Castagne: sarà una grande annata

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Buone nuove per la stagione della raccolta delle castagne che prenderà il via tra poche settimane, attorno ai primi di ottobre.

Ottima e abbondante viene infatti preannunciata dagli esperti; dopo il periodo nero della malattia del cinipide, la produzione è ripresa alla grande e la maturazione di questa estate promette il miglior raccolto da vent’anni a questa parte.

Lo  pensa anche il noto esperto locale, nonché presidente della Associazione Città del castagno, Ivo Poli:

“Quest’anno la produzione sarà ottima. Dopo la mancanza di frutti, causa cinipide, in questi ultimi dieci anni, già al 2016 è iniziata la ripresa vegetativa. Discreta era già stata la produzione del 2017 e quest’anno con le piogge frequenti e non disastrose è andata bene la fioritura con ottima allegazione dei frutti e forse non ci sarà nemmeno un a grande infestazione di bacato e marciumi dei frutti.

Pertanto, almeno fino ad ora, meglio di così non poteva andare – continua Poli –   In proporzione al numero di castagni da frutto ancora coltivati oggi rispetto a quelli del 1944 tempo di guerra , grande annata che sfamò la gente di quel periodo, quest’anno potrebbe essere una annata molto simile ad allora.

Ottima anche la produzione di miele di castagno per la soddisfazione di tutti gli apicoltori”

Per quanto riguarda la presenza del Cinipide che negli anni passati ha fatto vivere veri momenti da incubo ai castanicoltori, Poli aggiunge:

“Il cinipide rimarrà per sempre sui nostri territori ma ormai ha raggiunto l’equilibrio con l’antagonista Torymus e non dovrebbe più creare danni.

Unico problema di quest’anno –  aggiunge Poli ed è sicuramente un elemento su cui riflettere – è che forse mancherà chi raccoglie le castagne”.

I castanicoltori  non sono infatti più molti e non è facile coprire tutto il territorio.

Soddisfatto degli auspici della stagione della castagna anche l’assessore alla montagna del comune di Barga, Pietro Onesti:

“Questa sarà una stagione ed un’annata molto positiva – assicura – Si raggiungerà una produzione come non si vedeva da anni”.

Onesti si sofferma anche sui castanicoltori del territorio barghigiano e sulla produzione di farina di castagne (per il barghigiano  la produzione si concentra in particolare in val di Vaiana, ma anche nella zona di Pegnana, di Carpinecchio e di Renaio e di Tiglio):

“Dietro ogni chilo di farina che si produce con c’è una filiera tutta la valorizzare e da sostenere – aggiunge C’è l’importante lavoro la passione di persone che meritano  tutta la nostra stima”

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