Al via il cantiere per la messa in sicurezza  e l’ampliamento della carreggiata della SR 445 all’ Acquabona

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CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Scatteranno nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 settembre i lavori del 2° lotto di messa in sicurezza della sr 445 della Garfagnana in località Acquabona, al confine tra i Comuni di Castelnuovo Garfagnana e Gallicano.

In questi giorni la ditta incaricata dalla Provincia di Lucca (la “Intersonda” di Castelnuovo G.), allestirà il cantiere e predisporrà la segnaletica necessaria. Si tratta della seconda parte dell’intervento di ripristino e messa in sicurezza avviato dall’ente di Palazzo Ducale a cavallo tra il 2015 e il 2016 a seguito della grossa frana del 2014 (avvenuta in due punti) sull’arteria regionale di competenza provinciale che creò non pochi problemi alla circolazione stradale.

Due anni fa la Provincia realizzò il muro di cemento armato lungo 90 metri disposto a bordo carreggiata per sostenere e mettere in sicurezza il versante montuoso, oltre ad altre opere di sostegno e alla realizzazione di un diaframma costituito da pali di grande diametro costruito insieme ai pozzi drenanti verticali. La costruzione di questo muro di contenimento, da allora, ha però ridotto la larghezza della carreggiata di circa 2 metri. Questo secondo lotto servirà proprio per eliminare la strettoia e riportare la larghezza della strada ad 8,5 metri circa.

«In questi ultimi due anni – spiega il consigliere provinciale con delega alla viabilità della Garfagnana Andrea Carrari – la sr 445 ad Acquabona aveva un restringimento che alle auto non creava grossi problemi mentre invece i camion erano costretti a rallentare per incrociarsi. Questo secondo lotto ha l’obiettivo proprio di togliere la strettoia e ripristinare la carreggiata con un’ampiezza adeguata oltre  a fornire una protezione adeguata lato fiume, aggiungendo così un altro tassello ad un intervento di messa in sicurezza molto complesso soprattutto nella prima fase dei lavori del 2016”.

Soddisfatto il sindaco di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi che dichiara: “Dopo l’intervento sicuramente più complesso e lungo effettuato sul versante – dice – ora si provvede ad allargare la carreggiata che quindi, una volta conclusi i lavori, sarà più agevolmente transitabile anche dai mezzi pesanti. Credo sia utile ora uno stretto coordinamento tra Provincia e Comune sull’avanzamento e le tempistiche dei lavori, così come un’informazione puntuale agli automobilisti e ai cittadini in generale, oltre che dei controlli in loco da parte della Polizia provinciale e di quella municipale per limitare i disagi”.

L’intervento nel dettaglio. Il progetto elaborato dalla Provincia prevede una seconda fase del complessivo progetto di ripristino.

Per una lunghezza di circa 120 metri sarà creato uno sbalzo lato fiume Serchio per recuperare larghezza a disposizione della carreggiata e consolidare il muro di contenimento del rilevato stradale. Per sostenere questo sbalzo grazie all’utilizzo di due perforatrici saranno installati (verticalmente) circa 120 pali (da 12 metri) nella sezione sottostrada ( fase lavorativa eseguita in notturna con ripristino della carreggiata durante il giorno), poi successivamente sarà demolito il corpo stradale per essere completamente rifatto e realizzato il cordolo in cemento armato di collegamento dei pali ed il relativo sbalzo.

In concomitanza con l’inizio dei lavori sarà installato dalla ditta appaltatrice un semaforo a temporizzazione variabile che consentirà di regolare i flussi di traffico a seconda delle fasce orarie: quindi riducendo i tempi di attesa nelle ore di maggior flusso tra le 7 e le 9 della mattina e tra le 16 e le 18 del pomeriggio.I lavori – secondo quanto scritto nel capitolato d’appalto – dovrebbero durare circa 3 mesi, ma molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche. L’investimento della Provincia è di oltre 400 mila euro (risorse di provenienza regionale) che si aggiungono agli oltre 1,4 milioni di euro investiti per realizzare il primo lotto di lavori.

 

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