Serata omaggio a Pascoli, l’ennesimo grande successo

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Una prova davvero importante degli artisti sul palco, in special modo e come sempre del soprano Linda Campanella ma anche del tenore Diego Cavazzin e del mezzosoprano Christine Knorrer,  la bella musica proposta dall’Ensemble Le Muse dirette come al solito da Andrea Albertini in un repertorio che ha spaziato  da Mozart a Ponchielli, da Rossini a Verdi e per finire naturalmente anche a Giacomo Puccini. E poi, per il reading delle poesie di Pascoli, la bella voce e la buona lettura di Giuseppe Zeno che ha aperto la parte poetica con X Agosto e concluso poi alla fine, dopo poesie immancabili – tra le altre “Le Ciaramelle”, “Nebbia” – e dopo anche la lettura di una parte del discorso “Antonio Mordini in patria” in omaggio al bicentenario, con “Il Gelsomino Notturno”, “La Mia sera” e l’immancabile “L’ora di Barga”.

Così in poche parole tutto il successo della serata omaggio a Pascoli edizione 2019, la ventottesima edizione di questo evento che si svolge nella serata magica del 10 agosto, nella notte delle stelle cadenti, ma anche nella notte della poesia pascoliana, che anche quest’anno –  pur se non un grande concerto di grido, ma “solo” una serata di musica e poesia –  è riuscito a richiamare, e pare quasi un miracolo invece qui è la realtà, oltre 600 persone nel giardino di Casa Pascoli.

Il “Popolo della terra” a cui è dedicata l’edizione 2019 è stato più che altro una città, la città di Matera, capitale europea della cultura, in omaggio ai trascorsi pascoliani in questa cittadina magnifica dove ha insegnato al Liceo.

Per questo tra gli ospiti e le autorità presenti, anche Giampaolo D’Andrea (ex parlamentare, sottosegretario e capo di gabinetto del Ministro alla cultura, Dario Franceschini) vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Matera. E’ stato salutato sul palco dal neo sindaco di Barga, Caterina Campani che ne ha approfittato per esprimere l’auspicio per una futura collaborazione su Pascoli con la città di Matera.

Infine due parole su Luca Scarlini, bravissimo come sempre a presentare la serata. La sua preparazione e il suo raccontare le vicende pascoliane e le sue poesie, sono una vera manna per i tantissimi appassionati che ogni anno partecipano a questo evento e che non si perdono nemmeno un verso delle poesie pascoliane, ma neppure una parola di Scarlini che davvero da tanti anni dà lustro a questa serata.

Bravo anche il direttore artistico Luigi Roni nella scelta della parte musicale e negli artisti e che ci ha detto parole che condividiamo: è arrivato il momento di far divenire Casa Pascoli un vero grande e serio teatro della cultura dell’intera Valle del Serchio; ospitando eventi di notevole portata culturale e musicale.

Alla fine una serata speciale quella di casa Pascoli, a conferma della qualità di questo evento. Un bravo, grosso, grosso, se lo meritano per questo la Fondazione Pascoli, con il suo presidente Alessandro Adami in testa, la Misericordia ed i donatori di Sangue di Castelvecchio, che in tutti questi anni hanno reso un piccolo appuntamento con la poesia un evento di levatura nazionale.

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