Grandi ospiti per la Pastorale giovanile

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Barga- grande  successo per l’incontro promosso dalla Pastorale Giovanile e dal Gruppo Cresima del vicariato di Barga sulla tematica delle dipendenze. Una settantina circa i partecipanti di cui la quasi totalità giovani. Sono intervenuti Armando Zappolini, direttore nazionale dell’associazione LIBRA (che promuove in tutta Italia la lotta alla criminalità organizzata e alla tossicodipendenza)  e il presidente della comunità “il Doccio” specializzata nel recupero dei tossicodipendenti.

Dalla serata è uscito un messaggio chiaro che sottolinea non solo i devastanti effetti degli stupefacenti  ma anche lo stretto legame tra la droga e la criminalità organizzata. “Assumere sostanze stupefacenti non vuol dire solo farsi del male e spesso non riuscire ad uscirne , ma significa anche  entrare in contatto e finanziare il mondo malavitoso” ci dice Armando Zappolini e aggiunge ” combattere con la droga è come combattere da soli contro 100 persone,la dipendenza non si può controllare!!”.

Un messaggio importante;  esposto da  persone che hanno fatto della propria vita una vera e propria testimonianza di lotta contro le piaghe sociali.

Sull’onda del successo la Pastorale Giovanile e il gruppo Cresima hanno deciso di promuovere un altro incontro a più voci con numerose personalità anche di rilevo nazionale. L’incontro ha  come titolo “IL RAPPORTO TRA SCIENZA E FEDE” e si terrà giovedì 7 Febbraio P.V. alle ORE 18:30 presso i locali del Sacro Cuore a Barga. Interverranno  Tommaso Prescimone  giovane ed emergente ricercatore , Agostino Cerrai docente di Religione e  la dottoressa Adriana Fiorentini scienziata di fama internazionale.

Al termine dell’incontro verrà offerta ai partecipanti una cena a base di pastasciutta. Sono invitati all’incontro tutti i giovani e chiunque sia interessato alla tematica. Un grazie particolare va alla Pastorale Giovanile e al gruppo Cresima, che si stanno adoperando per formare le giovani generazioni , mettendole a contatto con degli autentici  modelli di vita e facendo colloquiare i ragazzi con persone di indubbio spessore sociale.

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