Trota autoctona della Valle del Serchio. Il progetto di ripopolamento prosegue

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BARGA – Nuovo capitolo per il progetto per il ripopolamento dei torrenti e dei corsi d’acqua della provincia di Lucca con una specie altamente selezionata di trota fario autoctona della valle del Serchio

Presso la piccola avanotteria del Rio Villese, nel comune di Baga, una delle uniche tre ancora attive in modo costante e cospicuo, in queste settimane in tutto verranno o sono state stabulate circa 300 mila uova prossime alla schiusa. In alcuni casi, oltre centomila, le uova hanno già prodotto le larve dei piccoli avanotti che a breve, una volta che saranno cresciuti a sufficienza, saranno introdotti nei torrenti e nei corsi d’acqua del bacino idrografico del Serchio e della provincia di Lucca. Il primo lancio dovrebbe essere effettuato verso la metà di marzo e ne seguiranno altri non appena saranno pronti gli avannotti nati dalle uova stabulate in queste settimane.

Come detto si tratta di esemplari di trota mediterranea tutti rigorosamente autoctoni della Valle del Serchio. Per proseguire quindi nel progetto che prevede di ripopolare i nostri corsi d’acqua  con una specie “nativa” particolarmente pregiata e che negli anni a venire si riprodurrà liberamente negli tessi corsi d’acqua.

Negli anni scorsi i corsi d’acqua interessati, tra i tanti, sono stati per Minucciano l’Acqua Bianca, il Serchio di Gramolazzo e Maroscia, per Villa Collemandina, Corfino;  per Camporgiano il Serchio, Rio Cavo ed Edron; per San Romano il Covezza di San Romano e Covezza di Verrucole; Careggine; la Turrite a Turritecava per Fabbriche di Vergemoli; per Bagni di Lucca, Lima, Forra di Lucchio, Fegana Scesta, Liegora, Coccia, Benabbiana e Bugliesima; per Borgo a Mozzano il Pizzorna; per Molazzana, Tre Canali, Grignetola, Berrettina e Fosso Remondino; per Fosciandora il Ceserana; per Vergemoli, Turrite di Gallicano; per Gallicano, Turrite di Gallicano, Ruffa, Camperano e Rio Campo; per Barga gli i torrenti Corsonna e Segaccia e per il comune di Coreglia in Ania, Segone, Dezza, Surricchiana.

Per quanto riguarda l’avanotteria del Rio Villese, in questi anni, molto del lavoro sul campo per curare la crescita degli avannotti e prima l’incubazione delle uova, è stata fatta in particolare dall’assessore, Pietro Onesti  che ha coordinato sul campo le direttive del servizio regionale e dell’unione dei Comuni. Importantissimo è stato poi il lavoro di esperti come Pier Paolo Gibertoni che ha curato in particolare la selezione delle trote fario che poi hanno dato vita a tutto il progetto ed in questi anni ha seguito anche  tutta l’operazione della spremitura e della conservazione delle uova. E’ stato proprio lui in queste settimane, a consegnare le nuove mandate di uova presso l’avanotteria del rio villese.

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Commenti

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  1. Simone Marchetti


    Io collaboro da parecchi anni al ripopolamento dei nostri torrenti che sono, però, lasciati incustoditi ed abbandonati alla loro sorte, decretata da “animali Ittiofagi” sia con piume ma anche con stivali di gomma.


  2. vorrei sapere per quale ragione non è stato ripopolato il torrente Lima (Bagni di Lucca) grazie.


    • La consegna per la zona di Bagni di Lucca, a quanto ci è stato detto, dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, non appena sarà pronta la nuova mandata di avannotti

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