A volte le pecore

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uno
A volte le pecore si incazzano. Non è mia. Cito Dario Fo che lo ha detto a Exit, su LA7, a proposito del risultato di Pisapia alle comunali di Milano. Come sempre è riuscito a cogliere nel segno, mettendo tutto uno stato d’animo milanese, e italiano, cavolo, in sei parole. E lo ha suggerito come titolo in prima pagina a Vittorio Feltri, per Libero. Lui, Feltri, può piacere o no, senza mezzi termini, ma quando si dice un signore intellettuale galantuomo lui rende l’idea. Quando si amministra male e si fa una campagna elettorale becera e volgare si perde ha detto. Perfetto. Niente da aggiungere. Forse, sarebbe bello se anche altre pecore seguissero l’esempio delle parenti milanesi.

due
Toscana. Pistoia. A due passi da noi. Una mamma giustamente preoccupata porta la sua piccola di quattro anni in ospedale. La bimba sta male, una brutta gastroenterite. Ai medici viene fatto presente il quadro clinico generale, sottolineando che esistono dei problemi, con operazioni già affrontate. Dimessa, si aggrava, il giorno dopo torna in ospedale e muore. Ora, non vorrei fare come le pecore sopra, ma mi sembra doveroso. Una soddisfazione però l’abbiamo tutti: i due pediatri che l’hanno visitata sono indagati per omicidio colposo. Sono garantista, per carità. Vedremo.

tre
Archiviate le elezioni provinciali passiamo ai referendum. Nella ruota della fortuna, gira gira la ruota ieh! ieh! e compra una vocale; per capirci, per la nomina degli assessori lasciamo lavorare in pace il presidente Baccelli. Un presidente che sa il fatto suo. A lui, ma anche a tutta la nostra politica locale, chiederei però un impegno per i referendum, fatto di chiarezza. Da metterci la faccia insomma. La colpevole mancanza di informazione a livello nazionale è, purtroppo, un altro sintomo di una democrazia che cammina con gli occhi bendati. Un palo è sempre in agguato. Oppure qualcuno potrebbe inciampare nelle pecore di cui sopra. Andiamo a votare, se ce lo permetteranno, non facciamoci prendere dalla paura. Altri devono averne. E’ il momento.

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