A proposito dei rifugi montani Santi e Marchetti

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BARGA – Le buone nuove,  annunciate dall’ASBUC nel suo notiziario, sono che finalmente tornerà a riaprire i battenti il Rifugio Giovanni Santi, in località La Vetricia, a pochi chilometri da Renaio. E’ un luogo importante, di passaggio per svolgere tante attività legate alla montagna barghigiana ed all’Appennino e la sua chiusura ormai da più di un anno si avvertiva. ASBUC  ha reso noto che con l’anno nuovo partirà una nuova gestione affidata ad alcuni giovani della Valle del Serchio. In questo periodo intanto, fa sapere, il comitato si è dato da fare per migliorare le dotazioni del rifugio oltre che risolvere alcune problematiche esistenti. L’inaugurazione ufficiale della nuova gestione è prevista per la prossima primavera.

Invece va avanti sulla solita linea l’annosa vicenda del Rifugio Marchetti, al Lago Santo, chiuso ormai da anni per un contenzioso legale in corso con il vecchio gestore. Il 17 dicembre, dopo già un primo rinvio, doveva svolgersi l’udienza a Modena per stabilire l’esatto importo dell’eventuale riscatto da pagare richiesto dal vecchio gestore, ma  è stato deciso di rinviare ancora l’udienza.

L’impegno di ASBUC nella vicenda è naturalmente quello per ridurre se non annullare la richiesta  (oltre 300 mila euro) a causa, scrive ASBUC, delle numerose inosservanze contrattuali.

Per quanto riguarda il rifugio, ASBUC fa sapere  di aver nel frattempo curato la definizione di un progetto di ristrutturazione (l’edificio è davvero messo male dopo anche anni di chiusura forzata) che ha ottenuto il parere favorevole del comune di Pievepelago. Visto però il contenzioso in corso, il progetto non può trovare attuazione e nemmeno accedere ad eventuali contributi, come ad esempio quelli del GAL del Frignano che potrebbero coprire i costi per il 60-70%. Sarebbero però erogati ad un gestore emiliano; gestore che però al momento, causa le vicende in corso, non può essere trovato.

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