Storia

- di pgc

Duomo di Barga: qual è la parte più antica?

Del Duomo di Barga s’inizia a parlarne dal punto di vista della sua costruzione, obbligo usare il forse, sul finire del secolo XIX, con l’opera del canonico Pietro Magri “Il Duomo di Barga”. Il libro, nell’introduzione, esalta la bellezza della costruzione ma il tono è molto cauto circa la storia della struttura: “Non capita forestiere in Barga che non abbia la curiosità di visitare la nostra Chiesa principale chiamata comunemente il Duomo, e rimane entusiasmato al vedere in un piccolo paese come il nostro, un monumento così splendido, così sontuoso. E veramente la sua grandiosità, la sua architettura, la sua antichità, colpiscono per modo che non si può fare a meno di non ammirarlo, e molti fra gli stessi nostri paesani non sanno rendersi ragione del come possa essere sorto. Quindi appoggiati ad una vecchia tradizione popolare, persistono nel credere che fosse un tempio gentile dedicato chi vuole a Diana, e chi al Sole (Febo), e molti sarebbero tentati a…

- di PGC

La memoria di Barga, Gualtiero Pia

Un sabato speciale quello vissuto nel pomeriggio del 13 maggio, svoltosi presso la Fondazione Ricci in via Roma a Barga, in compagnia della memoria umana e letteraria di Gualtiero Pia, nei fatti, riuscendo a rientrare in contatto con la stessa Barga, la Bella Signora Senza Tempo, e questo grazie al filiale messaggio d’amore che quest’uomo per lei nutriva. Un’infinita passione di una vita, che a suo tempo volle celebrare, con iniziative, libri di poesie e memorie, scritti per lapidi, regie di documentari per l’allora emittente locale Tiesse, la prima televisione completamente dedicata alla Valle del Serchio, che ebbe la sua sede proprio a Barga. La giornata, che ha visto una grande affluenza di persone a tratti visibilmente emozionate, si è mossa su due piani strettamente connessi tra loro: il ricordo del maestro, poeta, scrittore e regista Gualtiero Pia; poi l’evidenziare la sua sincera passione per il conterraneo d’adozione Giovanni Pascoli, il suo nume tutelare, cui volle rendere omaggio nei ricordi…

- di Redazione

Barga ha festeggiato i 500 anni di Pietro Angelio

Un “compleanno” inusuale quello che si è festeggiato lo scorso sabato 22 aprile dentro le mura castellane di Barga. Ricorreva infatti in quel giorno l’anniversario della nascita di Pietro Angeli detto “il Bargeo”, uomo d’armi e di corte, umanista e intellettuale che ha animato con le proprie gesta e le proprie opere la storia toscana ed italiana del XVI secolo. L’Amministrazione Comunale, insieme alla sezione di Barga dell’Istituto Storico Lucchese e all’I.S.I. Barga, ha ritenuto importante celebrare questo evento con una serie di iniziative di alto profilo. Le celebrazioni sono cominciate con sabato mattina quando, in una Piazza Angelio assolata e imbandierata, è stata deposta una corona di alloro sotto il busto dedicato al nostro (busto inaugurato nel lontano 1896 alla presenza di Giovanni Pascoli), mentre il dr. Manuele Bellonzi ha teuto il discorso commemorativo ufficiale, delineando i primi, avventurosi trent’anni di vita come fondamentali per la sua formazione. La mattinata è proseguita presso l’Aula Magna dell’I.S.I. dove il generale…

- di Redazione

Famiglie, comunità e genealogie a Barga

La ricerca genealogica come indagine sulla propria famiglia, sulle proprie radici, ma anche come chiave filosofica, scientifica e sociale di una comunità piccola ma che nasconde risvolti interessanti. Sono alcuni dei temi emersi sabato 11 marzo durante l’incontro “Barga: storie di famiglie, storie di comunità”, tenutosi in Biblioteca a Barga e promosso da Amministrazione comunale e Istituto Storico Lucchese. Davanti a un nutrito ed interessato pubblico si sono succeduti gli interventi dei relatori, che hanno analizzato da vicino il lavoro di ricerca genealogica, secondo diversi punti di vista e in base alle proprie esperienze personali. Ha introdotto la questione Manuele Bellonzi, che si è occupato con un approccio originale delle ragioni che conducono a compiere una ricerca genealogica; ne hanno poi parlato Sara Moscardini che ha delineato il percorso metodologico e le fonti archivistiche cui deve ricorrere il ricercatore, Pier Giuliano Cecchi che ha parlato di alcuni dei lavori compiuti durante il suo percorso di approfondimenti storici, e Cristian Tognarelli…

- di v.l.b.

La guerra a Barga nei diari di Bortolo. Era uno della XI Zona Patrioti “Pippo”

Una giornata conviviale della Associazione Polizia di Stato, mi dà l’occasione di incontrare una persona straordinaria, un collega di mio padre; insieme hanno condiviso oltre 35 anni di vita in Polizia, nella Stradale. Qualche parola, un invito. Poi una grossa sorpresa, il piacere incredibile, il grande onore che mi veniva riservato, nel consegnarmi alcuni quaderni pieni di documenti, diari, giornali, conservati gelosamente da una vita. Emozionante leggerli, ancora di più condividerli. “Fanne ciò che vuoi” è la sua consegna. “Posso pubblicarli?”… “Si certo”. “Grazie Maresciallo, di questa grande fiducia”! Nei diari la sua storia militare. Una storia italiana. Questo articolo chiude un cerchio della vita. Quella di Bartolomeo Bondioli, fu Ernesto, classe ’22 di Pievepelago ( MO). Maresciallo Maggiore “Aiutante” della Polstrada di Lucca. Una vita vissuta intensamente. Anche a Barga. Nel ’41 entra nella Pubblica Sicurezza, a Roma. Poi la Regia Questura di Massa Carrara, e quindi quella di Pisa, dove lo trova il dramma dell’Italia divisa in due,…

- di Redazione

Una piccola Rivoluzione Industriale: la S.M.I. A Fornaci

Lunedì 30 gennaio alle 17,15 Unitre Barga presenta la conferenza “Una piccola Rivoluzione Industriale: La S.M.I. A Fornaci” con i relatori Sara Moscardinii e Ivano Stefani. Grazie alla collaborazione con Fornaci 2.0 la conferenza si terrà nel Circolo gestito dall’associazione in Piazza IV Novembre dove è stata inaugurata il mese scorso proprio una mostra dedicata alla SMI. I relatori proporranno la storia anche attraverso le immagini, della fabbrica, dalla nascita ai giorni nostri. La conferenza sarà aperta a tutta la cittadinanza.

- di p.g.c.

Cenni su Pietro Angeli Bargeo (Barga 1517-Pisa 1596) –(quinta e ultima parte)

NOTE SULLE FAMIGLIE ANGELI DI BARGA La Famiglia di Pietro Angeli Bargeo Come si narra nel libro “Giulio Angeli” (1), l’anno 1330, una famiglia da Pisa si trasferisce a Barga e da questa discenderanno gli Angeli di Barga. Una, se non la prima notizia, della presenza a Barga di un Angeli è dell’anno 1412, quando in frammenti di delibere comunali di quel tempo appare tra i consiglieri un certo Niccolò Angeli. Da questo Niccolò Angeli discese Cristofano, secondo quanto ci dice sua volta Salvino Salvini nel suo “Fasti Consolari dell’Accademia Fiorentina”, libro edito nel 1717 con dedica al granduca Giangastone Medici; da Cristofano altro ser Niccolò e da questi ser Jacopo padre di Pietro Angeli il poeta. La moglie di Jacopo e madre di Pietro Angeli fu Ermellina Turignoli, figlia del capitano le milizie di Barga Francesco “Ceccone” Turignoli, che aveva tra i suoi illustri ascendenti il beato Michele da Barga (1399-1479), al secolo Lodovico Turignoli, frate dei Minori Osservanti…

- di Redazione

Il 26 dicembre a Sommocolonia, tra memoria e attualità

Il 26 dicembre è stata, come ogni anno, l’occasione di ritrovarsi a Sommocolonia, la piccola frazione montana del comune di Barga protagonista della tragica battaglia del giorno di S. Stefano 1944 in cui perirono più di un centinaio tra soldati, partigiani e civili e in cui il paese fu quasi cancellato.Ieri, a 72 anni di distanza, sono stati in tanti a voler ricordare quell’evento, con la partecipazione alle cerimonie in una giornata che pareva quasi più primaverile che invernale. Un ricordo, come si è detto a più riprese durante la mattinata, oggi attuale e significativo in un mondo dove ancora si devono superare guerre, conflitti e violenze, come hanno dimostrato i fatti dei giorni recenti.C’era l’Amministrazione Comunale capeggiata dal Sindaco Marco Bonini, l’ANPI con tante sezioni tra cui quella di Barga “Mrakic-Marroni” col presidente Mauro Campani, e poi il Gruppo Alpini di Barga, i Marinai, l’Associazione Nazionale Carbinieri, l’Associazione Ricreativa Sommocolonia e molti altri.Alle 9.30 si sono tenute le tradizionali…

- di Pier Giuliano Cecchi

Cenni su Pietro Angeli Bargeo (Barga 1517-Pisa 1596) –(quarta parte)

Il busto di Pietro Angeli Bargeo scolpito da Giovanni Topi (Orciatico 1836 –Pisa 1896). Nel passato articolo siamo rimasti con Pietro Angeli a Roma ma ora che siamo ai primi di ottobre del 1587, sappiamo che il cardinale Ferdinando è al Poggio a Caiano cacciando assieme al fratello Francesco I, quando a sera il Granduca si sente male. È l’inizio di un’incredibile vicenda che coinvolgerà anche la seconda moglie Bianca Cappello, infatti, i reali coniugi da lì a poco, moriranno con grande sospetto circa la loro fine, una triste storia, ancora oggi molto attuale tra gli studiosi dell’argomento. A Pisa fu richiesta anche la maestria del medico Giulio Angeli da Barga, cugino e non fratello di Pietro come alcuni scrissero, affinché riuscisse a capire di cosa fosse morto il Granduca. La successione sul trono granducale, in frangenti che non è il caso di ripetere, spetterà al cardinale Ferdinando, che intanto incarica Pietro Angeli di comporre e poi recitare un’orazione funebre…

- di Redazione

Un incontro su Domenico Cecchi alle elementari di Fornaci

Lo scorso 6 dicembre alle scuole elementari di Fornaci di Barga si è tenuto un bell’incontro dedicato alla storia locale. La classe IV, su iniziativa delle maestre Amarita Marchetti e Monica Bertieri, ha espresso il desiderio di approfondire le vicende e il lavoro del cartografo castiglionese Domenico Cecchi (1678-1745), figura che a Barga è stata ampiamente ricordata nello scorso mese di ottobre da un pomeriggio di studi presso la Fondazione Ricci e da una mostra alle Stanze della Memoria. A recarsi a scuola a “far lezione” su questo importante personaggio sono stati Pier Giuliano Cecchi e Sara Moscardini dell’Istituto Storico Lucchese sez. di Barga. Ma lasciamo alla voce dei ragazzi il racconto della mattinata, con questo testo preparato in classe: L’altra mattina, dopo la ricreazione, sono arrivati in classe due amici delle nostre maestre invitati per parlarci sia di Storia che di Geografia. Ci hanno fatto vedere e ci hanno raccontato molte cose interessanti. Lui si chiama Pier Giuliano Cecchi,…

- di Pier Giuliano Cecchi

Barga tricolore, repubblicana e toscana

Promemoria circa il contributo del Comune di Barga per l’Italia, la Repubblica e per la Toscana. 1) Legato alla Grande Guerra 1915-18. 2) Legato alla Seconda Guerra Mondiale. 3) Barga e il suo storico senso repubblicano 4) Barga in Provincia di Lucca: legata alla nascita della Toscana. PRIMA GUERRA MONDIALE 1) Quando l’Italia entra nel conflitto mondiale 1915-18, poco tempo dopo quel fatidico 24 maggio 1915 dell’inizio della nostra guerra, per l’imminente bisogno italiano di avere cartucce e bossoli con cui affrontarla, il Comune di Barga, insinuato tra le catene montane delle Apuane e Appennini, è investito da un progetto del Ministero della Guerra, che in accordo con la Società Metallurgica Italiana, ha deciso di costruire nel nostro territorio, a Fornaci di Barga, luogo naturalmente difeso dalle incursioni aeree, uno stabilimento metallurgico militarizzato e atto a tale fine. I primi contatti della Società Metallurgica Italiana con il Comune di Barga avvengono interessando al progetto il sindaco prof. Cesare Biondi e…

- di Redazione

La battaglia di Natale a Sommocolonia. Ecco il documentario. La presentazione il 18 a Lucca

La battaglia di Natale del 26 dicembre 1944, che fece oltre ad un centinaia di vittime tra soldati, civili e partigiani e che si combatte nella Media Valle del Serchio, è stata ricostruita e raccontata attraverso il documentario “La Battaglia di Natale – Sommocolonia, Linea Gotica, 1944”; è stato realizzato grazie all’Associazione “Linea Gotica della Lucchesia” che peraltro ha ricostruito fedelmente scene e momenti della battaglia proprio sui luoghi originali dei combattimenti; il documentario, in parte finanziato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è stata possibile anche grazie all’associazione Stella Tricolore, e verrà presentato domenica 18 dicembre alle ore 17, presso il complesso di San Micheletto a Lucca. Il filmato è stato interamente prodotto e girato in Valle del Serchio; durante le riprese le scene sono state girate esattamente nei luoghi dell’epoca. Gli operatori sono stati accompagnati dallo storico della battaglia Vittorio Biondi, sopra le trincee originali in Lama; alcune ancora non esplorate come quella che…