Per Progetto Comune a Barga la democrazia è relativa

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Questo il testo integrale del volantino redatto del Gruppo consiliare Progetto Comune.

 

“Ciò che emerge dal Consiglio Comunale di fine Luglio svoltosi a Barga, non è tanto la sostanza degli interventi posti in essere, alcuni peraltro dovuti, quanto l’uscita allo scoperto della maggioranza e, in primis, del Sindaco, riguardo un tema già qualche volta “toccato”: quello dei ruoli e dei rapporti tra maggioranza e minoranza nella gestione della cosa pubblica, che, ricordiamo, non è solo appannaggio di chi ha vinto le elezioni, magari a denti stretti e non solo i denti. Esiste anche la minoranza ed è anche facile individuarla perché è un solo gruppo, quello di Progetto Comune. Non c’è nessun altro. Quindi dovete farvene una ragione, così come dovrebbe rendersene conto, ma in questo caso il condizionale è d’obbligo trattandosi di stampa privata, un giornalismo locale nei suoi articoli di cronaca relativa ai fatti. 

Ma torniamo al Comune e all’ultimo Consiglio. Il punto 1, il punto 2 e il punto 3 posti all’ordine del giorno, riguardavano modifiche/variazioni  di bilancio anche su temi delicati, certamente complessi. La complessità degli argomenti da rapportare con l’intero bilancio, a causa dei tempi ristretti avuti a disposizione per esaminare gli atti (Lunedì-Martedì), non potevano consentire al nostro gruppo consiliare la formazione di un parere giustificato per l’espressione di un voto. Da qui la decisione di non partecipare al voto stesso e di uscire dall’aula. Si è quindi trattato di una giusta contestazione del metodo utilizzato dalla maggioranza per porre ostacoli e difficoltà ai diritti della minoranza e al lavoro dei suoi consiglieri.

Altro che sorrisi e pacche sulle spalle, altro che ricerca di dialogo!

Il Sindaco, rispondendo all’interrogazione del Capogruppo Feniello su questi punti, ha sostanzialmente ribadito la posizione di vincoli di ristrettezza come da Regolamento, ovviamente interpretato nella sua forma più riduttiva e su minimi temporali. Ma niente ha detto sulla possibilità che Lei ha di variare questi termini rendendoli più ampi e accettabili. Insomma loro comandano e vogliono farlo anche in questo modo, arrogantemente, come hanno sempre fatto.

Risponderemo. Risponderemo adeguatamente e se queste sono le loro posizioni, è bene che siano emerse adesso, a inizio mandato, perché i tempi sono ancora molto lunghi per tutti e avremo così modo di dimostrare cosa intendiamo veramente per ruolo della minoranza e in questi termini di opposizione al vostro governo e ai vostri metodi di democrazia relativa.”

 

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