A Sommocolonia rinvenuta una bomba di mortaio della seconda guerra mondiale. Ecco la sua storia

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Un ordigno bellico è stato rinvenuto in questi giorni nei pressi della vecchia mulattiera di Sommocolonia, vicino a via del Bacino. L’ordigno è stato rinvenuto da un abitante di Sommocolonia che senza toccarlo o avvicinarsi troppo, ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Barga. Si trattava di un proiettile di mortaio da 60 mm di fabbricazione americana. Gli artificieri lo hanno fatto esplodere in quei boschi nella giornata di ieri. L’ordigno si trovava poco sopra la chiesina di San Rocco, nei pressi di un edificio diroccato.

L’ordigno è legato alla più importante battaglia della zona durante la seconda guerra mondiale, combattuta il 26 dicembre del 1944. Che vide affrontarsi soldati americani della Buffalo e partigiani da una parte e truppe tedesche  dall’altra

Grazie al col. (ris) Vittorio Lino Biondi, autore della precisa ricostruzione militare della battaglia del 26 dicembre nel libro “La battaglia di Sommocolonia”, è possibile ricostruire anche la storia di questo ordigno ed il suo esatto tipo:  la zona dove è stato rinvenuto il proiettile, ci spiega, è l’esatto punto dove il 26 dicembre 1944 piovvero i colpi di mortaio del plotone mortai US, posizionati a non troppa distanza. Quella nella foto è appunto una bomba di mortaio da 60 mm. M83 A1 illuminante. Biondi  ci dice che verosimilmente fu sparata la notte prima della battaglia, in quanto è documentato che gli alleati avevano sentito rumori di avvicinamento di truppe nemiche e volevano capire che stava succedendo. Da qui quindi il probabile utilizzo di un proiettile illuminante. A spararla fu però sicuramente un mortaio M2 da 60 mm come quello che vedete nella foto sotto.

La zona stessa il giorno dopo fu presa di mira di nuovo dai mortai americani per fermare l’avanzata degli alpini austriaci, gli Alpenjäger, che parteciparono all’attacco tedesco arrivando proprio da quella via per poi risalire via del Bacino.

L’avvicinamento a Sommocolonia – ci spiega Biondi – fu un atto tattico complesso; una parte degli austriaci  investirono il paese da Nord, altri appunto dalla via del Bacino in un aggiramento iniziato la sera prima, posizionandosi in località Pruno, sotto Sommocolonia”

Come ci dice sempre Biondi c’è la testimonianza di una donna del paese che aveva riferito nella serata del 25 dicembre (si chiamava Concetta ed aveva  la bottega in Piazza san Rocco) che appunto in quella località c’erano i tedeschi. Fu proprio quella unità vista evidentemente dalla donna, che poi arrivò in paese dal basso salendo silenziosamente e pendendo alla sprovvista gli americani che erano concentrati verso Nord.

Quella bomba di mortaio ritrovata in questi giorni, dopo oltre 70 anni, era insomma stata sparata per cercare di individuare i movimenti di quelle truppe tedesche…

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