Nel ricordo di Guelfo il generoso aiuto della famiglia Marcucci per il nuovo centro medico sociale di Castelvecchio

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Una struttura in grado di aiutare nelle cure i meno abbienti e di fornire un servizio di ambulatori per la comunità: un punto di riferimento che sorgerà in quella che fu la scuola Mariù Pascoli. Oltre 500 mila euro il costo dell’intervento, frutto di una generosa donazione arrivata dalla famiglia Marcucci

I figli Andrea, Marialina e Paolo hanno voluto con questo gesto omaggiare un luogo alla cui storia ed alla cui vita è legata tutta la famiglia ed in particolare a cui era affezionato il padre Guelfo. Proprio in suo ricordo la famiglia Marcucci finanzierà i lavori che saranno eseguiti dalla Misericordia e dai Donatori di Sangue di Castelvecchio Pascoli che poi gestiranno il centro medico sociale. Nei mesi scorsi, allo scopo, era stata sottoscritta anche una convenzione con il comune di Barga, proprietario dell’immobile che lo ha concesso in uso alla Misericordia e ai Donatori per oltre venti anni ed ha fatto il possibile per accelerare e snellire tutto l’iter.

Completamente gremita di persone di Castelvecchio la sede dei due sodalizi per la presentazione del progetto definitivo.
Come ha spiegato il progettista, l’architetto Adriano Picardi (i lavori saranno invece eseguiti dalle imprese Coppi, VTS e Tecnoservizi) al piano seminterrato rimarrà la sede della Confraternita e dei Donatori di Sangue e alcuni locali ad uso della cittadinanza, mentre il primo piano l’edificio, rimodernato completamente negli impianti e negli interni, verrà adeguato alle esigenze di ambulatori specialistici.
Come spiegato da Fosco Bertoli per i Donatori (in rappresentanza della presidente Maria Bruna Caproni che non ha potuto partecipare ma che è stata una delle anime che anno portato al risultato di oggi) ed anche dal Governatore della Misericordia Daniele Pieroni, il nuovo centro valorizzerà la vecchia e storica scuola Mariù Pascoli come risorsa unica per tutto il territorio che vede come obiettivo fondamentale il valore della solidarietà. “Nel nostro disegno – ha detto in particolare Pieroni – avranno infatti un accesso privilegiato alle prestazioni ambulatoriali proprio coloro che si trovano in situazioni di disagio.”
Solidarietà dunque al primo posto, e indubbiamente un grande gesto verso la comunità ed in particolare verso chi soffre è stato quello dei fratelli Marcucci, presenti alla cerimonia con Marialina e Andrea e con le loro famiglie. Da loro è arrivato il sostegno economico per rendere possibile l’operazione.
“Questa fu la scuola dove Marianna Marcucci insegnò anche a suo figlio e nostro babbo – ha detto un emozionato Andrea Marcucci – la nostra storia inizia anche da questo posto a cui Guelfo era particolarmente legato. Abbiamo avuto in questo anni alcune opportunità per fare operazioni imprenditoriali favorevoli che poi ci hanno portato a decidere nel ricordo della famiglia – ma anche nello spirito di un ruolo sociale per la comunità, oltre che economico, che deve avere chi fa imprenditoria – di fare qualcosa per questa comunità. Così abbiamo lanciato questa idea accolta dalla prima cittadina di Barga. Il comune ha fatto poi la sua parte per portare avanti in lungo l’iter per affidare la gestione dell’immobile alla Misericordia e la Misericordia ed i donatori hanno elaborato il progetto. Oggi siamo riusciti a chiudere il cerchio di un connubio complesso tra privato, volontariato e istituzioni che porterà alla realizzazione di questa idea. Ci piaceva fare qualcosa di fisico recuperando una struttura che altrimenti rischiava di andare in degrado e oggi abbiamo un bel progetto che ci auspichiamo possa vedere la realizzazione in pochissimo tempo. In questa giornata di festa che è anche di affettuoso ricordo del nostro babbo, non vediamo l’ora di vedere questa struttura funzionare velocemente ed anche di apprezzarne presto i risultati sociali”.
Ad intervenire, assieme ad Andrea Marcucci, anche la sindaca di Barga Caterina Campani che ha espresso soddisfazione per questa operazione che qualifica Castelvecchio Pascoli ed i suoi servizi.
Oltre alla riorganizzazione degli spazi interni ed alla copertura ed alle facciate, una parte cospicua dei lavori riguarderà anche l’ammodernamento di tutta l’impiantistica. Al primo piano dell’edificio troveranno posto sei ambulatori oltre ad un ufficio riservato alal Misericordia e ai Donatori.

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