KME, nuovo coordinamento nazionale dei sindacati. Ribaditi i dubbi sul piano industriale

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Crisi KME. Si è riunito oggi a Viareggio il coordinamento nazionale Fim Fiom Uilm della KME per analizzare lo stato della vertenza. Il coordinamento giudica non credibile alcun piano che non preveda il mantenimento produttivo dell’azienda in Italia.

Continuiamo ad essere convinti che un piano industriale che davvero garantisca la permanenza del gruppo debba necessariamente vedere il mantenimento del Forno Asarco di Fornaci di Barga, l’esistenza delle Lime di campo Tizzoro e una risposta compatibile da un punto di vista occupazionale per Serravalle Scrivia.

Da questo punto di vista continueranno gli incontri con l’azienda.
Continuano le mobilitazioni dei lavoratori, nelle prossime settimane saranno effettuate assemblee  sindacali in tutti i siti.
Intanto anche i circoli SEL di Valle del Serchio e Garfagnana con i propri candidati alle politiche, le due capolista in Toscana, Martina Nardi alla Camera e Alessia Petraglia al Senato, si schierano con i lavoratori ed i sindacati che hanno incontrato nella giornata di mercoledì a Fornaci.  Secondo i circoli di SEL, il rischio di licenziamenti e di dismissione del forno fusorio Asarco significherebbe appunto la fine delle prospettive di sviluppo dell’azienda sul nostro territorio, con conseguenze devastanti.

[dw-post-more level=”1″]Le candidate di SEL si sono assunte l’impegno di attivare l’attenzione di Simoncini (assessore regionale alle Attività produttive) per agire in sinergia e portare a Roma le istanze della KME, aprendo un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo, ed elevare così la trattativa a livello nazionale e possibilmente europeo.[/dw-post-more]

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