Presentata la riserva biosfera Unesco Appennino Tosco-Emiliano. Parte l’iter per l’ingresso di Barga

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BARGA – A Barga, in una partecipata assemblea pubblica svoltasi nell’aula magna “Carradini” presso l’ISI di Barga, è stato presentato il progetto con il quale si punta a far entrare il comune di Barga nella riserva MAB (Man and Biosphere) dell’Appennino Tosco-Emiliano

Il programma MAB al suo interno include le Riserve della Biosfera, che mirano a coinvolgere le comunità locali e sono esempi di best practice per lo sviluppo sostenibile e per l’interazione tra sistema sociale e sistema ecologico.

La rete mondiale è attualmente composta da 701 Riserve della Biosfera, in 124 paesi, di cui 19 in Italia.  Fra queste quella dell’Appennino Tosco Emiliano che nasce nel 2015 e che si estende per 34 comuni dell’Appennino tra Emilia Romagna e Toscana (www.mabappennino.it).

Dopo il primo passaggio in consiglio dove nelle settimane scorse è stata approvata la manifestazione di interesse, l’iter è stato avviato, hanno fatto sapere gli amministratori comunali presenti (il sindaco Caterina Campani e l’assessore all’ambiente Francesca Romagnoli, che ha seguito dall’inizio questo percorso). Quello di ieri sera è stato insomma il primo incontro per coinvolgere la cittadinanza in questo progetto.

A spiegare il senso ed il significato del progetto, che peraltro in queste settimane ha suscitato qualche dubbio e qualche timore soprattutto in chi utilizza la montagna per caccia, sport e lavoro, circa possibili limitazioni della Biosfera, è stato Fausto Giovannelli, presidente Parco Appennino Tosco-Emiliano.

Per Giovannelli l’ingresso nella riserva offre molteplici opportunità di sviluppo, ma per far questo è necessaria ed importante l’attivazione di tutto il territorio,. Con una partecipazione attiva delle varie realtà, dalle associazioni, alle aziende, alla popolazione per rendere l’adesione non solo un bollino da esporre, ma un percorso per migliorare  nel territorio il rapporto uomo/ambiente, il turismo, la consapevolezza dei cittadini. Insomma, alla fine una opportunità per una grande crescita culturale.

Tra le opportunità da cogliere, il positivo scambio tra territori, la possibilità di sfruttare opportunità di sviluppo del territorio con progetti legati al turismo e con la valorizzazione ad esempio di prodotti tipici ed il recupero di edifici e strutture importanti anche dal punto di vista culturale.

Le domande da parte del pubblico sono state diverse e molte si sono incentrare proprio su alcuni dubbi emersi in queste settimane, circa la possibilità che l’ingresso nella Biosfera dell’Appennino Tosco-Emiliano possa portare limitazioni per l’utilizzo del territorio stesso.

La questione più dibattuta è stata appunto quella dei vincoli, che, è stato assicurato da Giovannelli e dagli amministratori comunali, non ci sono. Quelle che sono le normative, le regole in atto sia a livello comunale che sovracomunale, non vengono assolutamente toccate o modificate e tanto meno possono essere ampliati eventuali divieti. Unesco non ha la facoltà di intervenire su nessun tipo di normativa in essere insomma.

L’assessore Romagnoli con il sindaco Campani hanno poi illustrato il percorso per allargare a Barga la Biosfera del parco, che non è un percorso breve comunque. I primi passaggi dovranno essere il massimo coinvolgimento del territorio attraverso una serie di incontri; poi dovrà essere sviluppata l’idea di quello che si vorrà sviluppare nel territorio di Barga. Solo dopo tutti questi passaggi avverrà, ma si parla del 2020, l’ufficializzazione della candidatura che dovrà passare all’approvazione del consiglio comunale.

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