Destinazione Ucraina

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PIANO DI COREGLIA – Stamani da Piano di Coreglia è partito il primo TIR pieno zeppodi aiuti per i profughi ucraini.

La gara di solidarietà che vi abbiamo raccontato in questi giorni, lanciata dal Lions Club Garfagnana, ha coinvolto tante realtà della Media Valle ed è stata veramente commovente per la sua risposta, impegnando a fondo in questi giorni i volontari nello smistamento di tutti gli aiuti, da derrate alimentari a vestiario, a giocattoli. Ieri al magazzino allestito nel capannone della cooperativa Fanin a Piano di Coreglia, sono arrivati anche diversi furgonI di materiali messi insieme dalla Arciconfraternita di Misericordia di Barga e dal vicariato di Barga con le sue unità pastorali. In questi giorni una mano determinate all’operazione, tra le varie aziende, l’ha fornita anche KME di Fornaci, in costante collegamento con il presidente dei Lions, Claudio Civinini, tramite il suo direttore Michele Manfredi.

Stamani a salutare la partenza del camion, insieme a vari esponenti locali e provinciali dei Lions, anche il sindaco di Coreglia Marco Remaschi e l’assessore Sabrina Giannotti per il comune di Barga.

Prima della partenza il TIR, che raggiungerà il confine tra Polonia e Ucraina con gli aiuti che saranno consegnati alla Caritas Polacca, è stato benedetto dai sacerdoti  di Barga, Fornaci e Piano di Coreglia con la presenza tra gli altri di don Luica Kostrzewa, sacerdote polacco del vicariato di Barga che è stato il principale tramite tra la Media Valle e la Caritas Polacca. Anche lui in questi giorni raggiungerà la Polonia al seguito del TIR (che tra qualche giorno porterà a destinazione oltre 35 pallets di scatoloni con aiuti di ogni genere, tra quelli che erano stati richiesti dalla Caritas polacca) insieme al presidente e ad altri componenti dei Lions Garfagnana. A quanto si sa questi aiuti, passeranno velocemente il confine, tramite i corridoio umanitari.

Come ha fatto sapere il presidente Lions Claudio Civinini, un altro TIR verrà organizzato entro un’altra decina di giorni, dato che gli aiuti arrivati sono ancora tantissimi. Prossime destinazioni possibili, le zone di confine di Moldavia, Ungheria o Romania.

La raccolta insomma continua, perché purtroppo l’emergenza continua.

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