Società di calcio giovanile della Valle. Va avanti il progetto?

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A distanza di un mese, torniamo a chiedere aggiornamenti riguardo alla fusione dei settori giovanili della Valle, dopo le anticipazioni forniteci dal vice presidente dell’AS Barga, Leonardo Mori.

Proprio a lui chiediamo aggiornamenti.

Ci tengo a ribadire che non si tratta di fusione, ma di creazione di una nuova società di settore giovanile, dove società della zona portano il loro bagaglio di esperienze, i loro impianti per creare un polo calcistico nuovo e speriamo di spessore

A che punto siamo?

Abbiamo iniziato un percorso, stiamo camminando insieme lungo una strada; all’inizio gli ostacoli sono numerosi, ma c’è la volontà di superarli.

Barga come ha reagito a questa notizia?

Francamente spero bene, le persone con cui ho parlato vedono quasi tutte di buon grado questa idea, poi sai bene che in democrazia ognuno ha le sue opinioni, che vanno accettate di buon grado.

Comunque, di fusione tra Barga e Fornaci se ne parla ormai da più di 10 anni, in tanti ci hanno lavorato e per un motivo ed un altro non è stato mai fatto niente; adesso forse ci siamo ed io ne sono felice ma…

Ma?

Il problema è che dello sport spesso ne viene fatto una questione politica, io francamente di politica me ne capisco poco, però conosco le nostre problematiche societarie e passare per una marionetta in mano ad un burattinaio francamente mi fa girare le scatole; oltretutto il mio pensiero è avvalorato dal fatto che abbiamo ricevuto attestati di stima e di apprezzamento del progetto sportivo anche da persone con ideali politici diversi da quelli dei presunti burattinai.

Cosa vuole dire questo?

Dal mio punto di vista vuole dire tante cose e mi fa pensare che per il bene della valle e soprattutto dei giovani questa possa essere una buona idea; non nascondo che come tanti, inizialmente, non ho capito bene l’investimento sul nuovo impianto di Ghivizzano, lo vedevo come una cattedrale nel deserto, e l’ho anche fatto presente a chi di dovere; adesso con questa nuova prospettiva di settore giovanile un impianto con quelle caratteristiche lo ritengo una necessita indispensabile per poter fare un buon lavoro calcistico a livello di base, quindi di scuola calcio, perché insegnare calcio sui campi in sintetico dà migliori prospettive di apprendimento.

Quindi, adesso, superato il concetto di campanilismo, per me è irrilevante che l’impianto sia lì, l’importante è che ci sia! Che sia al servizio della comunità e che possa svolgere per i nostri giovani anche un servizio sociale e di aggregazione. Pertanto la nostra scelta, non è dettata da imposizioni o esigenze di chi che sia, anzi con un pizzico di orgoglio voglio pensare che sia partita veramente da Barga e che noi la riteniamo un esigenza sportiva per l’intera valle.

A fine estate abbiamo portato a conoscenza l’amministrazione comunale ed altre istituzioni dei nostri problemi e dell’esigenza di poter cercare delle soluzioni per mantenere il calcio per i giovani ancora a Barga. Il nostro messaggio è stato recepito e qualcuno si è mosso.

Ok, ma allora la politica c’entra…

Dipende come ce la vogliamo far entrare, io ripeto non sono un appassionato di politica, però credo di avere un buon senso civico, e quindi per correttezza siamo andati dalle istituzioni e quindi anche dal sindaco ad esporre la nostra situazione e i nostri problemi, perché ritenevamo giusto e doveroso informarli.
Questo è l’aspetto politico a cui mi riferisco.

E l’Amministrazione come ha reagito?

Ha preso atto della cosa, francamente credo che abbia questioni e problemi più grossi di cui occuparsi.

C’è una vena polemica in queste parole?

No assolutamente, voglio dire che i problemi dell’Ospedale, la Kme, la disoccupazione, anche la semplice gestione del Comune, in questo momento storico, siano giustamente molto più importanti delle nostre questioni; ho detto che il sindaco ne ha preso atto e credo stia alla finestra a aspettare gli sviluppi.
Ho detto che il sindaco ne ha preso atto di quello che gli abbiamo detto e credo stia alla finestra a aspettare gli sviluppi, iniziative in merito credo non ne abbia prese, anche perché presumo che come persona informata e più che altro per correttezza mi avrebbero messo al corrente.
Ripeto nessuna polemica, il dialogo reciproco tra le istituzioni e le associazioni di volontariato è indispensabile nella comunità.

Dunque, detto tutto questo non c’è che da aspettare nuovi sviluppi?

Ci sono persone che stanno lavorando alla creazione della nuova società, quindi presto speriamo che ci siano novità e aggiornamenti.

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