Il peggior Natale della mia vita di Alessandro Genovesi

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Il fatto che il fortunato “La peggior settimana della mia vita” sia stato campione d’incassi della scorsa stagione poteva far prevedere la creazione di un sequel, tanto stanco quanto inutile.

Sempre perseguitato dalla sfortuna, Paolo (Fabio de Luigi) è in procinto di raggiungere la moglie Margherita (Cristiana Capotondi) incinta della loro primogenita, nel castello di Scaccia, un amico di famiglia (Diego Abatantuono),  per trascorrervi le vacanze natalizie.  Scaccia è anche superiore del suocero di Paolo (Antonio Catania), che sperando in una promozione prega il genero di non combinare guai e rovinare la sua carriera. Raccomandazione superflua dato che la sfiga innata di Paolo, più forte di lui, arriverà a fargli vivere il peggior Natale della sua vita.

Nonostante la presenza di un cast con nomi di tutto rispetto (ai sopraddetti aggiungiamo Anna Bonaiuto, Dino Abbrescia, Ale e Franz e – con un po’ meno rispetto – Laura Chiatti), il risultato che il regista Genovesi ha sfornato per il seguito del primo fortunato capitolo, è poco meno che mediocre. Le interpretazioni sono o imbarazzanti (il cast femminile) o sottotono (Abbrescia – completamente sprecato -, Catania) o stralunate (Abatantuono); Fabio de Luigi ormai non fa altro che il verso a sé stesso, ed è un vero peccato che un attore così versatile e pieno di potenzialità sia sempre imbrigliato nella stessa parte. Nello stesso modo, le situazioni sono affastellate prevedibilmente una di seguito all’altra, senza brillantezza di idee, senza soluzione di continuità, senza senso di comicità; pare di assistere ad uno spettacolo di cabaret di totale disimpegno e scarsa qualità. O meglio, la sola attenuante che possiamo dare nella scelta di girare questa pellicola (che tanto assomiglia all’ormai imperante format televisivo) è la facile vendibilità al botteghino.

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