Tag: duomo di barga

- di Luca Galeotti

La sirena di Barga

Non la chiamate melusina se avrete l’occasione ed il piacere di parlarne con lei; casomai Sirena Bicaudata, un simbolo che arriva dall’Asia e che in Italia forse hanno portato gli Etruschi, un simbolo pagano che ritrae la dea della fertilità degli etruschi, ma che ritroviamo oggi in tantissime e splendide pievi romaniche, chiese ed anche abitazioni, ereditato dalla cultura cristiana. C’è chi attribuisce alla sirena bicaudata  una storia ed un significato diverso ed affascinante; vista anche, in relazione ai simboli che spesso la circondano, come la creatura portatrice di luce o come custode della morte e della rinascita. Uno splendido esempio di sirena bicaudata si trova anche all’interno del Duomo di Barga, in uno degli accessi al piano rialzato, quasi seminascosto. Non tutti a Barga sanno della sua esistenza perché spesso si osserva senza vedere quello che sta intorno a noi, ma statene certi che se lo noterete o se lo andrete a scoprire, quella sirena rimarrà nella vostra mente…

- di Redazione

Per la Ripa ci siamo. Ecco tutti gli archi di nuovo in piedi. Tra ottobre e novembre l’inaugurazione

Era la sera del 9 febbraio 2014, esattamente le ore 19,20, quando avvenne il crollo di alcune delle arcate del muro della Ripa, sopra il quale sorge il colle del Duomo di Barga. Un muro ornamentale e storico costruito negli anni ’30 e sicuramente tra i simboli di Barga. ben visibile in molte foto insieme al Duomo. Fu allora una ferita aperta per tutta la comunità barghigiana, colpita nel suo patrimonio  collettivo dal maltempo di quei giorni che fu alla base del crollo, a causa delle infiltrazioni d’acqua nel materiale friabile che compone la rupe del Duomo. Sono passati cinque anni ma adesso sembra proprio che siamo alle battute finali per la complessa operazione di ricostruzione degli archi ed anche di consolidamento della rupe con interventi di consolidamento ed anche di regimazione delle acque; operazione che è stata possibile grazie ad un milione di euro concessi al comune di Barga dai fondi regionali per la difesa del suolo. L’intervento come…

- 1 di Redazione

Con un concerto memorabile ecco Bel Canto in Barga

BARGA – Con un bellissimo concerto di musica sacra si è aperto ieri sera nel duomo di Barga il mini festival Bel Canto in Barga che vede come principale promotrice il soprano cinese Sally Li. Due sole serate quest’anno, ma di assoluto livello a giudicare dalla qualità della prima serata con una prova davvero superlativa di tutti gli interpreti a cominciare dal soprano Marika Van Der Meer che ha incantato il pubblico e dal baritono Bruno Caproni come al sempre al meglio. Emozione ed applausi anche per la potenza della voce e la bravura di  Sally Li e per il pianista Julian Evans, davvero virtuoso. La serata, come pure il prossimo appuntamento, sono stati dedicati al ricordo del tenore Gianluca Martinelli, negli anni passati uno dei protagonisti del festival e purtroppo recentemente scomparso. Oltre al repertorio del concerto, che ha visto proporre brani di Vivaldi, Haendel, Esenvalds, Liszt, Gounod, Mozart, Mascagni e Chopin, l’esibizione di tutti i protagonisti nel Painis…

- di Redazione

Archi della Ripa, frana Capannelle, tribune stadio Barga, ecco i tempi di conclusione dei lavori

BARGA – Entro la fine di marzo saranno completati i lavori per la messa in sicurezza del versante franoso della strada Capannelle – La Moma e saranno a buon punto quelli per il ripristino degli archi caduti del muraglione della ripa, sotto il duomo. Parola di assessore alla protezione civile ed ai lavori pubblici Pietro Onesti che in questi giorni ha effettuato un sopralluogo sul cantiere di Barga e su quello di Albiano. Ad Albiano, si sta risolvendo ad un movimento franoso verificatosi con gli eventi alluvionali del 2013 e che avevano messo a rischio la stabilità di una bella porzione della strada comunale. I lavoro prevedono il rafforzamento del versante attraverso un sistema di palificazione, e la regimazione di tutte le acque per rendere stabile la strada; peraltro, come informa proprio Onesti, durante i lavori è emersa anche la causa principale del movimento franoso in corso, una sorgente sotterranea, a 4 metri dalla superficie, che in caso di nuovi…

- di pgc

Duomo di Barga: qual è la parte più antica?

Del Duomo di Barga s’inizia a parlarne dal punto di vista della sua costruzione, obbligo usare il forse, sul finire del secolo XIX, con l’opera del canonico Pietro Magri “Il Duomo di Barga”. Il libro, nell’introduzione, esalta la bellezza della costruzione ma il tono è molto cauto circa la storia della struttura: “Non capita forestiere in Barga che non abbia la curiosità di visitare la nostra Chiesa principale chiamata comunemente il Duomo, e rimane entusiasmato al vedere in un piccolo paese come il nostro, un monumento così splendido, così sontuoso. E veramente la sua grandiosità, la sua architettura, la sua antichità, colpiscono per modo che non si può fare a meno di non ammirarlo, e molti fra gli stessi nostri paesani non sanno rendersi ragione del come possa essere sorto. Quindi appoggiati ad una vecchia tradizione popolare, persistono nel credere che fosse un tempio gentile dedicato chi vuole a Diana, e chi al Sole (Febo), e molti sarebbero tentati a…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il duomo e quel Pascoli poco leggibile

Domenica pomeriggio 12 giugno, salendo al Duomo di Barga, arrivato di fronte alla facciata che guarda maestosa le sue Apuane, particolarmente l’Uomo o la Donna che attende all’infinito, mi ha colto il desiderio di rileggermi quella lapide che sta sulla porta del campanile e che ci ricorda lo sforzo costruttivo di tutto un popolo che nei primi secoli dopo il Mille eresse sul “colle sacro alla storia di Barga” un tale monumento, inno d’arte all’Onnipotente. Sarà stato l’abbagliante sole che riverberava sulla facciata, ma non ho potuto che leggere solo alcune parole. Allora mi è corso di fronte un film già visto ma cui non detti quella dovuta attenzione, nel senso che accompagnando una gita in visita al Duomo e richiamando i partecipanti a prestare attenzione alla lapide che ne sunteggiava con alate parole la volontà costruttiva, senza leggerla, in loro presenza la dissi a memoria, indicando con il dito il dettato. La mia mancata attenzione fu di non aver…

- di Redazione

“E la parola si fece bellezza”. A Barga parte il convegno itinerante sugli amboni istoriati toscani

L’appuntamento, il primo, è per il prossimo 19 maggio alle 16 a Barga, nel Duomo Il convegno metterà a confronto i luoghi della proclamazione della parola nella liturgia tanto da diventare anche luoghi di visualizzazione scultorea. Nei secoli XII-XIII, quelli che furono eretti a Barga, Pisa, Pistoia e Siena ne sono celebri esempi. Le questioni centrali che il convegno si propone di esaminare, grazie ai relatori Timoty Verdon, Elisa Di Natale, Gigetta Dalli regoli, sono: perché, in quel periodo e presso una committenza toscana, sia nata l’esigenza di visualizzare i contenuti del Vangelo nel luogo del suo annuncio liturgico; a quali fonti teologiche e stilistiche gli artisti si siano ispirati per raggiungere tale scopo; quali sviluppi interni abbiano caratterizzato questo fenomeno. Il convegno barghigiano (il primo di una lunga serie che si svilupperà poi dal 20 al 28 a Pisa, Pistoia, Siena e Firenze) sarà dedicato allo studio dell’ambone del Duomo e avrà inizio alle ore 16. L’evento itinerante, che…

- di Luigi Cosimini

Apertura del campanile del duomo di Barga in occasione dell’85° anniversario della ristrutturazione.

Nella ricorrenza degli 85 anni dalla riapertura del campanile dopo i lavori di ristrutturazione terminati il 4 aprile 1931, e in occasione delle Cresime, domenica 10 aprile ci sarà una apertura straordinaria della torre campanaria del duomo di barga nel pomeriggio dalle ore 15 alle ore 17,15, organizzata dal Gruppo Campanari Barga. Sarà possibile vedere l’orologio mentre suona i rintocchi resi famosi dalla poesia pascoliana “L’ora di Barga”, godere dello straordinario panorama che si ammira dalla sommità del campanile, ricevere nozioni sulle campane, vedere i campanari all’opera e provare a muovere ( dietro istruzioni di un esperto) la campana grossa, ovviamente insonorizzata. Vi aspettiamo numerosi.

- di Redazione

Hanno volto nel duomo di Barga Matilde di Canossa e genitori?

Quando con la Polisportiva Valdilago ci accingemmo nel 2010 al convegno barghigiano sul Duomo di Barga, i cui risultati sono raccolti nel libro “Il Duomo di Barga –Storia, Arte e Spiritualità nei primi tre secoli dopo il Mille”, in quell’occasione indagammo diversi aspetti del nostro millenario monumento, consapevolmente consci però che c’era ancora molta storia da leggere, racchiusa tra le ammiccanti pietre scolpite dalla sapiente mano dell’uomo medievale. Nonostante lo sforzo culturale allora in atto, in precedenza e anche dopo senza uguali, quella storia ancora oggi e in gran parte resta misteriosa. Comunque, come dal titolo del presente articolo, qualcosa si è mosso e se la tesi che spiegheremo più avanti trovasse un riscontro, certamente per Barga si aprirebbe un capitolo per certi versi nuovo, spiegante molto del suo essere stata centro medievale qualificato e molto influente nella Valle. Questo particolare stato politico e civile di Barga ha nel suo Duomo la fucina culturale per conoscerla, appunto, rinserrante ancora storie…

- di Redazione

È tornato dal Duomo il suono della “ritirata”

Come scrive Christina Tognarelli sul suo blog, il campanile del Duomo di Barga, oltre che per il servizio religioso, ha svolto anche il ruolo di torre civica (ancora oggi è sede dell’orologio pubblico). Tra i suoni “laici” è da annoverare quello della campana della ritirata, una particolarità tutta Barghigiana, che suona alle 21 in inverno e alle 22 in estate. Regolato in una delibera comunale nel 1687, era il segnale, per cittadini e forestieri, che si stavano per chiudere le porte d’accesso del castello. Negli anni passati, per volontà dei Campanari di Barga ed in particolare grazie all’assiduo impegno di Giampiero Gonnella, quella tradizione era stata ripresa ed è durata a lungo, ma poi, acciacchi di salute ed impegni personali, hanno impedito al mitico Popi di continuare una bella tradizione. E così da ormai diverso tempo, ogni sera, non si udiva più il suono delle nostre campane che annunciavano (simbolicamente) la ritirata nel Castello. Ora però le campane sono tornate…

- di Pier Giuliano Cecchi

I campanili delle ore nel Comune di Barga (seconda parte)

Nel precedente articolo ci siamo lasciati a quando l’11 novembre 1471 Giovanni Santini, Capitano di Parte Guelfa per seguire le spese del Comune, intervenne nel Generale Consiglio circa l’elezione dei deputati per l’affare Oriolo. Andando avanti nella ricostruzione storica vedremo che successe qualcosa a rallentarne la volontà. Riprendendo il discorso vediamo che dopo circa un mese ritorna l’affare Oriolo in una delibera consolare, esattamente del 6 dicembre 1471. I Consoli, per certi versi paragonabili agli attuali Assessori, assieme al Podestà e secondo lo Statuto di Barga, si riunivano per decidere il Pubblico e Generale Consiglio della Terra, in quei tempi da convocarsi il giorno seguente rispetto alla loro seduta e nello stesso tempo approvarne l’ordine del giorno da trattare, e in questo 6 dicembre 1471 tra i vari argomenti riappare l’affare Oriolo: “Che si provengha al facto dell’oriolo et delle nuove campane”. Il giorno seguente, in seno al Generale Consiglio della Terra di Barga, eccoci al momento della discussione del…

- Commenti disabilitati su Fornaci in festa per il canonicato di don Antonio di Sara Moscardini

Fornaci in festa per il canonicato di don Antonio

Domenica sera la comunità dell’Unità Pastorale di Fornaci di Barga, Loppia e Ponte all’Ania si è riunita presso il ristorante Il Bugno per festeggiare il canonicato conferito dal vescovo Giovanni Paolo Benotto al parroco don Antonio lo scorso 18 marzo.Più di centocinquanta tra fedeli e amici si sono dati appuntamento per dimostrare il proprio affetto al sacerdote: una bella serata che ha visto riuniti bambini, giovani, famiglie, anziani.Tanti auguri anche da parte della nostra redazione a don Antonio, e complimenti a quegli alacri collaboratori che hanno organizzato l’evento.

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