Il rudere in via Nazionale a Ponte all’Ania, assegnati i lavori per la rigenerazione dell’edificio

-

PONTE ALL’ANIA –  Sono stati affidati i lavori per il recupero e la rigenerazione del fabbricato abbandonato di Ponte all’Ania, in via Nazionale 28, struttura che, ormai da molti anni, versa in uno stato di degrado. L’intervento di recupero, atteso da tempo dalla comunità pontyallaniese, è stato annunciato dall’Amministrazione Comunale in un comunicato; prevede una serie di lavori volti a trasformare l’edificio in un luogo destinato alla residenza di individui e famiglie in situazioni di svantaggio sociale.

Nel dettaglio, spiega il Comune: “Il progetto prevede una completa rigenerazione della struttura, con un focus su funzionalità, fruibilità e comfort. Sarà realizzata una riqualificazione termo-acustica dell’edificio esistente, mentre il piano terra ospiterà spazi comuni, aree di transito e locali attrezzati con generatori termici per ciascun appartamento. Ai piani superiori, invece, saranno realizzati appartamenti moderni e attrezzati. Inoltre, sulla copertura dell’edificio verrà installato un impianto fotovoltaico, destinato a fornire energia per l’illuminazione pubblica della piazza retrostante oltre che di quella condominiale.”

Secondo la prima cittadina di Barga Caterina Campani un importante progetto che non solo mira a riqualificare una struttura trascurata, ma anche a offrire soluzioni abitative a coloro che ne hanno maggiormente bisogno, contribuendo alla costruzione di una comunità più solidale e inclusiva: “Siamo molto felici e soddisfatti di annunciare l’assegnazione dei lavori per questo importante intervento di riqualificazione urbana – commenta Caterina Campani, sindaca di Barga – Da un edificio che ormai da moltissimi anni versa in una condizione di degrado, riusciremo a ottenere alloggi per chi ha più bisogno. Andiamo quindi, da una parte, a rigenerare una posizione di territorio e a togliere dal degrado un luogo abbandonato e, dall’altra a rispondere alle necessità delle famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica”.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.