Viabilità: via libera agli interventi di ripristino dopo le frane (Tereglio, Molazzana, Magnano e Iacco)

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Grazie alla contrazione di un mutuo di circa 1,2 milioni di euro, la Provincia di Lucca provvederà alla messa in sicurezza e al ripristino delle viabilità provinciali maggiormente danneggiate dalle frane e dagli smottamenti di gennaio.
La giunta di Palazzo Ducale, infatti, ha approvato nel corso della seduta odierna (11 marzo) i progetti esecutivi di 4 interventi importanti sulle strade provinciali della Valle del Serchio e dell’Alta Versilia a cui si aggiungono le opere di salvaguardia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua lungo la viabilità della Valfegana, nel territorio comunale di Bagni di Lucca. In questo caso si tratta dell’approvazione del progetto proposto dall’Unione dei comuni della Mediavalle del Serchio.
“Si tratta di strade fondamentali – sottolinea l’assessore provinciale alla protezione civile Diego Santi – per il collegamento a centri abitati e a numerose frazioni del territorio montano. Arterie di nostra competenza che, se interrotte, creerebbero forti disagi ai cittadini così come del resto è accaduto in occasione della chiusura causata dalle frane dei mesi scorsi”.
Il finanziamento ottenuto si aggiunge allo stanziamento di 1 milione e 230 mila euro che la Provincia ha erogato nei mesi scorsi per gli interventi di ripristino a seguito delle frane di ottobre 2013, nonché ai 530mila euro di risorse proprie anticipate dall’ente per far fronte alle emergenze che si sono verificate a gennaio a causa del maltempo.

Ecco, di seguito, i dettagli e gli importi degli interventi principali.

Strada provinciale n. 9 “di Marina” in località Iacco, nel comune di Stazzema. Si tratta dell’intervento più delicato ed importante (per i danni causati) tra quelli approvati oggi dalla giunta provinciale. La frana che interessa la strada provinciale n. 9, infatti, si estende per circa 70 metri e l’arteria – attualmente aperta a senso unico alternato – rappresenta un collegamento fondamentale dell’Alta Versilia. Il dissesto idrogeologico del bivio per Iacco, in frazione Ruosina, era già noto ai tecnici provinciali e il maltempo di gennaio ha finito per aggravare la situazione con la corsia a valle della strada che risulta lesionata e avvallata. La Provincia ha deciso di procedere per lotti funzionali, dando priorità alla riduzione dei rischi mantenendo per quanto possibile aperta la strada. Contemporaneamente alla definizione di massima delle opere sul versante, continueranno le indagini di approfondimento geologico durante i lavori del primo lotto.
L’importo delle opere ammonta ad oltre 650mila euro.

Strada provinciale n. 56 di Valfegana, Tereglio (Coreglia A.). Per “riparare” la frana abbattutasi in località Pontebussato, la Provincia ha predisposto un progetto che prevede il consolidamento del corpo stradale mediante una palificata di contenimento lunga 40 metri. Pali e tiranti saranno collegati a un cordolo di cemento armato. L’opera – che non altererà la preesistente morfologia – sarà completata da interventi di miglioramento di regimazione delle acque superficiali per evitare il ristagno.
La strada rappresenta il principale collegamento viario tra la fondovalle (sr 445 della Garfagnana) e le frazioni della Valfegana e raggiunge il valico di Foce a Giovo, una volta utilizzato per il collegamento tra i territori provinciali di Lucca e Modena. L’investimento previsto dalla Provincia è di 200mila euro.

Strada provinciale n. 41 di Molazzana, in località ‘Cinghialodromo’ (Molazzana). L’arteria è stata particolarmente danneggiata a causa delle piogge del 17 gennaio che hanno prodotto crepe e abbassamenti della sede stradale. Dal punto di vista tecnico l’intervento è simile a quello previsto per la strada di Valfegana. La sp 41 rappresenta il principale collegamento tra la fondovalle (sp Calavorno-Campia) e l’abitato di Molazzana e alle sue frazioni.
L’importo dei lavori in questo caso è di 150mila euro.

Strada provinciale n. 48 di Villa Collemandina e Corfino in località Magnano (Villa Collemandina). Gli interventi previsti dall’ufficio tecnico della Provincia prevedono l’arginamento del movimento del ponte interessato dalla frana attraverso un muro di sostegno in cemento armato, l’installazione di micropali ad elevata capacità portante integrati con tiranti in barre di acciaio. La frana sarà inoltre bloccata grazie alla realizzazione di una scogliera di massi di pietra ciclopici alla base della scarpata e al fianco del letto del torrente. Sarà migliorato il deflusso delle acque e ripristinato il cordolo su cui è ancorata la barriera stradale sostituita nelle parti danneggiate. L’investimento previsto è di 200 mila euro.

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