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Il pomeriggio di Fornaci, tra sviluppo dell’economia circolare, protesta degli attivisti no piro, attesa del presidente della Regione Toscana

Un intenso pomeriggio a Fornaci, tra sviluppo dell’economia circolare, un progetto più volte annunciato da KME nell’ambito  del piano di rilancio dello stabilimento che passa anche dal tanto contestato gassificatore; protesta degli attivisti no piro, attesa del presidente della Regione Toscana che era atteso, ma che non è arrivato… C’era invece, all’evento per il lancio dell’Academy di Economia Circolare che KME intende realizzare nell’ex centro ricerche, Vincenzo Manes, presidente di Intek Gruop a cui fa capo anche KME Italy. Anche lui, insieme alla vice presidente di Intek Diva Moriani, presso l’’auditorium KME in via Battisti dove si è parlato del progetto di “Circular academy”, che l’azienda intende portare avanti con il coinvolgimento anche della Scuola di Sant’Anna di Pisa. C’era molta attesa come detto in zona per questo evento dato che era prevista la partecipazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che però non ha preso parte al pomeriggio fornacino. E’ stato l’assessore regionale Marco Remaschi a rappresentare  la…

- di Redazione

Due giorni per parlare di mobilità elettrica alla KME, che valuta l’ipotesi anche per i trasporti da e per lo stabilimento

Con una giornata dimostrativa con la possibilità di provare auto e bici elettriche alla quale hanno preso parte alcune centinaia di persone tra dipendenti, familiari ed esterni (c’era anche l’assessore regionale Marco Remaschi) si è conclusa oggi a Fornaci la due giorni che KME ha dedicato  alla mobilità elettrica. Il tutto nell’ambito di una delle tappe del Tesla Destination Tour con il quale Tesla sta girando l’Italia per far scoprire le proprie macchine elettriche. Venerdì si è svolto all’ex cinema SMI il il convegno “Mobilità sostenibile. È ora!” i cui relatori hanno sviluppato  tutte le tematiche, le prospettive o i problemi della mobilità elettrica all’interno dell’economia circolare; su quali sono le prospettive a breve e lungo termine in considerazione el fatto che si prevede che entro venti anni sulle strade si avrà una predominanza di auto elettrico.   UN tema a cui si dice sensibile la stessa KME anche alla mobilità futura stessa sia all’interno che all’esterno dello stabilimento di…

- 2 di Redazione

Gassificatore e KME, lettera aperta ai sindaci della Valle

Commentando il Consiglio comunale del 6 agosto scorso è doverosa la premessa sulla rassicurazione dell’AD Pinassi, a conferma dell’ultimo comunicato stampa, sulla sorte dell’organico attuale di KME: con o senza pirogassificatore nessun rischio per i lavoratori; mostrando slide relative al trend del triennio scorso, l’amministratore descrive un’azienda in ripresa; l’impianto di autoproduzione di energia è pensato in funzione di un incremento della produzione e quindi di nuove assunzioni, per rendere lo stabilimento fornacino leader mondiale nella produzione del rame. Tutto questo ci da sollievo e si spera dia anche tregua alla dilagante “guerra lavoratori-cittadini”. Tra le tante polemiche e critiche sulla serata, non è stato colto il valore aggiunto emerso dal Consiglio. Nell’esprimere la sua amarezza per un’azienda che persevera nell’escludere il Comune dal proprio piano di rilancio, il Sindaco Bonini ha rivolto una richiesta precisa a KME, quella di fermare il progetto del pirogassificatore e studiare una soluzione alternativa di auto produzione energetica, aprendosi in itinere al territorio. Che…

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KME e pirogassificatore. Bonini, l’azienda valuti altre ipotesi: ce ne sono

Nel consiglio comunale sulla vicenda KME e pirogassificatore in particolare è emersa la richiesta che il sindaco, a nome di tutto il consiglio, ha fatto a KME ed al suo AD Claudio Pinassi: non presentare in regione il progetto di rilancio della fabbrica con alla base l’approvvigionamento energetico tramite pulper e pirogassificatore e valutare prima altre strade. Ma a quale eventuale alternativa energetica pensa il sindaco? Ecco che cosa ci ha risposto:   “Ho parlato in generale, ma posso fare alcuni esempi: come la Solvay a Rosignano che ha realizzato un impianto di co-generazione a metano che grazie agli accordi con Regione e ministero ha avuto i cosiddetti certificati bianchi che sono stati remunerativi. Un impianto che sta dando risultati positivi. L’altra strada potrebbe essere quella di mettere in campo non una ma più ipotesi tra quelle valutate da KME e che ci ha anche presentato: una parte dell’energia potrebbe ad esempio essere prodotta investendo sul fotovoltaico, da affiancare ad…

- 3 di Redazione

KME, muro contro muro o quasi. Il consiglio dice no al pirogassificatore: “Si trovino strade alternative”

Il consiglio comunale sulla vicenda KME e pirogassificatore tenutosi lunedì sera al cinema Roma di Barga, ha sancito delle certezze: ovvero che per il comune di Barga, maggioranza e minoranza insieme a questo punto, il progetto pirogassificatore non può e non deve andare avanti; che si deve lavorare insieme, ma per cercare altre strade che consentano il rilancio di KME e della produzione del rame, ma senza passare dal bruciare il pulper. E che invece, dall’altra parte della barricata, per KME non esistano altri progetti economicamente ed anche a livello ambientale e di fattibilità validi come quello che sta portando avanti l’azienda; con il gassificatore che utilizzi per la combustione il pulper e serva a produrre le 100.000 megawatt necessari a KME per portare la produzione del rame a 85 mila tonnellate annue.  E con l’intenzione di portare avanti il proprio cronoprogramma con la presentazione a settembre del progetto definitivo alla Regione ed agli enti autorizzativi per poi avviare la…

- 1 di Redazione

Un gassificatore per dare un futuro duraturo a fabbrica ed operai. Ecco il progetto e le motivazioni di KME

Il progetto definitivo ancora non c’è ma sarà pronto in due mesi con l’avvallo già, per quanto riguarda l’autorizzazione a proseguire nello studio, che viene dalla Regione Toscana che con la giunta ha espresso lo scorso lunedì una delibera di gradimento sia per il piano di rilancio dello stabilimento che per il processo che si vuole avviare per l’autoproduzione di energia. Si parla, ora non siamo più alle ipotesi, di un impianto di gassificazione a griglia mobile che alla fine, quando verrà costruito sarebbe un po’ più grande dell’attuale complesso della fonderia rame, che dovrà permettere di sfornare 90 mila megawatt annui per sostenere una produzione della fabbrica che a regime dovrà arrivare a 85 mila tonnellate. Per far questo sarà necessario il combustibile di cui si parla da un anno, ovvero lo scarto delle cartiere della provincia. Si prevede un utilizzo di circa 100 mila tonnellate tutto compreso all’anno, che sono all’incirca il 50% dello scarto prodotto dal sistema…

- 5 di Redazione

Pirogassificatore, no convinto dagli ambientalisti. Kme difende le sue ragioni. Ma le posizioni restano distanti

Quel che è certo, dopo la lunghissima ed affollatissima serata di lunedi sera al Cinema Puccini, organizzata dal movimento ambientale La Libellula per far valere e rinforzare le ragioni del no ad un eventuale ipotesi di realizzazione di un pirogassificatore alla KME di Fornaci è che è, e sarà difficile à trovare un dialogo tra le parti. Tra il movimento ambientalista e popolare che ieri sera ha indubbiamente dimostrato la sua forza e che sostiene le ragioni del no al progetto di rilancio di KME se questo passerà attraverso il pirogassificatore (un no convinto e deciso che non ammette replica), e la posizione invece dell’azienda, (presente all’incontro con il suo amministratore delegato, Claudio Pinassi, secondo la quale il pirogassificatore si farà dopo che saranno state fatte tutte le verifiche del caso e solo se ci saranno garanzie per la sicurezza ambientale) per la quale la strada da percorrere se si vuole attuare un rilancio serio e concreto della fabbrica è…

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GiornalediBarga TV, intervista con Claudio Pinassi: il futuro dello stabilimento e le ipotesi energetiche

Il Giornale di Barga e della Valle del Serchio offre un nuovo servizio, la Giornale di Barga TV. Ogni settimana o comunque a cadenza periodica, proporremo alcuni approfondimenti video legati alle attualità, alle tematiche ed alle problematiche del territorio, spesso con confronti ed interviste con i protagonisti. Cominciamo questo servizio con una intervista in esclusiva all’AD di KME Italy Claudio Pinassi che ci parla dei dati economici di KME, del futuro dello stabilimento e della questione che sta tenendo banco, sulle ipotesi per una produzione in autonomina di energia elettrica per rendere più competitiva anche sul mercato europeo la fabbrica di Fornaci. Le riprese ed il montaggio di questo video sono di Abramo Rossi.  

- 2 di Redazione

Pinassi su KME: a Fornaci un progetto di autonomia energetica sostenibile a 360°. Disponibili al confronto, a patto di reciproco impegno a soluzioni concrete

Merita di essere letto fino all’ultima riga l’intervento inviato alla Nazione di Lucca, in edicola stamani, ed anche al Giornale di Barga, dall’AD di KME Claudio Pinassi. Parla di tante cose, ma soprattutto dei possibili sviluppi della politica energetica presso lo stabilimento di Fornaci. KME, sottolinea Pinassi, è aperta al confronto con tutti, a patto che ci sia un reciproco impegno a percorrere soluzioni concrete e non “avvelenate” da ideologismi aprioristici e allarmismi ingiustificati da ideologismi aprioristici, allarmismi ingiustificati, in una contrapposizione manichea e falsa che potrebbe persino avere, come esito finale, il risultato della chiusura dell’insediamento industriale. Le soluzioni allo studio sono ancora molteplici – dice anche Pinassi – in ogni caso la scelta ricadrà su tecnologie ampiamente consolidate in termini di sostenibilità ambientale a livello locale e riconosciute come migliori tecnologie applicabili (BAT) nel settore della produzione energetica. Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le prese di posizione sul futuro dello stabilimento KME di Fornaci, in particolare intorno…

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KME, commenti positivi dopo il vertice con sindaco e capigruppo sulle ipotesi per la produzione di energia elettrica

Detto, fatto. Fu annunciato in consiglio comunale qualche settimana fa, nell’ambito appunto della discussione sulle prospettive da parte di KME di produrre energia in proprio, dopo la notizia che suscitò preoccupazione circa un possibile progetto di gassificazione del pulper, e così stamani è stato. In Comune a Barga l’AD di KME Claudio Pinassi, accompagnato dal direttore dello stabilimento di Fornaci, Michele Manfredi, ha incontrato il sindaco e tutti gli esponenti delle forze consiliari per un confronto appunto sulle idee in campo per arrivare a produrre energia a Fornaci, per rendere autonomo lo stabilimento dal punto di vista del fabbisogno energetico. Era stato sollecitato l’incontro anche dal consigliere di opposizione Luca Mastronaldi, il primo stamani ad essere presente al confronto con KME. E sia lui che l’Amministrazione Comunale, nella persona del sindaco, hanno alla fine giudicato il confronto positivo e costruttivo. Nell’incontro sono stati intanto ribaditi i positivi dati economici relativi al semestrale, già resi noti in sede di tavolo istituzionale…

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KME, per la UILM è ora di guardare avanti: “Dati positivi, cresciamo sul mercato”

LUCCA – “Eravamo a un passo dal disastro nel 2015. Non possiamo che essere soddisfatti dei dati presentati da Kme venerdì in Provincia anche se siamo consapevoli che ci sono altri pericoli dietro l’angolo – questa l‘analisi di Giacomo Saisi, segretario Uilm, sui dati del monitoraggio aziendale resi noti nei giorni scorsi a Lucca dall’AD di KME Claudio Pinassi – Nel 2015 Kme aveva annunciato la chiusura dello stabilimento. Essere tornati ad avere risultati sia in termine di volumi di produzione sia di Ebtda leggermente positivi è un bel segnale e una bella iniezione di fiducia per il futuro dello stabilimento. E’ un segno che pure gli accordi firmati a giugno e ottobre 2016 stanno portando nella giusta direzione”. Questo non significa non vedere la realtà ma semplicemente poter avere nuove prospettive: “Sappiamo benissimo che queste intese sono costate lacrime e sangue e che ancora oggi 90 lavoratori sono al massimo degli ammortizzatori sociali. Sappiamo che la scadenza di settembre…

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KME. L’ottimismo aumenta. I dati del semestrale si confermano più che positivi. Ad autunno gli sviluppi sulle politiche energetiche dell’azienda

Buone nuove da KME. I dati ufficiali saranno pronti per settembre, ma quando emerso dal bilancio economico e produttivo semestrale è più che positivo e fa davvero ben sperare. C’è ancora da rimanere con i piedi ben saldamente a terra, ma le prospettive per la ripresa di KME e per la salvaguardia dei posti di lavoro a rischio sono più rosee che qualche mese fa. I risultati del semestrale sono superiori al budget previsto. Gli obiettivi ipotizzati nell’accordo sindacale del giugno 2016, sono stati superati. Così ha comunicato l’AD di KME, Claudio Pinassi (nella foto) questa mattina di fronte alle varie parti del tavolo istituzionale tornato a riunirsi a Palazzo Ducale con la presenza di tutte le istituzioni e di tutte le sigle sindacali, FIM, FIOM e UILM. Anche se il contesto aziendale resta tutt’ora problematico, nel senso che non è pensabile in qualche mese risolvere una situazione di perdite di un decennio, non è cosa da poco che i…

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