Recapito a giorni alterni. Slitta l’avvio, ma Poste non intende recedere

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Oggi a Borgo a Mozzano l’incontro tra i sindaci e la direzione regionale di Poste per la questione dei recapiti postali a giorni alterni che da gennaio dovrebbe coinvolgere tutta la Media Valle del Serchio ed anche parte della Garfagnana.

La prima novità emersa nel confronto e comunicata ai sindaci, è che intanto il recapito a giorni alterni non verrà attivato dal 15 gennaio, ma è stato posticipato a data da destinarsi.

I rappresentanti della direzione hanno comunicato che l’attivazione è stata posticipata ma che comunque Poste conferma la ferma intenzione di attuare quanto prima il recapito a giorni alterni che interesserà tutti i comuni rientranti nel CPD Borgo a Mozzano, con sede a Piano di Coreglia: “Questa è la decisione presa da poste – ci racconta il sindaco Marco Bonini – e questa è la strada su cui intendono procedere”.

Come riferisce sempre Bonini i sindaci hanno ribadito la piena contrarietà ad ogni tipo di eventuale peggioramento di un servizio che già attualmente funziona in modo non soddisfacente con i recapiti che non avvengono tutti i giorni. Poste avrebbe garantito  che la consegna sarà effettivamente a giorni alterni: “Se così fosse – commenta ancora Bonini – in effetti le cose non dovrebbero discostarsi di molto dal livello attuale del servizio, comunque sia di questo confronto riparleremo con i sindacati per valutare eventuali azioni da portare avanti”.

Sulla data di entrata in funzione del servizio non ci sono per il momento notizie, se non che non avverrà con il 15 gennaio e che comunque, prima dell’avvio, ci sarà un nuovo confronto con i sindaci.

“Nel frattempo –aggiunge Bonini – Poste ha preso l’impegno di dotare tutti i portalettere della Media Valle dello strumento che consentirà agli utenti di pagare le utenze o altri servizi come le ricariche telefoniche al momento della consegna della posta, una possibilità questa senza dubbio importante”.

 

 

Mi permetto di fare qualche annotazione in merito al confronto avvenuto oggi che secondo me tanto positivo non è. La garanzia che il recapito postale avverrà veramente a giorni alterni lascia il tempo che trova e di certo non può garantire un servizio migliore di quello attuale. Ci saranno meno portalettere, ci saranno aree di recapito postale gigantesche che si dovranno coprire un giorno sì ed uno no, senza considerare le settimane con festivi, annessi e connessi.

Siamo proprio certi che l’operazione agevolerà i portalettere e non influirà sul servizio? Che non penalizzerà gli utenti?

Avendo maturato una certa esperienza in un rapporto ormai decennale come “grande cliente” (Il Giornale di Barga) di Poste, qualche dubbio permettetemi di nutrirlo. Tanto per fare un esempio: il giornale di Barga di dicembre, spedito in data 5 dicembre è arrivato in Garfagnana (non in Rwanda o in Canada ma in Garfagnana), oggi 20 dicembre. Qualcuno a Lucca non lo ha ancora ricevuto; a Barga è arrivato ad alcuni abbonati con ritardi di dieci, dodici giorni rispetto al giorno di spedizione. Posso davvero pensare che con il recapito a giorni alterni le cose miglioreranno??? Sarei veramente felice di essere smentito del mio scetticismo

Lo dicono i sindacati, ma lo dicono anche nostri abbonati che risiedono in altre regioni e province. Laddove c’è il recapito a giorni alterni la consegna delle poste è diventata un caos…

Per tutto questo mi piacerebbe che l’azione di contrasto e di vigilanza dei nostri sindaci fosse un po’ più accesa… meno soft di quella che mi pare di notare adesso. .

Luca Galeotti

Commenti

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  1. Consegnavano in ritardo gia’ prima e afesdo e’ anche peggio. Mon hsnno il verso, piu’ di un mese per un pacco che e’ in italia da prima di natale, e’ ridicolo, e nemmeno si degnano di rimborsarti, per quanto sia chiara la loro carta sul sito. (Chiara per modo di dire poi)!!! Bisognerebbe boicottare poste in tutti i sensi ma purtroppo non si puo’ perche’ e’ il metodo online piu’ facile, ma meno efficace

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