Funghi, un nuovo settembre super?

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Gli esperti guardano al cielo e… alla luna. Gli esperti sanno, e sperano, che già la prossima settimana potrebbe esserci l’esplosione nella nascita dei funghi che potrebbe interessare stavolta tutta la Valle del Serchio. Le piogge talvolta anche abbondanti dell’ultimo periodo, favorite dalla luna calante dovrebbero infatti consentire una nascita copiosa.

Quella di agosto pur se straordinaria ed in alcune aree anche davvero molto abbondante, è stata infatti una nascita un po’ a macchia di leopardo con zone abbastanza ricche ed altre che sono rimaste invece quasi all’asciutto. Il primo bilancio stagionale, in attesa di settembre e ottobre da sempre il periodo più favorevole, è comunque lusinghiero.

Ora sembra che potremmo trovarci di fronte ad una nuova importante esplosione, per la gioia di tutti gli appassionati ed i cercatori.

Che i tempi siano ancora quelli giusti se ne dice convinto l’assessore alle politiche della montagna comune di Barga Pietro Onesti: “Le condizioni ci sono tutte  – afferma  – e la stagione dovrebbe partire nel giro di pochi giorni”.

L’assessore Onesti invita tutti gli appassionati fin da ora a prestare attenzione ai territori montani ed al rispetto dell’ambiente, ma anche delle regole per la raccolta e soprattutto ai comportamenti da tenere per tutti i raccoglitori di funghi: “Chi va in cerca di funghi – spiega lo stesso Pietro Onesti – deve  indossare un abbigliamento adatto alle condizioni meteo e all’ambiente che si intende visitare; essere in possesso di un’adeguata preparazione fisica; avere una buona conoscenza del territorio. Il tutto, unito a prudenza e attenzione, possono contribuire a evitare incidenti anche seri. Andare in giro per i nostri boschi può infatti riservare brutte sorprese ed i rischi maggiori sono le cadute, come pure la possibilità di perdersi, se non si conosce bene il territorio. Per tutto questo è bene essere sempre muniti di un cellulare per poter contattare in caso di necessità i soccorsi”.

Tra i consigli raccomandati dal soccorso alpino di Lucca invece, anche quello di munirsi di una torcia tascabile, di non attardarsi mai nei boschi fino all’imbrunire e soprattutto di prendere sempre dei punti di riferimento che permettano di orientarsi. In caso sopraggiunga la notte e non si sia stati in grado di ritrovare la strada, la regola fondamentale è quella di rimanere sul posto in cui ci si trova e di allertare i soccorsi e comunque di attenderli senza muoversi.

 

Regole da seguire e normative

La raccolta dei funghi  è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta. E per far questo si devono seguire particolari norme. Intanto la raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. La ricerca e la raccolta dei funghi nelle ore notturne è assolutamente vietata. Come regole generali, non devono  essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e la vegetazione (rastrelli).

È severamente vietato inoltre l’uso di sacchetti di plastica ed i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati, così da poter diffondere le spore.

Per quanto riguarda i permessi, per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana; per la ricerca all’interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e  modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale. Importante sapere che coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a richiedere il permesso.
Riguardo al limite di raccolta giornaliero per persona, i regolamenti parlano di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza.

E per quanto riguarda il  territorio barghigiano? Nei boschi del comune di Barga, è bene ricordare che oltre ai terreni privati esistono i terreni del demanio amministrati dall’ASBUC di Barga. Per coloro che non sono residenti nel comune di Barga sarà necessario, per raccogliere funghi in questi territori, il pagamento di una autorizzazione giornaliera, oppure di un tesserino annuale, possibile il punto di accoglienza che si trova sopra il rifugio della Vetricia, dove sarà presente il personale dell’ASBUC. Per i residenti non c’è da pagare alcuna quota.

In base al regolamento ASBUC, per poter effettuare la raccolta per i non residenti, non si potrà entrare a fare la raccolta prima di un’ora dal sorgere del sole e la raccolta è vietata dopo le 14 del pomeriggio.

Stessi orari invece per i residenti nel comune di Barga, anche nei terreni gestiti dall’ASBUC: da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto.

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