Fusione Appennino in Garfagnana. Lettera aperta a Enrico Rossi e Eugenio Giani

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La invia il comitato per l’attuazione della costituzione in Valle del Serchio, a proposito della fusione dei comuni di san Romano, Pieve Fosciana e Fosciandora.

Signori Presidenti

Nei giorni 29 e 30  ottobre scorso si è svolto il referendum consultivo relativo alla proposta di fusione dei Comuni di Fosciandora, Pieve Fosciana e San Romano in Garfagnana nel nuovo Comune unico di Appennino in Garfagnana.

Il “Comitato per l’Attuazione della Costituzione – Valle del Serchio” ha assunto in merito una posizione contraria. Senza entrare nel dettaglio delle ragioni della nostra posizione, già ampiamente diffuse dalla stampa, il “Comitato” ritiene che la Costituzione imponga allo Stato di consentire ai Comuni di finanziare integralmente le proprie funzioni, indipendentemente dai processi di fusione. La strada da seguire deve essere quindi la fine delle politiche dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali. Ma vi sono anche motivazioni specifiche sulla proposta in oggetto dovute alla metodologia  usata; i tempi ristretti non hanno consentito sufficienti approfondimenti e un significativo coinvolgimento delle popolazioni interessate. A nostro avviso questa fusione era stata proposta esclusivamente per godere dei trasferimenti aggiuntivi previsti dalle normative statali e regionali; manca invece un quadro storico, geografico, economico e sociale sufficientemente omogeneo per giustificare la fusione tra i tre Comuni.

Il risultato della consultazione referendaria Vi è senza dubbio noto. Un’affluenza alle urne bassa, inferiore al 50%, con la prevalenza del NO nel Comune di Fosciandora. Nei Comuni di San Romano in Garf. e Pieve Fosciana ha prevalso il SI, anche se in quest’ultimo, tra l’altro quello demograficamente maggiore, con un esiguo numero di voti (13). Nel complesso il SI ha ottenuto n° 874 voti pari al 52,15% ed il No n° 802 voti pari al 47,85%.

In considerazione di quanto sopra riteniamo che non vi siano le condizioni, mancanza dei 2/3 dei voti favorevoli, per proseguire nel processo di fusione, alla luce anche della Risoluzione n. 39 del 6 aprile 2016 dal titolo “Orientamenti del Consiglio Regionale in tema di fusione di Comuni e di riforma del sistema delle Autonomie Locali”, approvata dal Consiglio Regionale.

Vi preghiamo pertanto di tenere conto delle nostre considerazioni e di adoperarvi, per quanto nelle Vostre competenze, affinché anche in questa occasione si rispetti il disposto della sopracitata Risoluzione e la volontà negativa di uno dei Comuni interessati.

Vi invitiamo a respingere eventuali forzature politiche a  proseguire ugualmente nel processo di fusione, creando così un pericoloso precedente che determinerebbe un ulteriore clima di sfiducia nelle Istituzioni, nelle regole del gioco e nel libero esercizio della volontà di voto dei cittadini.

Comitato per l’Attuazione della Costituzione – Valle del Serchio

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