La serata sulle Comunità Energetiche a Barga

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BARGA – Un interessante incontro volto a far conoscere le CER, Comunità Energetiche Rinnovabili, si è tenuto la sera di lunedì 18 presso l’Oratorio del Sacro Cuore.
L’iniziativa, che s’inserisce in una serie di appuntamenti nell’ambito de Il tempo del creato proposti dal Circolo Laudato si’ dell’Unità Pastorale di Barga, ha visto la presenza qualificata di Miriam Resta Corrado, membro del Servizio Orientamento Tavolo tecnico della CEI sulle Comunità Energetiche, introdotta da Andrea Bernardini della redazione di Pisa del settimanale Toscana Oggi.
In modo esauriente e chiaro l’esperta ne ha spiegato il significato delineando tutti i passi necessari per aderire al Progetto e interagendo con il pubblico presente per chiarire l’iter.
La CER è un soggetto giuridico formato da un gruppo di singoli che decidono di autoprodurre, accumulare e scambiare energia generata da fonti rinnovabili nello spirito di una vera comunità.
I membri possono essere produttori e consumatori insieme o solo consumatori.
Dalla Laudato sì’ di Papa Francesco è nato l’invito a costituire le comunità energetiche, con il fine di diffondere una gestione sostenibile dell’energia in un’ottica di ecologia integrale.
Per preservare la bellezza del creato occorre una comunità capace di scoprire nuovi stili di vita, capaci di salvaguardare l’ambiente e favorire la creazione di legami comunitari solidali nella realtà territoriale civile ed ecclesiale.
La Cei, attraverso le Diocesi, offre un servizio di orientamento alle comunità per favorire le fasi preparatorie in attesa dei decreti attuativi che dovrebbero uscire a breve.
Sono necessari, infatti, alcuni passi per realizzare il progetto; innanzitutto, ci ha spiegato l’esperta, occorre capire quale sia la forma giuridica migliore, conoscere la modalità per ottenere i finanziamenti, unirsi alle istituzioni per le richieste alla Regione, infine proporre un referente della Comunità.
I vantaggi sarebbero senz’altro molti: produzione per autoconsumo, immissione in rete di ciò che non viene consumato, infine vendita dell’energia all’interno della rete.
In questa fase, consiglia l’esperta, è necessario mantenersi informati e attendere la normativa, prima di assumere impegni poi non modificabili.
L’incontro ha aiutato a comprendere come l’obiettivo di creare un gruppo solidale CER sia senz’altro una sfida che impegna a condividere una gestione sostenibile e partecipata dell’energia, nell’ottica pure di educarsi vicendevolmente a ridurre i consumi.

Sito di riferimento: tavoloenergia.chiesacattolica.it

 

 

Marta Elena Bertoli

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