E’ giunto il tempo della segale

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Bionda e alta… oltre due metri, età: 2000 forse 3000 anni. Di sicuro è utile non solo per l’alimentazione ma soprattutto, grazie ai suoi steli, viene utilizzata per coperture di case e capanni. Signore e signori ecco a voi la Segale.

Cereale molto importante sia per l’alimentazione umana, ma anche animale, la segale viene coltivata in genere in altura e in zone non troppo ventose in quanto si tratta di una pianta piuttosto alta e cresce in piccoli cespugli.

Per conoscere meglio questo cereale siamo andati a Piazzana una piccola località alle pendici degli appennini, nel comune di Coreglia Antelminelli, dove alcuni amici, ma soprattutto Ezio, con lo scopo di mantenere viva questa località ogni anno  realizzano varie coltivazioni.

Nell’ottobre scorso, una volta tolte le patate dal campo, Ezio ha fresato il terreno e seminata la segale; dopo 9 mesi ecco poi che è arrivato il momento della raccolta: alle prime ore dell’alba si procede alla falciatura, si tratta di un’operazione da fare prima del sorgere del sole.

Infatti la segale era sempre coltivata in montagna in quanto è una pianta rustica e non ha grandi pretese se non quella di essere seminata.

L’operazione si è poi completata alcuni giorni dopo con la battitura, fatta  rigorosamente a mano, in modo da non compromettere gli steli che verranno poi utilizzati per al copertura di manufatti di montagna…  sì perché la segale non solo nutre l’uomo, ma lo protegge anche…

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