In ricordo di Maria Pacini Fazzi

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A Lucca abbiamo perso persona una persona speciale.

La Signora Maria Pacini, Fazzi.

Scrivo il sostantivo in maiuscolo, perché Maria era veramente una grande Signora.

Una Signora della vita.

E come tutti i signori era ben attenta a non farlo trasparire, pesare o imporre: la Sua signorilità la indossava nell’animo. Di donna, di mamma, di imprenditrice.

Era un riferimento nella vita civile di Lucca. Un riferimento vero.

Una imprenditrice di successo, che aveva saputo prendere in mano e condurre la “lucchesità” della città e della provincia.

La Sua casa editrice, la “maria pacini fazzi editore”, tutto in minuscolo, a riprova di una modestia naturale, non forzata ma sentita, era IL punto di riferimento della cultura lucchese, l’unico vero faro di cultura della intera provincia.

La Signora Maria ascoltava tutti, cercava in ciascuno l’idea, lo spunto, incoraggiava, si esponeva, proteggeva e promuoveva anche i giovani scrittori che condividevano la sua casa editoriale.

Il mio ricordo di è quello di diverse mattine passate a chiaccherare con lei in Piazzetta Sant’Andrea, davanti alla Sua vetrina, che frequentavo arraffando i suoi libri che generosamente prima Lei, e poi Francesca la figlia, mi regalavano. A quintalate!

Lei mi raccontava di Lucca, dei lucchesi del suo tempo, dei fatti, degli avvenimenti dei legami; i percorsi della vita. Una memoria straordinaria, precisa, puntuale; anagrafica. Era capace di snocciolare tutti i nomi dei residenti al Borgo Giannotti dalla scesa di Monte San Quirico fino a Porta Santa Maria, portone per portone, corte per corte, raccontando tutti gli anedotti, le storie di vita, i fatti e le tragedie di chi ci abitava.

La sua forza si esprime ancora oggi nella continuità che ha saputo costruire con i suoi figli. Una tradizione virtuosa, positiva e forte. Un “bastone imprenditoriale” che la figlia Francesca, la mia amica France, ha raccolto con la forza e l’entusiasmo della mamma Maria.

A noi rimane di Lei un bellissimo ricordo.

Grazie Maria.

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