Riprendono i lavori all’edificio centrale ISI dopo il problema gasolio. Entro l’estate la conclusione della nuova ala dell’alberghiero. Con qualche polemica.

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Sono ripartiti, dopo un lungo stop, i lavori per la ricostruzione dell’edificio centrale dell’ISI di Barga; il vecchio istituto magistrale che quest’estate è stato completamente demolito per consentire la ricostruzione di un edificio adeguato alle ultime normative antisismiche e con spazi più ampi e più rispondenti alle esigenze degli studenti. Un progetto importante varato dalla Provincia di Lucca sulla quale verranno spesi alla fine oltre 3 milioni di euro.

Di ripartenza si tratta perché i lavori sono stati fermi da agosto fino ad ora. Poi si è giunti finalmente alla risoluzione della problematica: il cantiere era stato sospeso dopo il rinvenimento di una vecchia cisterna di gasolio, dismessa nel 2000, che però aveva sversato idrocarburi nel terreno. Per risolvere la cosa e bonificare l’area è stato necessario organizzare tutto un lungo iter burocratico con l’istituzione di una conferenza dei servizi che, dopo la concessione di circa 200 mila euro da parte della Regione alla Provincia, per coprire i lavori necessari alla bonifica, ha chiuso i propri procedimenti una decina di giorni fa, dando il via libera alla ripresa dei lavori di ricostruzione dell’ISI.

Oltre ai ritardi sulla tabella di marcia, che faranno sicuramente slittare di qualche mese la riapertura di questa ala della scuola (che inizialmente era prevista con l’inizio dell’anno scolastico 2017/18), c’è stata in questi mesi anche una certa polemica (come quella innescata dal consigliere provinciale Marchetti) circa i soldi necessari appunto per bonifica, smaltimento terre inquinate e verifiche tecniche; appunto circa 200 mila euro.

Comunque sia, dopo mesi di inattività riapre il cantiere per i lavori del nuovo ISI e la notizia è stata commentata positivamente anche dal sindaco di Barga, Marco Bonini: “Ci saranno sicuramente ritardi nei tempi previsti, ma è già positivo il fatto che l’intoppo di questi mesi sia adesso superato e l’augurio è che questi ritardi non siano poi alla fine troppo penalizzanti. Quello che è accaduto del resto non era prevedibile e devo anzi dire che c’è stato un forte lavoro di insieme per arrivare a trovare il finanziamento per risolvere il problema e per portare avanti tutta la procedura e che la Provincia ha fatto un grande lavoro in tal senso”.

Intanto, sempre a cura della Provincia, sono in corso anche gli ultimi lavori per il completamento di un’altra ala dell’ISI che ospiterà sette aule ed i laboratori di cucina della scuola alberghiera. Anche in questo caso i ritardi si sono accumulati di mese in mese ed anche l’ultima scadenza fissata dalla provincia e che prevedeva la riapertura già da dopo le vacanze, è slittata ulteriormente.

“La Provincia sta completando anche questo intervento – dice il sindaco – dovrebbe essere questione di pochi mesi. Io mi auguro che si concludano con l’inizio dell’estate e comunque nel giro di pochi mesi e che dal prossimo anno scolastico le sette aule ed i nuovi laboratori siano a disposizione della scuola”.

Nel frattempo anche su questi lavori si è innescata una polemica che su Facebook impazza… riguarda i colori degli infissi che ricoprono una facciata del nuovo edificio, una serie di verdi e giallo a contrasto che non è piaciuta a molti perché non adeguata all’ambiente circostante; un vero e proprio pugno in un occhio per tanti cittadini. Il sindaco sulla cosa non è voluto intervenire affermando comunque: “Mi riservo sulla facciata di commentare più avanti”.

Una cosa anche noi ci sentiamo di dirla in proposito. Ma non si poteva optare per colori un po’ più… “tranquilli”?

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