Stop di Retiambiente ad Ersu: non può lavorare a Camaiore

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CAMAIORE – Ersu non può ricevere con affidamento diretto in house providing il servizio di raccolta rifiuti e di igiene ambientale dal Comune di Camaiore. E’ quanto messo nero su bianco da Reti Ambiente in una missiva, a firma del Presidente Daniele Fortini, indirizzata all’amministratore unico della società versiliese Alberto Ramacciotti.

La vicenda è nota. Da mesi ormai l’amministrazione Del Dotto ha detto addio a Sea Ambiente e Sea Risorse per passare alla società che già svolge il servizio in cinque dei sette comuni della Versilia. Un’operazione da subito contestata dalla società uscente, dalle opposizioni politiche e adesso anche da Reti Ambiente, la maxi società di area vasta nella quale sono confluite le aziende locali dei rifiuti.

Già nel febbraio 2018, ricorda Fortini, l’Autorità di Ambito regionale aveva chiarito che un Comune “non può affidare direttamente il servizio dei rifiuti ad una società diversa da quella già in attività”. Occorre, in sostanza, una procedura di evidenza pubblica, ovvero una gara. Oppure occorre rivolgersi ad una società  già direttamente partecipata dall’ente. E ogni caso il servizio scadrà al momento del subentro del gestore unico.

Insomma, un atto illegittimo quello che Camaiore ed Ersu stanno portando avanti e che “esporrebbe la stessa Reti Ambiente e le società del gruppo a conflitti e contenziosi difficilmente sostenibili.”

Nella lettera, Fortini chiede a Ramacciotti di provare con la dovuta documentazione la legittimità di questa operazione. Che in ogni caso dovrà essere approvata dall’Assemblea dei Soci.

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