La Valle del Serchio e la politica nazionale. Quello che è stato fatto e quello si deve fare in Valle del Serchio secondo il senatore Marcucci

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BARGA – La fine di questa legislatura si avvicina e per questo abbiamo nuovamente incontrato il senatore Andrea Marcucci, per un’analisi politica, soprattutto  in relazione al rapporto tra la politica nazionale, il governo ed il territorio della Valle del Serchio.

Ecco il suo parere su quello che è stato fatto e su quello che bisogna fare. Per il senatore Marcucci molto si deve ancora fare; c’è soprattutto bisogno di una spinta ulteriore per rafforzare quello che è un ambito dove possiamo crescere, ovvero lo sviluppo turistico legato alle bellezze culturali e legato alle bellezze ambientali del  nostro territorio.

 

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Commenti

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  1. La cosa più importante è NON CONCEDERE alla Kme l’installazione di marghingegni che sviluppano elementi cancerogeni e cheinquinano inquinano l’aria. Spero che i politici non facciano infinocchiare e ricattare.


  2. Sono pienamente d ‘accordo con voi illustri signori , ma vi prendete voi a carico le 100 persone che sono state buttate fuori dalla kme ?o il super senatore Marcucci ? Trovate voi la soluzione , andate a parlare con il sig Manes , parlate ora? perché non avete parlato prima che succedesse tutto questo ? Nessuna istituzione si è mossa , nessun sindaco , ora è più facile parlare , ed essere contrari !


    • A Pinassi la mia l’ho già detta. Si può fare industria senza avvelenare l’ambiente. Si può creare lavoro senza per questo danneggiare la vita delle persone. Non baratto posti di lavoro con morti certe, sia chiaro. E, soprattutto, non vorrei che tutto questo voler fare (ricordare l’agricoltura idroponica? Accantonata…..) qualche cosa di nuovo nascondesse, come nasconde, il non voler fare qualcosa che invece andrebbe fatto. Creare prodotti industriali inquina, da sempre, questo è vero. Bruciare rifiuti non è creare prodotti industriali, è avvelenarci. Poi magari mi vietano di accendere il caminetto perché inquina…. Bricchette: hanno insegnato qualcosa? Kme è un’azienda morta, è inutile dare ossigeno quando non c’è speranza, in quei casi prima si stacca la spina e meglio è, anche per chi ci lavora con ogni probabilità. E comunque, se ossigeno è il caso di darlo, va dato per migliorare la situazione (non solo occupazionale), non per peggiorarla. I licenziamenti ci saranno anche dopo che avranno realizzato il bruciarifiuti, questo dovrebbe essere chiaro anche al sindacato, che però non lo vuol dire (a parte uno, che forse lo ha capito)


  3. Mi associo pienamente a quanto detto dal Sig. Valter Ghiloni: purtroppo però nulla si può fare di fronte all’arroganza e all’incoscienza di potenti che hanno in mano ciò che resta del mondo. Che disgusto! Abito purtroppo a Fornaci e l’unica speranza che ho è di scappare al più presto

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