Con il presidente della Camera Fico il solenne ricordo del senatore Antonio Mordini

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BARGA – La presenza del presidente della Camera Roberto Fico a Barga ha dato la solennità che meritava alle celebrazioni del bicentenario della nascita del senatore Antonio Mordini (Barga 1 giugno 1819). Lo ha detto il prof. Umberto Sereni, nel ricordo che è stato il punto centrale della cerimonia svoltasi al teatro dei Differenti ed indubbiamente è stato così. La presenza del Presidente Fico ha reso solenne ed ha dato tutta l’importanza che meritava ad un anniversario che riguarda indubbiamente uno dei padri dell’Italia unita; uno di quelli forse, a torto, meno conosciuti. Un uomo che sempre Sereni ha poi definito: “più della nostra Repubblica che della monarchia sabauda per l’attualità della sua veduta; che sentiva l’esigenza della democrazia. Un orgoglio per la comunità barghigiana”

Il presidente Fico è arrivato a Barga poco dopo le 11 di stamattina, ricevuto sul Fosso dal sindaco Caterina Campani, dal senatore Andrea Marcucci e da tante altre autorità civili e militari. La prima sosta alla casa del senatore Mordini in piazza dell’Annunziata accolto dal pronipote Leonardo Mordini con le sue sorelle e dove ha potuto visitare lo studio dell’illustre personaggio barghigiani e vedere i cimeli legati alla sua storia di rivoluzionario, garibaldino e poi uomo dello stato nel processo dell’Italia unita.

Infine l’arrivo al teatro, non prima di un caffè al ristorante Scacciaguai dove c’è stato anche un breve incontro con le rappresentanti del movimento La Libellula che al presidente Fico hanno consegnato una lettera in cui hanno riassunto tutta la vicenda pirogassificatore con anche la manifestazione con 4000 persone, la raccolta di 9 mila firme presentate al consiglio regionale, le mozioni accolte dal consiglio regionale . La Libellula gli ha riferito di aver scritto anche al Ministro Costa e lo stesso ha riferito alle rappresentanti del movimento che prenderà contatti col ministro e cercherà di occuparsi della questione.

All’arrivo nella piazza del teatro ad accoglierlo la Fanfara della scuola sottufficiali dei carabinieri di Firenze che ha eseguito l’inno nazionale e poi infine la cerimonia in teatro, davanti anche a tanti sindaci venuti da tutto il territorio a cominciare dal sindaco di Lucca, Tambellini. La cerimonia  è stata il clou della mattinata dedicata a Mordini con gli intervenuti del sindaco Caterina Campani; del pronipote di Mordini, Leonardo, del presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, del prof. Umberto Sereni, del senatore Andrea Marcucci ed infine con le conclusioni di Fico:

“Ci sono persone la cui storia che tutti i cittadini dovrebbero conoscere – ha detto .- Mordini è stato indubbiamente un padre della patria ed ha incarnato  il concetto profondo di quella che è stata l’unità d’Itala. Un uomo vero delle istituzioni”.

Non è mancato anche un riferimento alla sua Napoli dove Mordini fu prefetto:

“La mia città ha un debito con Mordini che ne difese la tradizione storica ed il ruolo che avrebbe dovuto avere, di primo piano, nella nuova Italia.”

Alla fine ha concluso invitando anche tutto il mondo politico a conoscere meglio il lavoro e la storia del senatore barghigiano. “Un esempio per tutti quelli che fanno parte della Camera e del Senato”

Così ha invece ricordato Mordini il senatore Marcucci: “La grandezza di Mordini emerge fin da subito, da giovane, da quando decide di imbracciare quegli ideali che in periferia ancora non venivano vissuti e si sposta a Firenze. Comincia da subito a credere in un’Italia unita e libera e combatte per questo sogno, distinguendosi specialmente per una grandissima capacità di gestione della cosa pubblica”.

Le cerimonia in ricordo di Mordini proseguono oggi con un convegno di studi che è in programma nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi.

La visita di Fico si è invece conclusa a Castelvecchio, dove il presidente della Camera ha concluso la sua giornata barghigiana con la visita alla casa museo di Giovanni Pascoli.

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