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- di Redazione

30 acqueforti alla riscoperta di Vittorini

Dopo la bella mostra promossa la scorsa estate l’arte di Umberto Vittorini torna alla Fondazione Ricci di Barga grazie alla riscoperta di 15 acqueforti del noto artista barghigiano, figura di spicco dell’arte del ‘900., La opere ritrovate e soprattutto come si è arrivati alla riscoperta di altri pezzi che vanno ad arricchire la collezione delle opere calcografiche dell’artista, sono state presentate sabato pomeriggio nella conferenza “30 acqueforti d’autore – la riscoperta dell’arte incisoria di Umberto Vittorini”. Trenta, perché trenta sono adesso in tutto le acqueforti di Vittorini. La presentazione del lavoro che ha portato al ritrovamento delle nuove acqueforti, con anche i saluti della presidente della sezione di barga dell’istituto Storico Lucchese, Sara Moscardini e dell’assessore alla cultura, Giovanna Stefani, è stata a cura della presidente della Fondazione, Cristiana Ricci, dello storico locale Pier Giuliano Cecchi e soprattutto di Cristian Tognarelli, massimo esperto dell’opera di Vittorini e principale artefice della riscoperta della acqueforti. Proprio la presidente Cristiana Ricci, ha spiegato…

- di Redazione

Umberto Vittorini: le 15 acqueforti ritrovate. Sabato 1 luglio a Barga la presentazione delle opere

Si tiene sabato 1 luglio alle 17 alla Fondazione Ricci di Barga (via Roma, 20 – Barga), a ingresso libero, la conferenza “30 acqueforti d’autore – la riscoperta dell’arte incisoria di Umberto Vittorini” (Barga, 1890-Milano, 1979). In seguito alla mostra che la Fondazione dedicò al pittore barghigiano l’estate scorsa, l’interesse intorno alla sua figura ed alla sua produzione è aumentato, ed ha portato all’individuazione e alla riscoperta di altre 15 acqueforti: un evento molto rilevante per il settore. Vittorini (amico di Lorenzo Viani, ha attraversato il Novecento e vissuto gli eventi tragici delle guerre ed è sicuramente una figura di primo pianmod ell’arrte italiana del ‘900. A 38 anni dalla scomparsa, questi 15 pezzi riemergono grazie alla ricerca effettuata da Cristian Tognarelli, collezionista, e da Cristiana Ricci, già curatrice della mostra “Umberto Vittorni nelle collezioni private” che si è tenuta nel 2016: entrambi hanno lavorato per “riportare” Vittorini alla sua Barga (era nato a Sommocolonia), con il sostegno della Fondazione…

- di Redazione

30 acqueforti d’autore. La riscoperta dell’arte incisoria di Umberto Vittorini

La Fondazione Ricci organizza presso la propria sede in via Roma, il prossimo 1 luglio (ore 17), una conferenza dedicata al ritrovamento di acqueforti del noto artista barghigiano del ‘900, Umberto Vittorini, pensate distrutte. “30 Acqueforti d’autore – La riscoperta dell’arte incisoria di Umberto Vittorini” , è un incontro su un aspetto poco conosciuto dell’artista, non marginale o secondario alla sua attività di pittore. Una presentazione, per la prima volta in assoluto come detto, di un numero notevole di opere, molte delle quali inedite o pezzi unici.

- di Redazione

Un pomeriggio dedicato all’Ariosto alla Fondazione Ricci

Un pomeriggio di bella cultura ha avuto luogo sabato 3 dicembre alla Fondazione Ricci di Barga: protagonista dell’evento è stato uno dei più illustri personaggi che ha abitato la Valle del Serchio, vale a dire Ludovico Ariosto che per tre anni, dal 1522 al 1525, operò a Castelnuovo Garfagnana come Commissario Generale incaricato dal Duca di Ferrara. Il ricordo del cinquecentenario di Ariosto in Garfagnana si è già avviato da quest’anno, visto che nel 2016 sono caduti i 500 anni della pubblicazione dell’Orlando Furioso, come hanno già ricordato alcune belle iniziative come la mostra di Possenti tenutasi la scorsa estate presso la Fortezza di Mont’Alfonso. E ora è il turno di due meritevoli lavori promossi dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, quelli presentati lo scorso sabato a Barga: si tratta della docufiction “Il Furioso in Garfagnana” e del libro “Ludovico Ariosto Commissario Generale Estense in Garfagnana”. Sabato, alla presenza di un bel pubblico, in Fondazione i due lavori sono…

- di Redazione

Un pomeriggio dedicato all’Ariosto

Sabato 3 dicembre alle ore 16.30 presso la Fondazione Ricci di Barga si terrà un pomeriggio dedicato a Ludovico Ariosto e ai suoi anni in Garfagnana.Sarà proiettata la docufiction “Il Furioso in Garfagnana”, a cura dell’Associazione culturale Chirone, con la regia di M. Bernardi e l’interpretazione di A. Bertolucci; a seguire sarà presentato il nuovo volume del prof. Pietro Paolo Angelini “Ludovico Ariosto Commissario Generale Estense in Garfagnana”, a cura della dr.ssa Sara Moscardini.

- di Redazione

A margine la mostra cartografica su Domenico Cecchi

Sabato 8 ottobre 2016 si è avuto presso la Fondazione Ricci di Barga l’importante incontro su “La cartografia storica della Valle del Serchio: il singolare contributo di Domenico Cecchi”, con cui si è cercato di porre in evidenza, oltre lo sviluppo della nostra cartografia, soprattutto il contributo che a questo sviluppo ha dato lo stesso Domenico Cecchi da Castiglione Lucchese, oggi Garfagnana, cercando ancora di porre in rilievo una delle sue qualità. Alludiamo alla rivendicata “libera professione”. Dopo questa prima iniziativa, da domenica 9 ottobre sino al 16, è stata visibile alle Stanze della Memoria la mostra “Domenico Cecchi (1678-1745) Cartografo Agrimensore del secolo XVIII”, importante momento che ha permesso di entrare in contatto con i suoi vari lavori cartografici: carte corografiche della Garfagnana, altre a scopo militare della Fortezza di Castiglione e soprattutto esempi del suo lavoro nel campo degli estimi o “terrilogi”, con la seconda parola definendo lo stesso i molti lavori composti per enti ecclesiastici, opere laiche…

- di Redazione

La mostra di Domenico Cecchi alle Stanze della Memoria

Dopo la giornata di studi dello scorso sabato, Barga dedica una mostra al cartografo castiglionese Domenico Cecchi presso le Stanze della Memoria. La mostra riprende le tematiche sviluppate all’incontro presso la Fondazione Ricci e ripercorre le avventurose vicende e le opere del castiglionese Domenico Cecchi, autore nel ‘700 di terrilogi e carte per le comunità della Valle del Serchio.Questa mattina hanno approfonditamente visitato la mostra l’assessore Giovanna Stefani insieme a Roberto Tamagnini in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Castiglione di Garfagnana, Cristiana Ricci presidente della Fondazione Ricci Onlus, Sara Moscardini direttore della sezione barghigiana dell’Istituto Storico Lucchese, e Pier Giuliano, Samuele e Giuseppe Cecchi, discendenti del cartografo.La mostra, curata dal presidente della Pro Loco di Castiglione Luigi Lucchesi e dal compianto Mariano Verdigi, era stata proposta qualche anno fa a Castiglione e Castelnuovo, ed ha trovato oggi spazio a Barga, città dove il Cecchi risiedé e realizzò terrilogi per il convento di Sant’Agostino, le monache di Santa Elisabetta, la propositura e…

- di Ivano Stefani

Domenico Cecchi: un cartografo castiglionese esule per forza. A Barga un convegno ed una mostra

Nato in terra Lucchese, Castiglione di Garfagnana, morì in terra Estense, a pochi passi da casa, a Pieve Fosciana. Ingegnere ed architetto, si impegnò come amministratore di Castiglione. Fu eletto anche Camerlengo. Egli sosteneva che la sua professione dovesse “essere indifferente rispetto ai committenti” e ciò, unito ad altre cause, compreso un complotto di un “vecchio camarlingo”, determinarono il suo futuro, pieno di traversie, che lo portarono a trasferirsi nella modenese Castelnuovo, a spostarsi nel Ducato di Modena e lavorare per gli Estensi. Ma per saperne di più sulla vita di Domenico consiglio la lettura del lavoro di Pier Giuliano Cecchi “La Vicaria Lucchese di Castiglione tra il sec. XVII e XVIII – Il caso del Camerlengo Generale, il cartografo sergente Domenico Cecchi (1678-1745)” ripubblicato nel settembre di quest’anno, con il contributo della Fondazione Ricci Onlus, ed estratto da “Architettura militare e Governo in Garfagnana – Atti del convegno tenutosi a Castelnuovo di Garfagnana nella Rocca Ariostesca il 13 e…

- di Redazione

La storia della Valle del Serchio attraverso le sue carte: sabato 8 e domenica 9 si parla di Domenico Cecchi

La storia della Valle del Serchio attraverso le sue carte. Sabato 8 ottobre alle 17 alla Fondazione Ricci Onlus incontro di studio sulla cartografia storica organizzato dalla Fondazione Ricci e dall’Istituto Storico lucchese, sezione di Barga, dal titolo “La cartografia storica in Valle del Serchio: il singolare contributo di Domenico Cecchi”. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione a cura di Cristiana Ricci e Sara Moscardini, parleranno Margherita Azzari (Università di Firenze) su “La cartografia storica della Garfagnana”, Pietro Paolo Angelini su “La Valle del Serchio, terra di confine” e Pier Giuliano Cecchi sull’argomento “Il cartografo Domenico Cecchi e i terrilogi barghigiani”. Il pomeriggio, che ha il patrocinio dei Comuni di Barga e Castiglione di Garfagnana, della Pro Loco Castiglione di Garfagnana e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è dedicato alla rappresentazione cartografica del territorio della Valle del Serchio nelle varie epoche storiche. La complessa situazione di quella che per molti secoli fu terra di…

- di Sara Moscardini

La cartografia storica in valle del Serchio. Una giornata di studi alla Fondazione Ricci

Sabato 8 ottobre alle ore 17.00 presso la sede della Fondazione Ricci Onlus (via Roma 20, Barga) si terrà una Giornata di studi dedicata al tema “La cartografia storica in valle del Serchio: il singolare contributo di Domenico Cecchi”. L’evento è organizzato dalla Fondazione Ricci Onlus e dalla sezione barghigiana dell’Istituto Storico Lucchese; hanno dato il loro patrocinio i Comuni di Barga e Castiglione di Garfagnana, e la Pro Loco Castiglione di Garfagnana. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il pomeriggio è dedicato alla rappresentazione cartografica del territorio della Valle del Serchio nelle varie epoche storiche. La complessa situazione di quella che per molti secoli fu terra di confine, dove si fronteggiavano ben tre potenze (Lucca, Firenze e lo Stato Estense), ebbe dirette conseguenze sulla rappresentazione del territorio, dove la produzione cartografica storica assume aspetti di grande e multiforme interesse. Questo contesto ebbe diretto impatto anche sulle esistenze di coloro che di cartografia…

- di Redazione

Aperta anche nel fine settimana la mostra di Vittorini alla Fondazione Ricci

Resta aperta anche nel fine settimana la mostra “Umberto Vittorini nelle collezioni private. Tradizione e modernità nella pittura di un maestro del Novecento” alla Fondazione Ricci Onlus di Barga (via Roma, 20), dedicata a uno degli artisti più espressivi del Novecento in Toscana, amico di Viani (in mostra anche due xilografie dell’artista versiliese) e capace di spaziare dai paesaggi, ai ritratti, al disegno fino alla sintesi cezanniana. La mostra, che con circa 100 opere ripercorre i luoghi di Vittorini da Barga a Pisa, passando da Milano e dalla Versilia, è visitabile a ingresso libero sabato e domenica con orario 10-12 e 16-19, martedì dalle 10 alle 12 e venerdì dalle 16 alle 19. Un altro modo di visitare Barga, che d’estate offre il meglio delle sue risorse culturali ai tanti amanti della città, attraverso i colori e la pittura di uno dei suoi figli che, pur trovando fortuna altrove, qui è voluto ritornare per riposare insieme alla moglie, nel cimitero…

- di p.g.c.

Umberto Vittorini visto da Barga (seconda parte)

Con il primo articolo su “Umberto Vittorini visto da Barga”, ci siamo lasciati con la promessa che, con il presente e finale articolo, avremmo visto cosa disse di lui il prof. Emilio Pasquini, unitamente ad altre cose, in occasione della presentazione degli artisti impegnati nella Prima Mostra d’Arte Barghigiana che si tenne a Barga nel 1925. Prima di leggerle, però, credo sia opportuno evidenziare come si presentò questa mostra, nel senso che la stessa si definì “Prima Mostra d’Arte”, lasciando intendere che si stava iniziando un cammino che non avesse avuto un simile precedente. Un qualcosa di socialmente nuovo che contribuirà nel tempo a tonificare nell’arduo cammino dell’arte gli artisti locali e/o, forse resasi necessaria, per il riconosciuto livello di certe figure da incoraggiare e valorizzare, soprattutto Magri, Cordati, Balduini e lo stesso Vittorini. Ecco allora come Pasquini presentò Vittorini: “U. Vittorini ha tratto dalla città di Pisa, dalla campagna lucchese, dall’alto piano di Asiago, dalla valle della Corsonna, le…