Pasqua, le “campane legate”

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(foto e testo di Christian Tognarelli)

Come dalla tradizione, che affonda in tempi lontani, campanari di Barga hanno provveduto ieri sera, giovedì santo, dopo il doppio del gloria, durante la solenne celebrazione dell’ultima cena di Nostro Signore a “legare le campane”, per accompagnare nel silenzio e nella preghiera la passione e morte di Gesù. E’ un gesto ovviamente simbolico che prevede di far passare le robuste funi intorno ai battagli realizzando un intreccio che va rigorosamente dalla piccola alla grossa per poi ritornare indietro, in maniera tale da non permettere il suono. Le campane taceranno quindi fino a domani sera, quando, dopo l’accenno delle campanelle della sacrestia ,sciolti i nodi, si distenderanno nuovamente in doppio per
annunciare la resurrezione di Gesù.

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