Opera Barga: al Differenti la prima mondiale in epoca moderna de “Il Bajazet”

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Per festeggiare il suo quarantottesimo compleanno quest’anno Opera Barga ha scelto di rappresentare un’opera dimenticata del compositore di Camaiore Francesco Gasparini (1668 – 1727). L’opera, a cui attinse a piene mani Haendel per la stesura del suo Tamerlano, è Il Bajazet, un valoroso imperatore turco sconfitto dal tiranno turco-mongolo Tamerlano e da lui tenuto prigioniero insieme alla figlia Asteria.

Una storia di amori e di morte che la regista Paola Rota ha scelto di rappresentare con «pochi, ma significativi, elementi che richiamano il teatro barocco, tutti nel segno della leggerezza e della possibilità di sparire». Fondali “all’antica” per la scenografia curata dallo svizzero Nicolas Bovey, con una serie di cornici che racchiudono l’idea che ogni personaggio ha di sé stesso. E costumi maestosi realizzati dalla sartoria romana The One grazie ai progetti e alla cura del costumista Gianluca Falaschi.

IMG_0035-wdtr.jpgLa direzione musicale è affidata al maestro Carlo Ipata, grande conoscitore dell’opera di Gasparini per aver riproposto già in passato altre sue opere all’ascolto del pubblico moderno, sia con allestimenti scenici, che con concerti in tutto il mondo e un disco a lui dedicato. «Gasparini – spiega Ipata – ha musicato tre volte questa tragedia di Pradon su testo di Piovene. Una prima versione nel 1711 a Venezia, di cui rimangono soltanto alcune arie, una nel 1719 rappresentata a Reggio Emilia e infine una nel 1723, ancora una volta a Venezia.

Il Bajazet che allestiamo a Opera Barga giovedì e venerdì prossimo è quello del 1719, l’unico di cui ci rimane la versione completa, quella con tutte le arie e tutti i recitativi (sono ben 36 numeri), anche se non esiste la sinfonia, perché probabilmente utilizzavano quella di altri autori oppure di qualche altra opera di Gasparini».

La sinfonia scelta per questo primo allestimento sarà infatti quella dell’Ambleto, opera composta dallo stesso Gasparini nel 1705.

(nell’immagine: un momento delle prove)

Ipata insieme ai suoi Auser Musici, un’orchestra composta in prevalenza da donne (10 su 16) ha appena terminato di registrare quest’opera gaspariniana alla Chiesa del Crocifisso di Barga, per un triplo cd che uscirà per l’etichetta spagnola Glossa, una delle più importanti case al mondo per quanto riguarda la musica antica.

La registrazione è stata resa possibile anche grazie alla campagna di crowdfunding realizzata con Musicraiser, una piattaforma che ha permesso di raccogliere 5.300 euro da parte di singoli appassionati di musica antica. «Quello che mi preme sottolineare – continua Ipata – è che il cast è composto interamente da giovani cantanti italiani che abbiamo selezionato insieme al direttore di Opera Barga Nicholas Hunt lo scorso febbraio al Teatro di Pisa tramite l’audizione di oltre 100 aspiranti provenienti da tutta Europa».

Tra questi anche la giovanissima mezzosoprano Ewa Gubańska, nata nel 1989 in Italia, dove studia attualmente, ma che ha vissuto la maggior parte della sua vita in Polonia, e che ha recentemente vinto la Haendel Singing Competition di Londra. Di particolare rilievo anche la presenza di 3 contraltisti italiani del calibro di Filippo Mineccia, Antonio Giovannini e Raffaele Pè, e le giovani promesse Giuseppina Bridelli (mezzosoprano) Benedetta Mazzucato (contralto) e Giorgia Cinciripi (soprano).

«La scelta del cast è stata molto difficile – conclude Ipata – perché abbiamo avuto davvero l’imbarazzo della scelta tra tanti bravi cantanti. L’unico ruolo che ci ha dato un po’ di problemi è stato quello del Bajazet, per il quale non riuscivamo a trovare la voce adatta finché alle audizioni non si è presentato Leonardo De Lisi, pluripremiato cantante dalla solida esperienza internazionale».

Il ruolo è quello che nel 1719 fu del celebre baritenore Francesco Borosini, lo stesso che probabilmente suggerì a Haendel di “consultare” la partitura di Gasparini, e per il quale il compositore camaiorense aveva pensato un’estensione di una quindicesima.

«La caratteristica principale di Opera Barga – dice il direttore del Festival Nicholas Hunt – è sempre stata quella di far rivivere opere sconosciute al grande pubblico in questo nostro splendido teatro seicentesco ristrutturato nel Settecento. E come di consueto, a fianco di una grande produzione come quella di quest’anno, proponiamo concerti con artisti di livello mondiale in alcuni incantevoli luoghi nelle provincie di Lucca e Massa».

Dopo le rappresentazioni del 10 e 11 luglio al Teatro dei Differenti a Barga, il festival prosegue infatti fino al 20 luglio a Bagnone, in provincia di Massa, dove l’ensemble Le Musiche diretto da Simone Bernardini, primo violino della Filarmonica di Berlino, terrà una serie di quattro concerti di musica da camera. Info: www.operabarga.it

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