Rally del Ciocco e Valle del Serchio: ecco i risultati del “giorno 1”

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Renato Travaglia, con Lorenzo Granai, a bordo della Abarth Grande Punto S2000 ha concluso in testa “giorno 1” del 32° Rally il Ciocco e Valle del Serchio, disputatosi in una splendida giornata di sole. un aggressivo Tobia Cavallini (Peugeot 207 S2000) chiude al posto d’onore e in rimonta sul leader. Terzo gradino del podio per Nicola Caldani (Abarth Grande Punto S2000).Valerio Catelani (Mitsubishi Lancer Evo IX) si aggiudica la gara riservata al challenge di zona.Il campione trentino Renato Travaglia, con Lorenzo Granai alle note, a bordo della Abarth Grande Punto S2000 hanno concluso al comando “Giorno 1” del 32° rally Il Ciocco e Valle del Serchio, prova di apertura del Campionato Italiano Rally 2009.
Una splendida giornata di sole ed un numeroso pubblico hanno fatto da cornice ad una gara ricca di colpi di scena, che ha animato il vertice della classifica e che ha visto alcuni grandi protagonisti costretti al ritiro.
Travaglia è riuscito a mantenere un certo vantaggio sugli inseguitori, anche se il più coriaceo di questi, l’empolese Tobia Cavallini, con Sauro Farnocchia alle note, a bordo della Peugeot 207 S2000, è riuscito a contenere il distacco in poco più di 13 secondi, nonostante le bizze del cambio della vettura.
Sul terzo gradino del podio il versiliese Nicola Caldani, con Dario D’Esposito, che dopo avere messo a punto la sua Abarth Grande Punto S2000, ha infilato una serie di tempi di valore, riuscendo ad aumentare il suo vantaggio sul quarto in classifica, il pistoiese Rudy Michelini, con Michele Perna, veloce con la Peugeot 207 S2000.
Due forature alla sua Peugeot 207 S2000 in due diverse prove speciali hanno attardato pesantemente il bergamasco Alessandro Perico, con Carrara alle note, protagonista di vertice delle fasi iniziali e che ha deciso di ritirarsi a fine giornata. Come lui già fuori gara sono il ligure Sandro Sottile (Mitsubishi Lancer Evo IX), autore di una violenta uscita di strada, senza danni per l’equipaggio, il modenese Alan Scorcioni (Mitsubishi Lancer Evo IX) fermato dalla rottura della frizione, il campano Fabio Gianfico (Peugeot 207 S2000), impossibilitato a proseguire per un braccio posteriore piegato, il versiliese Emanuele Dati, che ha capottato nel finale di tappa con la Abarth Grande Punto S2000.
Nel festival di forature che ha caratterizzato la giornata, il veneto Marco Signor, con la Abarth Grande Punto S2000, il cesenate Simone Campedelli e il sammarinese Daniele Ceccoli, con le Mitsubishi Lancer Evo IX sono riusciti a limitare i danni e a risalire in classifica nel finale di gara.
Il sammarinese Alex Raschi, con Lamonato, è stato il vero dominatore, con la Renault New Clio R3, tra le due ruote motrici, issandosi anche in decima posizione assoluta.
Ventotto equipaggi dei quaranta partiti nella mattinata hanno concluso la prima giornata di gara.
In coda al rally, gara nella gara per gli equipaggi impegnati nel Challenge Rally Nazionali 6^ Zona, che ha visto la vittoria del massese Vittorio Catelani, con “Gazzè” alle note, a bordo della Mitsubishi Lancer Evo IX, che ha preceduto di 12”9 il lucchese Luca Pierotti, con Milli, su Renault New Clio R3.
Domenica 8 marzo, soltanto per gli equipaggi Cir, partenza di Giorno 2 alle ore 9.01 per affrontare quattro prove speciali, vale a dire la doppia ripetizione di “Orecchiella” e di “Massasassorosso”, quest’ultima ritornata nell’ambito del rally a “furor di popolo”.
Arrivo finale alle ore 14.30 sotto la suggestiva Porta Ariostea, nella splendida e storica piazza centrale di Castelnuovo Garfagnana.

CLASSIFICA FINALE GIORNO 1:
1.Travaglia-Granai (Abarth Grande Punto S2000) in 1h24’26”;
2.Cavallini-Farnocchia (Peugeot 207 S2000) a 13”7;
3.Caldani- D’Esposito (Abarth Grande Punto S2000) a 47”5;
4.Michelini-Perna (Peugeot 207 S2000) a 1’00”5;
5.Signor-Barone (Abarth Grande Punto S2000) a 1’15”3;
6.Campedelli-Fappani (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’48”0;
7.Ceccoli-Capolongo (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’05”2;
8.Medici-De Luis (Peugeot 207 S2000) a 3’05”7;
9.Di Benedetto-Michelet (Peugeot 207 S2000) a 3’17”6;
10.Raschi-Lamonato (Renault New Clio R3) a 4’29”9.

Foto MATTEO CASCI

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Commenti

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  1. Re: Il Mercato Contadino sarà presto realtà
    Ben detto. Ma evidentemente il vizio è nella delibera di giunta (…) non nelle intenzioni di Maria Elena.

    Detto questo, oltre al fatto che il mercato contadino venga materialmente fatto, l’importante sono i presupposti e le finalità con il quale esso verrà approntato.
    Un mercato contadino ha senso solo se contornato e sostenuto da una discontinuità delle politiche territoriali: avere la possibilità di comprare un kg di patate biologiche a km zero non ha nessun valore se parimenti vengono intubati i nostri torrenti per fini privati (vedi Corsonna ed Ania); la sostenibilità della produzione delle risorse alimentari va di pari passo con la sostenibilità dell’utilizzo del territorio (ed è sotto gli occhi di tutti l’odierna ed incontrollata cementificazione – basta fare un giro qua a Fornaci in località Caterozzo).

    Che il mercato contadino possa essere dunque solo il primo e giusto passo verso la conversione delle scelte amministrative in merito alla preservazione dell’equilibrio territoriale, poichè ad oggi i segnali erano tutto fuor chè positivi.

    Inoltre, vista l’importanza del bene pubblico e del suo utilizzo, sarebbe opportuno che le scelte inerenti ad esso fossero adeguatamente discusse ed esposte prima di ogni approvazione comunale, coinvolgendo tutta la cittadinanza e senza esimersi da un libero confronto pubblico; e si badi bene che qui non si chiede la luna, visto che in alcuni comuni del nord, la partecipazione diretta dei cittadini su interventi di rilevanza strategica socio-ambientale, è già una realtà.

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