Caso Sereni: Guidi presenta una mozione di condanna per Lilio Giannecchini. Se ne parlerà in consiglio.

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Della vicenda riguardante Umberto Sereni, ex primo cittadino di Barga, oggetto per la Procura di un ricatto in piena regola da parte del direttore dell’istituto Storico della Resistenza, Lilio Giannecchini ,se ne parlerà quasi sicuramente anche nel prossimo consiglio comunale che si terrà a Barga, presumibilmente il 20 o 22 dicembre prossimi.Questo grazie all’iniziativa assunta dal consigliere di opposizione di “Per Barga e i suoi paesi”, Giuliano Guidi (nella foto) che ha presentato in Comune una mozione di condanna per il comportamento che Lilio Giannecchini ha assunto nei confronti dell’ex primo cittadino di Barga, Sereni.Guidi riprende quanto riportato dagli organi di stampa: “dove si evince .- scrive – la possibilità dell’esistenza di un dossier di accondiscendenza al regime fascista, seguito da una lettera indirizzata al prof. Sereni da parte di
Giannecchini, con la quale lo si metteva “in guardia” qualora l’ex sindaco del nostro comune si fosse misurato un una nuova tornata elettorale, minacciando appunto la pubblicazione del dossier”.
Premettendo che sulla vicenda si sta interessando la magistratura, Guidi chiede comunque che nel prossimo consiglio comunale venga votato un ordine del giorno di condanna di ogni tentativo di violenza privata e di violazione della legge sulla privacy e dove si ribadisce con forza da parte del consiglio comunale di Barga la libertà e la volontà di ogni cittadino a poter esprimere la propria volontà ed a confrontare le proprie idee liberamente, senza alcun tipo di condizionamento”.
Del caso se ne sta discutendo e molto in questi giorni. Articoli sono apparsi anche sui giornali fyuori regione e se ne è occupato anche il TG3 regionale.
Tutto ha inizio il 30 agosto scorso quando Giannecchini invia a Sereni una raccomandata con allegato un plico contenente fotocopie di documenti che parlano del padre del docente universitario, Bruno Sereni, e di articoli di quotidiani con dichiarazioni del professor Umberto.
Documenti tratti dall’archivio centrale della polizia di Stato relativi al ruolo di Bruno Sereni nella guerra di Spagna, a cui si aggiungono una serie di articoli tratti dai quotidiani locali nei quali si parla dei rapporti tra il possibile candidato Umberto Sereni e la famiglia Marcucci.
Nella lettera, secondo le accuse, Giannecchini si dice pronto a spedire 2-3mila copie di quei documenti nel caso in cui l’ex sindaco di Barga decida di candidarsi alle elezioni invitandolo a desistere dai suoi propositi, più volte resi pubblici, di commissariare l’istituto storico della Resistenza.
Da qui la reazione di Umberto Sereni che sporge denuncia alla Procura della Repubblica.

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