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- di Redazione

Garfagnana, Sottosettore Est: il fronte di guerra a Fosciandora

BARGA  – Sabato 24 ottobre alle 16, presso la Fondazione Ricci di Barga, un nuovo interessante appuntamento letterario. Verrà infatti presentato il libro di Ivano Stefani “Garfagnana , Sottosettore Est: il fronte di guerra a Fosciandora” edito dalla Banca dell’Identità e della Memoria curata dall’Unione Comuni della Garfagnana. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Ricci di Barga e vedrà l’intervento del col. (ris.) Vittorio Lino Biondi e della direttrice della sezione di Barga dell’Istituto Storrico Lucchese, Sara Moscardini. Sarà naturalmente presente in sala anche l’autore, Ivano Stefani. Si parlerà della guerra e del fronte visti e vissuti “dall’altra parte”; con il riferimento alla Linea Gotica ed alla guerra vista dal paese di Fosciandora, comune a contatto sulla Linea Gotica, contrapposto a Barga. L’una sul versante tedesco e l’altra su quello alleato. La vita, la guerra, il fronte, la gente, la Storia saranno i temi del bell’incontro previsto a Barga. L’evento si svolgerà in ottemperanza a quelle che son le misure e…

- di Redazione

Migliano, la presentazione del libro sulla guerra a Fosciandora

MIGLIANO  Nella piazzetta del CIAF a Migliano, la sera di domenica 9 agosto, è stato presentato il libro “Garfagnana, sotto settore est: il fronte di guerra a Fosciandora” del nostro collaboratore Ivano Stefani. Difronte ad un numeroso pubblico attento e silenzioso il sindaco Lunardi Moreno ha introdotto la serata presentando gli ospiti e accennando al lavoro di Ivano. È poi intervenuto il presidente della Unione Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchi che ha parlato dell’importanza di ricordare, portata avanti in modo encomiabile dalla Banca dell’Identità e della Memoria, con la pubblicazione di libri che testimoniano il passato; quindi è intervenuto Italo Galligani del Corriere di Garfagnana autore della presentazione pubblicata nel volume evidenziando alcuni temi presenti nel testo. Poi la parola è passata alla dott.ssa Sara Moscardini, direttore dell’Istituto Storico Lucchese sez di Barga, che ha presentato agli astanti il nuovo lavoro di Ivano. Bellissima, esauriente ed interessante la sua esposizione nella quale ha rimarcato che purtroppo, nonostante le esperienze vissute raccontate…

- di Redazione

Lutto a Fornaci ed a scuola per la scomparsa di Fabiana Catalini

In maniera silenziosa e riservata, nemmeno a scuola a Barga in tanti sapevano delle sue condizioni di salute, se n’è andata Fabiana Catalini, insegnante di inglese di 55 anni dell’Istituto Alberghiero di Barga. Ha insegnato nella scuola barghigiana negli ultimi sei, forse sette anni; aveva lavorato prima pcome insegnante di inglese presso il centro studi Benedetto Croce di Castelnuovo e prima di allora il suo lavoro è stato dedicato al mondo della tv, alla produzione in particolare, mestiere iniziato ai tempi di Videomusic al Ciocco. Volenterosa, piena di energie e di idee, molto competente, creativa ed eccentrica. Così ce la ricorda la vice preside dell’ISI di Barga, Silvia Redini che ancora non crede alla notizia della sua scomparsa. Per noi, ricorda invece gli anni della TV il nostro caro collaboratore Ivano Stefani. Con questo ricordo inviamo al compagno roberto ad ai familiari le nostre sentite condoglianze.     Mi è stato chiesto di scrivere due righe su una nostra conterranea.…

- di Redazione

La stampa ritrovata della Grande Guerra: inaugurata la mostra alla Fondazione Ricci

Sabato mattina la Fondazione Ricci Onlus di Barga e la locale sezione dell’Istituto Storico Lucchese hanno aperto ufficialmente sul territorio le celebrazioni per i cento anni dalla conclusione del primo conflitto mondiale. Lo hanno fatto con un convegno di studi e l’apertura di una mostra, entrambi gremiti e molto apprezzati. La mattinata, aperta dalla Presidente della Fondazione Cristiana Ricci, ha visto gli interventi del prof. Umberto Sereni, che ha delineato il quadro storico italiano negli anni della Grande Guerra, del col. Vittorio Lino Biondi con un intervento sul soldato italiano durante il conflitto, della prof.ssa Natalia Sereni che ha delineato il peculiare rapporto degli emigrati della Valle del Serchio con la madre patria durante e dopo la guerra, e di Pier Giuliano Cecchi che ha tracciato una geografia delle lapidi e dei monumenti memoriali presenti nel barghigiano. A questi interessanti contributi è seguita, alla presenza del senatore Andrea Marcucci, l’inaugurazione della mostra “Grande Guerra: la stampa ritrovata”, curata da Nazareno…

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“Cento anni in cento fogli”: aperta la mostra sui cento anni di crescita e di convivenza tra Fornaci e la “Metallurgica”

Un evento dedicato alla comunità di Fornaci e cui i fornacini hanno partecipato in tantissimi: si tratta della mostra “Cento anni in cento fogli: Fornaci di Barga e la metallurgica della famiglia Orlando”, la mostra organizzata da Istituto Storico Lucchese sez. Barga e Cento Lumi col patrocinio dell’Amministrazione comunale per ricordare i cento anni della presenza della SMI in paese. Una presenza che è stata pervasiva: la SMI per Fornaci non ha significato solo posti di lavoro, ma ne ha accompagnato e condizionato la crescita urbana, sociale, materiale, facendo di questo piccolo borgo rurale dei primi del ‘900 una vera e propria cittadella industriale, in cui la storia di ogni famiglia è stata in qualche misura legata alla “metallurgica”. Ed è stata folta e sentita la partecipazione del paese all’apertura della mostra, curata da Ivano Stefani, appassionato studioso di storia locale, e dal direttore dell’Istituto Storico Lucchese Sara Moscardini. I visitatori hanno potuto non solo vedere i cento pannelli che…

- di Redazione

Cento anni in cento fogli: una mostra sulla storia di Fornaci

Giovedì 8 dicembre alle ore 16.00 presso le ex scuole elementari di Fornaci di Barga (Piazza IV novembre) si inaugura la mostra: “Cento anni in cento fogli: Fornaci di Barga e la metallurgica della Famiglia Orlando”. La mostra, curata da Ivano Stefani e Sara Moscardini, ripercorre con fotografie e oggetti, la storia di Fornaci dalla nascita della S.M.I. agli anni ’60 del Novecento, con una particolare attenzione allo sviluppo urbano e sociale vissuto dal paese; saranno inoltre esposti alcune opere artistiche di autori di prestigio quali S. Nicholas Kraczyna, Tony Phillips, Marco Poma, Sandra Rigali, Caterina Salvi. Sarà un’occasione per la comunità fornacina di riscoprire la propria storia e le proprie vicende, con alcune immagini e video inediti. La mostra è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Istituto Storico Lucchese sez. di Barga e Cento Lumi.

- di Redazione

Fosciandora e la Grande Guerra. Il bel libro di Ivano Stefani

Il nostro collaboratore Ivano Stefani è uscito un interessante contributo al tributo, e scusate il gioco di parole, della nostra vallata alla Grande Guerra. Edito dalla Banca dell’identità e delle Memoria si intitola “La partecipazione fosciandorina alla Grande Guerra”. Ce ne parla Pier Giuliano Cecchi che ha intervistato per noi l’autore. Pian piano, in questo lunga commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, 2015-2018, si sono avute e si avranno nella Valle del Serchio varie giornate dedicate alla memoria di quei giovani che sacrificarono la loro vita per la finale unificazione dell’Italia. Una guerra che sconvolse tutta l’Europa, cambiandone destini e speranze e che da noi si volle raffigurare come la Quarta Guerra per l’Indipendenza Italiana; questo almeno sino all’ottobre 1917, ai giorni di Caporetto, per poi divenire anche per noi la Prima Guerra Mondiale, questo almeno negli intendimenti più profondamente sentiti. Anche dal Comune di Fosciandora, terra di confine tra Media e Alta Valle del Serchio, furono molti i…

- di Ivano Stefani

Urbanizzazioni della SMI a Fornaci

Tra il 1915 e il 1916, in contemporanea ai lavori per lo stabilimento metallurgico, lungo il viale della stazione, per alloggiarvi gli impiegati, cominciarono quelli per la realizzazione di 4 villini bifamiliari e di 2 villette monofamiliari; fu intrapresa anche la costruzione di un albergo [quello che era il viale della stazione, in seguito alla sua impiccagione da parte degli Austriaci che lo avevano giudicato traditore della patria (1916), fu intitolato a Cesare Battisti, ex suddito austriaco, irredentista e socialista, che si era arruolato volontario nell’esercito italiano; la denominazione “Gorizia”, invece, all’albergo fu attribuita nel luglio 1916, dopo la conquista della città giuliana]. Nello stesso periodo, nel rione Caterozzo, nelle vicinanze del Rio Torbo, si iniziarono ad edificare le prime case per gli operai e, in Via delle File, la Caserma dei Carabinieri. L’anno successivo furono costruite altre 6 villette bifamiliari a un piano. Nel frattempo, anno 1916, era stato aperto uno spaccio aziendale che, chiuso durante il periodo delle…

- di i.s.

Fornaci: nascita di un paese

L’insediamento più antico e che da origine al paese, all’interno dell’area in cui oggi si è dilatato Fornaci di Barga, si sviluppò nel luogo chiamato Catarozzo, una lunga striscia di terra sulla riva del Serchio. (…) Intorno al Mille (…) era ancora un modesto agglomerato di case. I suoi abitanti lavoravano nei campi, pescavano nei pozzi del fiume e legavano con funi incrociate i tronchi d’albero (le cosiddette magliate), che servivano come legname da lavoro o per ricavarne il carbone utilizzato per stendere il ferro e produrre armi bianche. (…) La sparuta popolazione di Catarozzo, come gli abitanti delle località circostanti, con la guerra fra i Lucchesi e il Papato per il possesso della Garfagnana, furono costretti a spostarsi sulla montagna barghigiana. L’esodo aumentò dopo la morte di Castruccio Castracani, avvenuta nel 1328. (…) Intorno al 1440, per la ricostruzione delle mura del castello di Barga, furono riattivate le fornaci di Catarozzo ormai ferme da inizio 1300. Per il trasporto…

- di Ivano Stefani

Le fornaci di Fornaci

(nella foto le fornaci Verzani) – Iniziamo con oggi una collaborazione che ci sta molto a cuore. Giornaledibarga.it ospiterà d’ora in poi anche i preziosi contributi storici e non solo storici dell’amico Ivano Stefani, macommerciante di Fornaci e soprattutto grande cultore della storia e della tradizione locale. Le sue testimonianze del passato ma anche del presente, spesso ritrovate anche sulle pagine di Facebook, sono sempre puntuali e preziose e di lui ricordiamo con piacere la pubblicazione nel 2011 del libro “Omaggio a Fornaci di Barga” che è un grande tributo alla storia di Fornaci. Ringraziando Ivano per averci concesso il valore della sua penna, cominciamo proprio da quel libro e dalla storia di Fornaci raccolta da Stefani. Ivano, rifacendosi al suo libro, ci parla oggi della storia delle fornaci. Alcuni milioni di anni fa la Media Valle del Serchio era sommersa dall’argilla, un sedimento del Pliocenio che, nei periodi interglaciali, fu ricoperto da depositi alluvionali. Con il passare dei secoli,…