La pagina dei Lettori

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Un suggerimento per Barga: una "ghost walk" per Halloween

Spett.le Redazione sono Stefano e vi scrivo da Viareggio, anche se sono spesso a Barga dove mia moglie è nata e vive. Non vi conosco personalmente ma seguo il Vs giornale e, quando posso, la vita di Barga (sono iscritto alla locale sezione degli Alpini). Mi rivolgo a Voi per sapere la Vs opinione su di una idea che ho in testa da un pò di tempo: perchè a Barga, nei giorni di Halloween, non è mai stata organizzata una “ghost walk”? Le stradine del centro storico sarebbero perfette per una ambientazione da fantasmi e storie horror. Una “walk” pomeridiana per i bambini (considerate le temperature) ed una notturna (più pulp e gelata) per gli adulti. Il momento dell’anno ottobre/novembre permetterebbe di attingere alle migliaia di persone che sono a Lucca ai Comics e al Ponte del Diavolo per Halloween. Ho raccolto l’idea dopo aver visitato Stoccolma ed aver visto le guide del ghost walk svedese, vestite in costumi d’epoca…

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Concerto per Federica, la famiglia ringrazia

dalle pagine del Giornale di barga desideriamo ringraziare tutti i componenti l’Associazione Pro Loco, lo Shamrock Irish Pub, tutti gli amici che hanno preso parte e tutti coloro che hanno contribuito alla serata in suo ricordo, al Concerto per Federica. A tutti esprimiamo la nostra immensa gratitudine per quello che stanno facendo in suo ricordo, realizzando tante iniziative di solidarietà; ci commuove e ci è di conforto ancora una volta il grande affetto ed il sapere che il suo ricordo è ancora vivo in tante e tante persone che le hanno voluto bene e hanno condiviso con lei tanti momenti della sua troppo breve vita. I genitori Claudio e Mariella e la sorella Sara Del Carlo

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Cadono durante la tumulazione dei profili in marmo dai colombari di Loppia. La preoccupazione di un cittadino

Caro direttore Galeotti sono un cittadino di Barga e desidererei che lei non riportasse la mia firma, ma vorrei portarvi a conoscenza di un fatto assai increscioso: alcuni giorni fa sono recato al cimitero di Loppia per accompagnare una cara salma di cui preferisco per rispetto della famiglia non fare il nome; il prete come di rito ha benedetto la salma sotto il loculo dove poi la stessa doveva essere sepolta, nella parte nuova del cimitero (i loculi ultimi fatti); con lui i familiari, gli amici, gli addetti al sevizio ed il custode del cimitero. Finita la benedizione il custode fa porre il feretro sull’apposito macchinario e lo fa poi salire fino alla quarta fila dove si trovava il loculo che doveva ospitare la bara ed in quel momento (forse le vibrazioni) dalla cornice del loculo stesso si staccano delle grosse profilature di marmo. Chi era sotto solo per fortuna o prontezza di riflessi è riuscito a non essere colpito…

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Nella terra natale per il suo 80° compleanno.

Stiamo parlando del signor Primo Salotti, originario di San Pietro in Campo ma residente ad Ayr in Scozia, dove dal 1963 vive con la famiglia. Qui ha lavorato prima come sarto e poi sempre in negozi di Fish and chips, come tanti barghigiani giunti in Scozia. Oggi, 1 ottobre , è il giorno del suo compleanno, dei suoi 80 anni per la precisione ed ha voluto festeggiare un anniversario così importante in quella che sente profondamente come la sua terra, nonostante da tanti anni viva all’estero. Barga, Mologno, Fornaci, San Pietro in Campo sono i luoghi dove si sente a casa e qui è costantemente tornato negli anni per mantenere vivo il legame con le proprie radici. A fare festa con lui al ristorante il Bugno, la sera del 30 settembre scorso, i figli Michael e David Salotti, la nipotina Francesca e la sorella Alba di Mologno. E’ stata alla fine una bella festa con tanto di visita a sorpresa…

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Un grazie a Francesco

Caro giornaledibarga.it Vi contatto perché vorrei esprimere un pubblico ringraziamento verso una persona che ha dimostrato tutto il suo altruismo e la sua civiltà. Si tratta di un ragazzo di Ponte all’Ania, Francesco Panzani, che nei giorni scorsi mi ha restituito un computer portatile, con tutti i documenti ed i ricordi che conteneva, che mi era stato rubato. Lo scorso 18 luglio mi è stato rubato lo zaino con tutto il suo contenuto, compreso il computer, mentre mi trovavo lungo la strada nei pressi di San Rocco in Turrite nel comune di Pescaglia. Francesco lo ha ritrovato la settimana dopo, mentre era ad assistere al passaggio del rally Città di Lucca. Se ne sarebbe potuto disinteressare, oppure peggio ancora tenere il computer; invece questo ragazzo si è messo alla mia ricerca, mi ha rintracciato tramite Facebook e me lo ha restituito. Quello che ha fatto è indubbiamente cosa rara e da elogiare nel mondo di oggi. Mi piaceva ringraziarlo pubblicamente…

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Il “troppo” verde di via XXV Aprile

Invio due immagini scattate in via XXV Aprile Passino le buche secolari, tamponate alla peggio con due palate di asfalto che la prima pioggia si porterà via, passi Via del Turello senza protezioni, passi la mancata regimazione delle acque…. Ma orma la strada nei punti fotografati si sta restringendo, anche di oltre un metro, per siepi, erbacce e bordure varie che stanno franandoci sopra. E non sono ovviamente gli unici punti, solo i peggiori. Ok, il Comune non ha soldi, non può pensarci…. Ordini ai proprietari allora. Disponibile comunque ad occuparmene gratuitamente, purchè autorizzato ufficialmente. Valter Ghiloni

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Un ringraziamento al reparto di medicina del “San Francesco”

Purtroppo ho subito un grave lutto con la perdita di mia madre di 61 anni a causa di un brutto male. Diagnosticato il 21 Aprile 2016, il 30 Giugno è mancata. Gli ultimi giorni è stata ricoverata all’ospedale di Barga nel reparto di medicina ed avrei piacere di rendere un pubblico elogio a tutti gli infermieri e medici del reparto. Ho trovato persone che hanno accompagnato mia madre alla morte in maniera dolce, senza dare a lei e a noi sofferenze inutili. Per tutto questo vorrei esprimere il mio grazie a tutto il reparto. Manuel Franchini

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Raduno dei Polentari. Filecchio ringrazia

Sono passati ormai diversi giorni dalla celebrazione del XIII Raduno Nazionale dei Polentari d’Italia ma ancora non si sono spenti gli echi, fortunatamente tutti estremamente positivi, di questa kermesse che ha permesso di consegnare una bellissima vetrina a tutto il nostro comune. Curare la promozione di un evento di tale portata per noi polentari di Filecchio è stata una prova estremamente impegnativa: eravamo consapevoli d’aver maturato negli anni una buona esperienza ed altrettante capacità organizzative ma non nascondevamo la preoccupazione che la scommessa, lanciata quattro anni prima, di proporre Barga quale comune ospitante il raduno 2016 – a noi stessi in prima battuta oltre che agli amici dell’Associazione Nazionale – si tramutasse in un azzardo. Gli innumerevoli e spontanei apprezzamenti ed attestati di stima che ci hanno raggiunto in queste settimane sono invece la testimonianza del buon lavoro che siamo riusciti a portare a termine ed allo stesso tempo la più grande gratificazione per il tanto impegno che abbiamo profuso.…

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Erba alta e giochi fatiscenti. Su Facebook la polemica per i parchi giochi del Piangrande

E’ polemica su Facebook per lo stato di incuria di alcuni parchi giochi nel capoluogo di Barga. Sulla pagina “Sei di Barga se..” oggi sono apparsi un paio di post corredati di fotografie dei piccoli parchi presenti in via Gino Bartali ed il parco Baccio Ciarpi di fronte allo stadio. Per il primo, viene in particolare segnalata erba alta, oltre i 30 cm con l’impossibilità per le mamme di portare i propri bambini per il rischio di incorrere in qualche incontro ravvicinato con ratti e rettili. Nel secondo, pubblicato da Ilaria Togneri, oltre all’incuria ed all’erba alta si segnala anche la presenza di due giochi malconci. I due post, corredati come detto di foto, hanno ricevuto numerosi commenti che chiamano in causa, in modo più o meno polemico, ma sicuramente critico, l’Amministrazione Comunale. Con l’auspicio generale che il problema venga risolto quanto prima.

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Un ringraziamento per la nascita di Nicolò

Il 24 maggio alle 18,04, dopo nove mesi di attesa, è nato nostro figlio, Nicolò. Con questa lettera vogliamo ringraziare la dottoressa Patrizia Monteleone che in questi nove mesi ci ha seguito con professionalità, essendo sempre a disposizione per qualsiasi cosa di cui avessimo bisogno. Abbiamo conosciuto la dottoressa Monteleone per la prima volta nell’ottobre 2011, quando è nato Simone, il nostro primogenito. Lei ha assistito al parto, avvenuto presso la Maternità di Barga e già in quella occasione ci ha dimostrato tutta la sua professionalità. Essendo la prima gravidanza eravamo spaventati e disorientati, ma lei, dal momento del ricovero sino alla nascita di Simone, non ci ha abbandonato un secondo. Questa volta è stata con noi dall’inizio della gravidanza fino alla fine. Purtroppo non ha potuto assistere al parto perché non era di turno, ma nonostante tutto non ha fatto mancare la sua presenza. Per tutto questo a lei vogliamo che giungano tutti i nostri ringraziamenti per la sua…

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L’impresa di Linda, da Troon a Castelvecchio in bici: 2500 chilometri e 7 mila euro raccolti per beneficenza

Sono riuscita a realizzare un sogno! Ho fatto 2500 chilometri in bicicletta per raggiungere da Troon, Scotland, la mia casa a Castelvecchio Pascoli, Italy! E’ stata anche una buona opportunità benefica per raccogliere fondi per l’associazione Children 1st, che ho deciso di aiutare durante questa mia impresa Quando proposi la mia idea ai miei amici non ci volevano credere. Si misero a ridere dato che fino a due anni fa per me era già un problema fare 10 chilometri in bici… Eppure quello era il mio sogno…. Mi ricordo che quando ero bambina, ogni estate, il mio papà ci portava in macchina in Italia dalla Scozia per visitare i nonni. Tutti e sette dentro la macchina e viaggiamo per tre lunghi giorni per arrivare in Italia. Le strade e le macchine non erano come ora però il viaggio era d’obbligo. I miei genitori erano come piccioni viaggiatori che ritornavano alle origini. Quando abbiamo sepolto mia madre nel piccolo cimitero a…

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Quelle sere di maggio a Castelvecchio….

Io sono nato e cresciuto fino ai 10 anni ai Conti, piccolo borghetto di case riunite attorno ad una piazzetta., nel paese di Castelvecchio Pascoli Lì, nel vero senso della parola, ci conoscevamo tutti, eravamo una grande famiglia. Maggio, oggi come allora, è il mese dedicato alla Madonna e tutto il paesino si ritrovava riunito intorno alla mestaina che stava lungo la strada che portava a Castelvecchio. Lì, la Luisa Ferrari, la moglie del Carlo Conti, (che erano i cari nonni dell’Annamaria Marchetti di Barga) recitava il Rosario tutte le sere, rigorosamente in Latino; e gli astanti, compresi noi bambini, rispondevamo in ugual maniera. Se per caso la Luisa non poteva presenziare, c’era subito la Laura Pedreschi, anche lei valida “Latinista”. Che Italia diversa era!? Sicuramente più povera, ma generosa e schietta, con la gente che si accontentava del poco e il poco lo divideva con gli altri. Non so se il ricordo è addolcito dal tempo ma rimpiango quelle…