FORNACI e BARGA – Nonostante l’allerta meteo arancio, che ha tenuto a casa più di uno degli oltre 50 iscritti; nonostante il forte temporale all’alba, che ha richiesto anche un lavoro suppletivo dei volontari dell’organizzazione per ripulire la Provinciale 7, è andata in scena la rievocazione storica della corsa in salita Fornaci Barga. Alla fine, nonostante le minacce del tempo e tutto il resto, i partenti sono stati 35 ed hanno sicuramente onorato lo spirito di questa manifestazione, ovvero ricordare una storica corsa anni ’60 e farlo con tante moto storiche che non sono mancate all’evento: una corsa che nacque nel 1959 per volere del Motoclub Fornaci ed ebbe tanto successo in quegli anni; rimase in vita fino al 1966 e ora è stata recuperata sotto forma di rievocazione dove non è importante correre, ma partecipare.
La più longeva sicuramente una Ceccato del 1953 che ha suscitato interesse tra gli appassionati ed i piloti presenti e che se l’è cavata egregiamente. Come al solito a fare corsa-rievocazione a sé anche tanti scooterini agguerriti.
La rievocazione è giunta alla sua quarta edizione ed il pubblico non è mancato per vedere sfrecciare tante moto d’altri tempi, tutte ovviamente del secolo scorso.
La corsa è partita dai curvoni di Loppia, come tutti gli anni, ed è stato spettacolo anche sul Piazzale del Fosso con il paddock allestito di primo mattino, divenuto in poco tempo una babilonia di motorini, motori, scooterini super elaborati e centauri di tutti i tempi.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Perla del Tirreno, dal Motoclub Fornaci e dal Comune di Barga con il particolare supporto il loco dell’azienda Il Centauro.


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