La tradizionale Pentolaccia al Ciocco

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Una serata ricca di colori e sorrisi quella svoltasi sabato sera presso l’Hotel Il Ciocco di Castelvecchio dove si è svolta la tradizionale festa della Pentolaccia, uno degli eventi di carnevale più noti e più seguiti della nostra Valle.
Alla serata, che come ogni anno ha attirato molte persone da tutta la provincia hanno partecipato tantissime persone, in molte mascherate per l’occasione, il Senatore  Andrea Marcucci ed altri esponenti  della politica locale;  in più si è notata la presenza del noto pilota di Rally Paolo Andreucci.
Il cenone ha preso inizio alle ore 21.00 per poi terminare verso le 24.00, ora in cui, come da rituale, vengono portate nella sala le pentolacce ricche di premi  che verranno spaccate da alcuni clienti bendati scelti a caso tra i vari tavoli.
La cena organizzata dagli chef dell’Albergo è stata davvero ottima, ed i commensali hanno goduto oltre che il buon banchetto anche l’intrattenimento dell’orchestra  che ha riscaldato l’atmosfera.
Dopo la rottura delle pentolacce la festa è continuata nella discoteca il Ciocchetto, dove i partecipanti hanno trascorso buona parte della serata in compagnia di un’ottima musica e lunghe danze.

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Commenti

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  1. Valter Ghiloni


    Re: Gaddi replica al consigliere Bondi sull’ospedale
    Mi verrebbe voglia di rispondere che il motivo per cui così esternano è che fondamentalmente sanno che tanto non se ne farà nulla proprio a causa dei campanilismi ancora molto forti. Se tutti lo vogliono non si riuscirà mai a trovare una locazione idonea che soddisfi tutti (i politici) coloro che devono farsi belli agli occhi degli elettori.
    Aggiungerei anche che, come dice una mia simpatica conoscente, non si è mai vista l’acqua andare verso la sorgente, quindi ogni spostamento a monte delle strutture sanitarie sarebbe un errore.

    E invece, come cittadino, penso che non si dovrebbe guardare tanto il dove ma soprattutto il se.

    Se un ospedale nuovo serve per curare chi ne ha bisogno perchè quelli vecchi a tale scopo no servono allora è opportuno costruirlo. Dove si vedrà, ha meno importanza.

    Se invece, come è più probabile, dovesse servire a buttare altro denaro in tangenti dai costruttori ai nostri (si fa per dire) beneamati rappresentanti allora teniamoci il vecchio, costerebbe meno di sicuro-

    Se si deve costruire ragioniamo anche sul dove. Il bacino di utenza possile del nuovo ospedale è dal ponte di Calavorno a Minucciano/Gorfigliano.
    Bagni di Lucca no, Borgo a Mozzano no, vanno lungo la corrente, scendono a valle già ora, se non obbligati da scelte non del cittadino. Perchè è logico così.

    Allora se questo è il bacino di utenza l’ospedale va centrato nel punto dove tutti abbiano il minor tempo di percorrenza possibile. Il posto esatto sarebbe dalle parti di Villetta/Sillicagnana/Poggio. Lì come tempi sarebbe a metà per tutti i più lontani. Ma è follia, non ci sono le strade e non ci sono gli spazi.

    Allora con ogni probabilità, e so di attirarmi gli strali di tutti i barghigiani benpensanti, il posto giusto è veramente Piano Pieve. Da Barga sono 8/10 minuti, da Calavorno 20, dalle lande più remote del Comune di Coreglia 40/45. Dall’alta e altissima Garfagnana idem. Dalle piste da sci 30′.
    Chi ha qualche nozione di medicina sa che anche gli eventi più gravi, se non sono proprio i fulminanti, si risolvono correttamente se le cure specialistiche vengono prestate entro 1, 2 ore al massimo dall’evento.
    Una locazione diversa vorerbbe dire mettere a rischio gli abitanti di Gorfigliano e Minucciano.

    Se riusciamo a invertire la corrente del fiume e far utilizzare il nuovo ospedale anche a Bagni e Borgo allora una locazione corretta potrebbe essere sulla fondovalle nel territorio di Gallicano, anche se lì ormai di spazi ce ne sono veramente pochetti.

    Certo è che dovunque si voglia, se proprio necessario, costruirlo, dovrà essere una zona vicino all’asse viario principale della valle (Lodovica o Regionale) e don la possibilità di spazi aperti per l’eliporto se non interno almeno a ridosso della recinzione.

    Approfitto per rilanciare una mia idea (folle, come sono io…) di già molti anni fa, chi mi conosce sa che non è nuova.
    E se invece di UN NUOVO ospedale abbandonassimo tutto e si realizzano a Piazza al Serchio, Piano Pieve, Zona di Fondovalle tra Gallicano e Fornaci, Borgo a Mozzano (ma potrebbero allo scopo essere utilizzati anche i due già esistenti ospedali) dei Pronto Soccorso con gli attributi, 25/30 posti letto e medici in grado di affrontare qualsiasi evento che non richieda un ricovero prolungato o specialistico (tanto per chiarire: rianimazione d’emergenza, traumi medio/lievi, interventi chirurgici di emergenza, cardiologia d’urgenza, punto nascita….) ognuno di questi 4 punti con elicottero SEMPRE disponibile per trasporto veloce in struttura specialistica?

    Sogno, i costi lieviterebbero e soprattutto ci sarebbe meno da spartire…

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