I commercianti: “Non siamo clienti di serie B. Qualcuno ci dica se la banca riapre. Inaccettabile proseguire con la sua chiusura”

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BARGA – La protesta c’era già stata nel mese di aprile da parte dei commercianti di Barga secondo i quali la chiusura prolungata dello sportello della BPM, filiale di Barga, chiuso da poco dopo l’inizio dell’emergenza coronavirus, aveva penalizzato le molte attività commerciali che hanno un conto con la banca, costrette a rivolgersi a Fornaci anche per depositare le cassette di sicurezza.

Ora però, con la riapertura di tutte le attività commerciali il proseguire della chiusura dello sportello viene considerano come una situazione inaccettabile ed una grossa mancanza di rispetto nei confronti di chi ha riaperto ed è sul campo anche in tempo di coronavirus e proprio per questo, per protestare simbolicamente, oggi un gruppo di commercianti di ArtCom Barga si sono ritrovati davanti alla banca in Largo Roma

“Tutti n oi abbiamo riaperto, mettendoci ognuno il proprio impegno per garantire la sua e l’altrui sicurezza e l’unica che non ha riaperto è stata questa banca  – ci dicono – l’altra banca presente a Barga non ha mai chiuso in questi mesi difficile ed invece la filiale di Barga BPM non solo è rimasta chiusa, ma non ha nemmeno riaperto ora che è finita la fase 1 dell’emergenza; non solo: a nessuno di noi è stato comunicato che intenzioni hanno, quando e se ci sarà una riapertura.

“Ci dicano almeno che cosa intendono fare – continuano i commercianti – Abbiamo ora il sospetto che ogni giorno si fa sempre più forte che questa banca  non riaprirà mai, ma vorremmo che almeno ce lo dicessero. Che ci facciano sapere che cosa dobbiamo fare. Alcuni di noi stanno già attendendo che la banca riapra per chiudere il conto, ed altri, se continua così, lo faranno. I disagi non mancano; se hai bisogno di qualcosa spesso e volentieri è difficile raggiungere telefonicamente la sede di Fornaci; per depositate i contanti della giornata, dopo la chiusura, bisogna spostarsi con il denaro a Fornaci perché qui non si può più fare. I disagi sono insomma tanti e secondo noi non è giusto trattarci così”

“Comunque sia – dicono ancora – la chiusura per limitare il contagio era capibile fino al 18 maggio

, anche se secondo noi non è stata comunque giusta, ma ora che tutto ha riaperto, che la filiale resti chiusa è inaccettabile.

Ci sentiamo davvero clienti di serie B. Qualcuno si prenda la briga di dirci qualcosa”

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