Lettera aperta a Rossi: “salvi i due ospedali e non vanifichi gli investimenti fatti”

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Le affermazioni rilasciate durante una delle ultime puntate di Porta a Porta di Bruno Vespa dal Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, circa la salvaguardia dei servizi sanitari nelle zone montane, ha suscitato il plauso di Francesca Tognarelli.
La referente del comitato per la difesa del cittadino di Barga che insieme a Comune e Osservatorio ha organizzato nei giorni scorsi la manifestazione popolare di Barga in difesa degli ospedali, ha scritto una lettera aperta a Rossi al quale rivolge un appello per la salvezza dei due ospedali della Valle del Serchio:
“Quello che ha detto è molto importante e spero che il Ministro ne tenga conto, soprattutto per quanto riguarda le Zone Montane, i Pronto Soccorsi, le certificazioni dei Bilanci delle Aziende USL, gli standard dei prezzi, ecc”.

A Rossi la Tognarelli ricorda gli anni in cui era assessore alla salute della Regione Toscana, negli anni della giunta Sereni a Barga e Bonaldi a Castelnuovo, in cui con il suo assenso ed impegno fu portato avanti il cosiddetto “piano Rossi” per l’accreditamento e quindi la salvaguardia degli ospedali di Barga e Castelnuovo.

“Ha fatto e dato tanti in quegli anni per i nostri ospedali – scrive – Il “Piano Rossi” , con un investimento di 13 milioni di euro, ha permesso soprattutto al San Francesco di Barga di essere oggi un Presidio Ospedaliero a norma antisismica e ristrutturato in maniera tale da potersi definire un vero gioiello”.

In quegli anni, proprio per l’impegno per la salvezza del “San Francesco”, il sindaco Sereni conferì a Rossi l’onorificenza del “San Cristoforo d’Oro”. Lo ricorda la Tognarelli che a Rossi rammenta anche che:

“ribadì il suo impegno per i due ospedali. Speriamo quindi che i milioni che sono stati spesi nei due presidi – scrive ancora – non vengano buttati al vento ma siano serviti per dare sicurezza di vita al nostro Ospedale; speriamo che il “San Francesco” non venga depotenziato, e non vengano tagliati i servizi e le prestazioni ad oggi esistenti”.

Intanto, sull’infuocato tema ospedaliero, da registrare anche la presa di posizione dell’Arciconfraternita di Misericordia di Barga, che si associa alla sempre più crescente schiera di coloro che intendono salvare e quindi mantenere i due presidi ospedalieri della Valle:

“Da rendere, quanto più possibile, efficienti per salvaguardare la salute delle popolazioni e venire incontro ai loro bisogni”.
“Si auspica quindi – scrive ancora la Misericordia – che tutto quello che nel tempo è stato realizzato, da singoli cittadini prima e dalle istituzioni poi, non solo non vada perduto, ma debba essere mantenuto e potenziato come si conviene a un valore importante per la società”.

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