Tag: prima guerra mondiale

- di Pier Giuliano Cecchi

Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18. Socialità, commerci e professioni. (Quinta e ultima parte)

Iniziamo quest’ultimo articolo cercando di capire cosa e come si muovesse a Barga in questo 1916. Per farlo sfogliamo qualche numero del giornale locale La Corsonna.   È un’estate molto calorosa questa del 1916 La stagione continua a farci arsire dal sole. L’aria brucia giorno e notte, però lo è non solo per il tempo ma anche per la guerra che fiammeggia lassù a nord est dello stivale italico. Ecco allora che seppur arrivino a Barga notizie più che tristi, il continuo stillicidio dei suoi giovani che imbracciato il fucile a baionetta aperta e ora sono lì sul giornale commemorati con parole di patriottico elogio, nonostante ciò, lo spirito dei conterranei cerca di farsi coraggio e vuole anche timidamente svagarsi. Infatti, non perdono occasione, chi può economicamente, di frequentare i due locali che già abbiamo visto, dove si proiettano in continuazione dei film muti di grande attrazione. Ora è il caso di vedere quello realizzato dalla Milano Film nel precedente…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18. Socialità, commerci e professioni. (Quarta parte)

Prima di addentrarci nell’elencare le professioni e altro che sono a Barga e nel suo Comune in questo 1916, pensiamo sia interessante vedere come si viveva la guerra tramite i combattenti di Barga che inviavano lettere al giornale La Corsonna, che ben volentieri pubblicava se non addirittura ne sollecitava la spedizione. Il numero del giornale è il 15, del luglio 1916, uscito nel giorno 25, ricorrenza del patrono di Barga San Cristoforo. In prima pagina, al centro, appaiono due lettere, di cui una è purtroppo l’elogio alla fede patriottica dell’artigliere Biagi Ultimato, perché, senz’altro il giornale non lo sapeva, cioè a Barga non è ancora giunta la notizia che egli ha già sacrificato la sua vita per l’Italia l’8 luglio e la notizia della sua morte apparirà sul successivo numero del giornale del 20 agosto 1916. Leggiamo allora la sua lettera diretta ai genitori.  26 giugno 1916. Cari Genitori. Se volete sapere le nostre forze, il nostro spirito, leggete i…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18. Socialità, commerci e professioni. (Terza parte)

Siamo con il nostro racconto di questo 1916 al Giardino di Barga e vediamo allora come si presenta. A questo largo, detto il Giardino, non ancora definito dal punto di vista urbano, in questo 1916, scelta come data di riferimento storico, oltre alle vie sterrate o inghiaiate già accennate nel precedente articolo, arrivano altre e diverse strade di simile natura: la provinciale che salendo da Fornaci di Barga, passando dal Fosso e Porta Reale, qui giunge oltrepassando il Ponte Nuovo, costruito da circa vent’anni. Questo tratto di strada che segue sino a Castelvecchio Pascoli, in omaggio al Poeta è intitolato al suo nome sin da quando ci fu il suo secondo corteo funebre che mosse dal cimitero di Barga il 6 ottobre 1912. Inoltre, lì al Giardino vi arriva un’altra via dal Ponte di Borgo oggi Ponte Vecchio. È la precedente parte finale della strada proveniente da Fornaci di Barga, prima che fosse fatto il ricordato Ponte Nuovo e che…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18. Socialità, commerci e professioni. (Seconda parte)

Riprendiamo il nostro discorso interrotto con il primo articolo e vediamo ancora quanto segue. Si amplia il resoconto bargeo e non fatto dall’Annuario, con il dire che in loco si pubblicavano due giornali locali periodici, La Corsonna e la Gazzetta di Barga; quest’ultima però sta marcando un poco il passo. Le due testate si stampavano da due tipografie, questa volta censite, una era la Ditta Groppi, che fu di Pietro Groppi deceduto nel 1908 e ora, ma lo diciamo noi e con certezza, gestita dalla nuova ditta Sighieri & Gasperetti, l’altra era di Ugo Bertagni. Inoltre ci sono due cinematografi, uno al giardinetto interno alla locanda La Pergola di piazza San Rocco, chiamato Eden, l’altro al caffè Capretz di piazza Salvo Salvi, detto Cinematografo Italiano. Qui si danno gli “spettacoli” in pellicola che terminano con un filmato comico. Questi luoghi cinematografici fungono anche da piccoli teatri per certe commedie e altre manifestazioni artistiche, oltre al settecentesco ed effettivo teatro, il…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il Comune di Barga all’inizio della Guerra 1915-18. Socialità, commerci e professioni. (Prima parte. Continua)

Su questo sito abbiamo parlato più e più volte di cosa volle dire la Grande Guerra e come investì il Comune di Barga, specialmente per l’insediamento a Fornaci di Barga di un nuovo stabilimento utile alla causa dell’Italia, voluto dal Ministero della Guerra e realizzato dall’Ing. Luigi Orlando: la SMI. Altre volte circa il contributo di sangue offerto alla Patria dai nostri giovani che in gran numero furono coinvolti in quel drammatico conflitto, che con la sofferta vittoria, portò alla definitiva realizzazione dell’unità nazionale. Oggi intendiamo soffermarci su cosa fosse nel reale il Comune di Barga all’inizio di questa guerra, come fosse disposto amministrativamente, nei commerci e professioni. Per fare questo percorso di conoscenza ricorriamo a delle notizie ricavate da un Annuario che si pubblicò in Toscana nel 1916, circa un anno dopo l’inizio della guerra, da cui si traggono molte e interessanti notizie che confermano la variegata complessità della società barghigiana. Con spunti di estremo interesse per la presenza…

- 2 di Redazione

Commozione e partecipazione alle ultime celebrazioni del centenario della fine della Grande Guerra

La ricorrenza del IV Novembre, è stata davvero celebrata come si deve a Barga nello speciale anniversario  del centenario della fine della prima guerra mondiale. Di tante iniziative abbiamo parlato in questi giorni e vogliamo chiudere con la giornata di ieri che ha visto eventi prima a Fornaci e poi a Barga. Lo facciamo anche per ricordare e sottolineare nuovamente l’impegno particolare delle associazioni di categoria del territorio: Alpini, Marinai e Carabinieri e l’associazione Militari in congedo di Barga che d’intesa con il Comune sono stati veramente molto attivi. Domenica 4 Novembre, a Fornaci di Barga presso la chiesa del Cristo Redentore una santa messa ed a seguire  un corteo dei partecipanti alla volta del Monumento ai Caduti di Piazza IV Novembre, dove si è tenuto  l’alzabandiera, la resa degli Onori ai Caduti e la deposizione di una corona di alloro con lettura del Bollettino della Vittoria del Generale Armando Diaz. Nella stessa giornata, ma a Barga, un corteo di…

- di Redazione

Le mostre barghigiane sulla Grande Guerra su Dido. A Fornaci il 6 novembre una serata speciale

Martedì 6 novembre a Fornaci di Barga, presso la biblioteca degli “Incartati” al primo piano della stazione di Fornaci, alle 21 si terrà una bella iniziativa promossa dalla Fondazione Ricci di Barga e dagli Incartati. Verranno ricordati i cento anni dall’armistizio con la serata dal titolo “La fine della Grande Guerra a Fornaci e nella Valle del Serchio”. Ci sarà nell’occasione la proiezione di un eccezionale filmato sulla Grande Guerra in Valle del Serchio oltre agli interventi di Pier Giuliano Cecchi, Sara Moscardini e Ivano Stefani, curatori della mostra svoltosi a Barga alla Fondazione Ricci, “La Grande Guerra. La stampa ritrovata”. A proposito di questa mostra Noi Tv  ha dedicato un bellissimo speciale alle esposizioni dedicate alla Grande Guerra in corso a Barga. Se n’è occupata nella rubrica Dido ed ampio spazio è dedicato proprio alla mostra della Fondazione Ricci. Ecco il servizio integrale:

- di Redazione

Barga e Fornaci ricordano i 100 anni dalla fine della Grande Guerra

Sono in corso da ieri, e si concluderanno questo pomeriggio, le celebrazioni del IV Novembre che vede quest’anno il centenario della fine della prima guerra mondiale. Le associazioni  di categoria, Alpini, Marinai e Carabinieri e l’associazione Militari in congedo di Barga, d’intesa con il comune hanno preparato per questo fine settimana per queste due giornate un programma importante. Ieri, tra le varie cerimonie alle ore 15  (ora della firma dell’armistizio avvenuta il 3 novembre del 1918) presso il Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, c’è stata la cerimonia dell’Alza Bandiera, l’accensione della fiaccola e inizio del Picchetto d’Onore che è andato avanti fino a mezzanotte. Stamani, domenica 4 Novembre (a Fornaci di Barga a santa messa ed a seguire  un corteo dei partecipanti alla volta del Monumento ai Caduti di Piazza IV Novembre, dove era in programma l’alzabandiera, la resa degli Onori ai Caduti e la deposizione di una corona di alloro, con la lettura del Bollettino della Vittoria…

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Il mio IV Novembre

Il 4 Novembre. L’autolesionismo Disciplina nella quale noi italiani eccelliamo, da sempre. Il 4 Novembre ricorre il Centenario dell’armistizio della Grande Guerra tra l’Italia e l’Impero Austro-ungarico. Viene ricordata come la Giornata delle Forze Armate. Poi, se uno fa un poco di attenzione e legge meglio, in realtà scopre che è la “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Quindi il primo soggetto della festività, istituita nel 1919, è la raggiunta Unità Nazionale, annessione delle terre irredente, Trento e Trieste, e viene scelta come data l’entrata in vigore dell’armistizio firmato a Villa Giusti il pomeriggio del 3 Novembre 1918, alle ore 18, 30 ( circa… non se lo ricorda più nessuno l’ora esatta, e tanto andava in vigore alle 15 del giorno successivo). Fu scelta Villa Giusti tra Abano e Padova, una anonima e sgraziata villa di campagna, proprio per umiliare in qualche modo ancor di più il nemico, che ormai capitolava, e  avrebbe anche chiesto un anticipo dei termini…

- di Pier Giuliano Cecchi

La Grande Guerra a Barga: ricordando Leo Giuliani

Questa è una storia eccezionale e non solo per Barga. Intanto diciamo che Leo Giuliani era figlio di Leopoldo e Da Prato Assunta, una famiglia agiata. Nato a Barga nel 1894, era di bassa statura, tanto da essere stato scartato alla visita di leva che di regola voleva il soldato italiano almeno di Mt. 154. Poi venne la guerra 1915-18 e lui volle parteciparci a ogni costo nonostante il ricevuto diniego. Perché? Perché era un fervente interventista e finanziatore di un primo giornale nazionalista, LA FIAMMA, che poi cambiò nome in IL VOLERE D’ITALIA –Organo quindicinale dei nazionalisti Toscani, che si stampava a Barga, che del precedente manteneva i soliti intenti. Il giornale aveva come direttore responsabile Alfredo Stefani, dal 1903, fondatore con il fratello Italo del giornale locale LA CORSONNA, che durante la Grande Guerra svolse un compito di formidabile raccordo tra i soldati di Barga in guerra e anche con gli emigranti che sentivano forte in sé i…

- di Redazione

Ecco tutte le prossime commemorazioni per la fine della Prima Guerra Mondiale

BARGA — Il IV Novembre vedrà un programma ancora più ricco quest’anno a Barga ; ricorre infatti il centenario della fine della prima guerra mondiale ed anche il Comune ha voluto celebrare l’anniversario con tanti eventi,  d’intesa con le associazioni di categoria, Alpini, Marinai e Carabinieri, e con l’associazione Militari in congedo di Barga. II 4 novembre 1918 terminava infatti la Grande Guerra, evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. La data in particolare commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico ed è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate. Ma non solo; quella data determinò la fine di una guerra sanguinosa combattuta dall’Italia per l’unificazione con il regno del Trentino, l’Alto Adige, e la Venezia Giulia, prima sotto il dominio austro-ungarico. Una guerra costata un grosso numero di vite umane all’Italia: 650 mila deceduti e quasi un milione di feriti.…

- di Redazione

Armi, divise, ue attrezzatura militare della Grande Guerra in mostra fino a sabato alla Fondazione

Armi, divise e attrezzatura militare originale si affiancano a periodici, cartoline e foto nella mostra “Grande Guerra: la stampa ritrovata. Periodici della Valle del Serchio e Corriere illustrato” voluta e organizzata dalla Fondazione Ricci Onlus e curata da Nazareno Giusti, Sara Moscardini e Ivano Stefani, che termina sabato 27 ottobre alle 18. Tutti gli oggetti militari sono messi a disposizione dall’Associazione Linea Gotica della Lucchesia su interessamento del Col. (Ris.) Vittorio Lino Biondi, esperto di storia militare che ha anche curato il loro allestimento. “Si tratta di materiale militare della Prima Guerra Mondiale – spiega Biondi -. Fucili italiani, austriaci e tedeschi, pistole, bombe a mano, tutto disattivato ma originale. Poi uniformi ed equipaggiamento, con in particolare uno zainetto austriaco da combattimento, mantelle, elmetti. C’è anche una bicicletta pieghevole da bersagliere marca Bianchi, una decina di fucili ‘91, cartucce della S.M.I., pistole italiane e austriache, elmetti Adrian modelli 15 e 16  e tedeschi modello 16 , giberne, materiale di trincea,…