Provincia, approvata mozione che respinge il pirogassificatore

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La costituzione di un tavolo istituzionale che veda presenti, oltre agli enti locali e alla Regione Toscana, anche i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente per condividere un piano di rilancio dello stabilimento produttivo KME di Fornaci di Barga. Un piano che riesca a coniugare lo sviluppo produttivo del sito, la tenuta occupazionale e la rigorosa tutela dell’ambiente definendo soluzioni tecnologiche in grado di garantire una produzione di energia compatibile con il contesto ambientale.

 

E’ questa in sostanza la richiesta principale contenuta nella mozione sulla KME firmata dal consigliere del PD Nicola Boggi approvata nella seduta di ieri (3 gennaio) del Consiglio provinciale di Lucca con i voti favorevoli del gruppo del Partito Democratico e del consigliere di opposizione Pietro Frati (Alternativa Civica centrodestra), mentre il consigliere di minoranza Simone Simonini (Alternativa civica centrodestra) ha votato contro e il consigliere Maurizio Marchetti (Alternativa civica centrodestra) si è astenuto.

 

La mozione, illustrata in aula da Boggi (che in passato già aveva presentato mozioni sulla proroga degli ammortizzatori sociali nello stabilimento fornacino) impegna il presidente della Provincia Luca Menesini a farsi promotore delle intenzioni del documento approvato in Consiglio. Documento che, in premessa, ricorda l’importanza sotto il profilo economico e occupazionale dello stabilimento specializzato nella produzione metallurgica e da tempo interessato da un processo di rilancio industriale.

Da una parte, quindi, la mozione plaude alla volontà manifestata dall’azienda di effettuare nuovi investimenti in Valle del Serchio con l’intenzione di aumentare sia la produzione che l’occupazione, ma, dall’altra, prende le distanze dalle modalità con cui l’azienda intende procedere per contenere i costi legati alla produzione dell’energia per le lavorazioni del sito, esprimendo “un giudizio negativo sull’ipotesi di raggiungimento di tale autoconsumo energetico attraverso la realizzazione di un impianto di generazione dell’energia elettrica che comprenda un processo di pirogassificazione, tenuto conto delle caratteristiche geografiche, geomorfologiche e turistiche della Valle del Serchio”.

 

Al contempo la mozione auspica che KME tenga conto delle possibilità offerte dall’incentivazione pubblica per l’uso di fonti rinnovabili a costi calmierati come già avvenuto con successo in altre aziende, anche in Toscana.

Sull’argomento è intervenuto, in conclusione, anche il presidente della Provincia Menesini che da una parte ha assicurato il suo tempestivo interessamento nei confronti della Regione Toscana e dei due Ministeri competenti, senza nascondere la sua contrarietà al progetto del pirogassificatore. “Il nostro compito di amministratori pubblici – ha detto – è quello di promuovere lo sviluppo, anche economico, delle nostre comunità, ma al tempo stesso dobbiamo coniugare questo sviluppo con la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente.

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