Jazz d’autore al Differenti con Pietro Tonolo, Sonig Tchakerian, Paolo Birro

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È “a tutto Tonolo” il Barga Jazz Festival di quest’anno: è lui il compositore a cui la sezione di arrangiamento del concorso di Barga Jazz è dedicata; è lui il maestro che è stato invitato ad seguire i brani in concorso, ispirati da sue composizioni originali; ed è stato lui, assieme alla violinista Sonig Tchakerian e al pianista Paolo Birro, l’interprete del concerto di mercoledì 21 agosto, appuntamento quanto mai atteso che è andato in scena al teatro dei Differenti di Barga.
Pietro Tonolo, “amico” di Barga da lunghi anni, è da molti considerato uno dei jazzisti più significativi del panorama europeo, con all’attivo oltre 90 registrazioni sia come leader che come sideman di altrettanti importanti musicisti.
Ha partecipato alle più importanti manifestazioni jazzistiche del mondo ed è ad oggi uno dei musicisti italiani che godono della più alta considerazione presso i colleghi d’oltreoceano.
La violinista Sonig Tchakerian è invece una pluripremiata musicista che, come solista, ha suonato con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano solo per citare le più importanti. È, inoltre, tra i pochi violinisti al mondo ad eseguire dal vivo l’integrale dei Capricci di Paganini che ha registrato anche in cd nel 2003 mentre nel 1992, durante le Colombiadi, ha avuto l’onore di tenere un concerto con il violino di Paganini.

Anche Paolo Birro, pianista, ha collaborato con importanti musicisti jazz italiani e stranieri ed ha preso parte alle più blasonate rassegne di Jazz. Numerose, anche per lui, le incisioni come solista, leader o sideman ed è inoltre autore, assieme a Rossano Sportiello del volume “Master in Piano Jazz” e di articoli pubblicati sulle riviste Musica Oggi e JazzIt.

La caratura e il talento dei tre musicisti ha dunque offerto a Barga una grande esibizione a base di virtuosismi pianistici, “capricci” di violino e languide note di sax riuniti in un progetto originale.

Un concerto che, smessa la veste formale tra i velluti del Differenti, è proseguito durante le “incredibili jam session” che si sono tenute dopo la mezzanotte presso Villa Libano, sede, quest’anno, di Enojazz.
La bellissima cornice di Villa Libano e del suo parco; i dipinti, le sculture, le installazioni e le performance artistiche proproste per tutta la durata della manifestazione dagli artisti riunitidall’associazione Venti d’Arte; la musica senza interruzione suonata, spesso improvvista, con grande piacere hanno reso anche questa serata davvero piacevole e ricca di buone suggestioni.

I “dopo concerto” di Enojazz continuano per tutta la durata del festival e domani le jam session saranno precdeute da un evento da non perdere: una performance di musica e danza che si terrà in piazza Angelio grazie alla compagnia londinese Impermanence Dance Theater su improvvisazioni musicali di un gruppo inedito guidato da Nicolao Valiensi.

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