Le qualità del Comprensivo di Barga. Parla, ad un mese dall’insediamento, la dirigente Patrizia Farsetti

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Poco più di un mese fa l’insediamento della fornacina Patrizia Farsetti, alla guida dell’istituto Comprensivo di Barga. Un incarico di responsabilità visto che questo, con i suoi 9 plessi dislocati sul territorio comunale, è l’Istituto Comprensivo più grande dell’intera Valle del Serchio.
Un mese di lavoro per prendere contatto con la nuova realtà scolastica che dovrà dirigere e portare avanti nei prossimi anni e quindi un mese per fare un primo bilancio. Glielo abbiamo chiesto nell’intervista realizzata questa mattina, che è stata anche occasione per riprendere alcuni spunti polemici nati attorno alla questione del caro mensa del comune di Gallicano per i bambini fuori comune. 83 provengono dal comune di Barga e questo, specialmente su Facebook, ha innescato una vera e propria serie di supposizioni al veleno: se tanti bambini hanno scelto scuole fuori dal comune in questi anni, vuol dire che qualche problema c’è in questo Istituto Comprensivo. L’offerta formativa inadeguata la scelta più gettonata dalle malelingue.
Non ci sta però la dirigente Farsetti, che assolutamente smentisce la mancanza di qualità nell’Istituto Comprensivo di Barga; nell’insieme dell’offerta formativa: didattica, infrastrutture, dotazioni tecnologiche ed anche nelle iniziative intraprese.
“Un mese è forse poco per rendermi conto appieno della situazione delle nostre scuole, ma da quello che so, da quello che ho visto e da quello che ho appurato l’offerta formativa dell’istituto Comprensivo di Barga è assolutamente adeguata ai bisogni del territorio – ci racconta la Farsetti – Non entro nel merito delle scelte dei genitori che hanno iscritto i propri bambini altrove. Non mi sento in alcun modo di criticare il loro operato in quanto ognuno è libero di scegliere secondo quelle che sono anche le necessità personali. Di certo mi sento di garantire che nell’IC di Barga la qualità c’è e c’è stata anche negli anni passati. Sono stata in passato insegnante di matematica e non mi è mai capitato di trovare negli alunni provenienti dal comprensivo di Barga una preparazione inadeguata. Tutt’altro.
Anche a livello di orari si abbracciano tutti quelli previsti nella normativa: è il caso delle primarie dove si hanno orari di 27 ore settimanali a Barga e Filecchio e 40 a Fornaci; ma anche delle medie dove si applicano orari rispettivi di 36 e 30 ore.
In più siamo l’Istituto Comprensivo che non manca certo di plessi con 4 scuole dell’infanzia, tre primarie e due scuole medie.
Notevole è anche la
dotazione delle scuole barghigiane dal punto di vista tecnologico. Ben superiore a tante altre realtà toscane. Continueremo a lavorare per migliorarci ancora naturalmente ed in tal senso, tra le altre cose, positiva la disponibilità del comune di Barga per il potenziamento della rete wireless nei nostri edifici scolastici. Nei progetti futuri che intendiamo realizzati quelli per dotare, almeno in alcuni casi, le classi di iPad
Dal punto di vista delle strutture scolastiche la situazione, grazie proprio al lavoro portato avanti in questi anni dall’Amministrazione Comunale è più che soddisfacente e mi auguro presto di vedere realizzato anche il progetto della nuova scuola primaria di Fornaci, dopo l’apertura un mese fa della scuola dell’infanzia. I lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione nelle scuole non mancano mai, certo, e se qualcosa in futuro potrà essere investito anche sulle scuole di Barga non potremo che essere contenti, ma da parte del Comune, ribadisco, non manca l’attenzione alle problematiche legate all’edilizia scolastica ed alla sicurezza delle scuole ed anche questo è un punto di eccellenza rispetto ad altre realtà scolastiche toscane.
A livello didattico poi, ho trovato un atmosfera di grande entusiasmo e di tanta volontà a collaborare ed a proporre da parte del corpo docente ed il rapporto nato in questo mese è davvero positivo. Ancora devo approfondire questo aspetto, ma le premesse sono tutte di una eccellente didattica.
Questo è insomma un comprensivo dotato di tante risorse e di risposte adeguate, nei diversi settori, e il risultato è sicuramente un merito che va ascritto a quanto fatto in questi anni da dirigenza ed istituzioni locali”.

Quali progetti nel cassetto?
“Le idee ci sono e faremo tutto quello che è possibile realizzare nel limite di risorse a disposizione e di spazi di manovra che anche le normative lasciano alle scuole. Comunque sia, a livello di progetti educativi non mancano le iniziative già avviate come i gemellaggi internazionali che giudico importanti e di sicuro lavoreremo ancora sulla strada dei progetti a respiro internazionale. Tra le cose da portare avanti, dare una impronta qualificata alla nuova disciplina “Cittadinanza e costituzione” con incontri di approfondimento anche con le istituzioni. Lavoreremo anche per cercare di assicurare qualche servizio in più per i genitori come la possibilità di anticipare l’ingresso con il servizio di pre-scuola che però presuppone tutta una serie di problematiche, non ultima quella economica, da superare. C’è comunque già un discorso avviato, con la massima collaborazione anche in questo caso, con l’Amministrazione Comunale per cercare di favorire questa possibilità.

E per le scuole dell’infanzia? Si dice che una delle cose che manchi all’IC di Barga sia la possibilità di iscrivere bambini anticipatari.
“Assolutamente non è così. A Castelvecchio quest’anno gli anticipatari iscritti sono 11; 5 a Fornaci; 1 a Barga, ma solamente perché i posti disponibili erano ormai esauriti. E’ solo che prima di accogliere gli anticipatari bisogna doverosamente garantire la possibilità di iscrizione ai bambini che di diritto debbono essere iscritti. Per questo, l’unica regola è che aspettiamo il mese di settembre per accettare gli anticipatari”.

C’è chi dice che sia necessario per l’IC di Barga, dopo anche le polemiche di queste settimane una maggiore comunicazione verso il mondo esterno. E’ nei vostri progetti?. Che avete intenzione di fare per far conoscere la vostra realtà.
“Con i fatti. E’ questo quello che conta. E per questo sarà importante la collaborazione di tutti. Dalle famiglie alle istituzioni. Il lavoro da fare è sempre tanto in una realtà come un istituto comprensivo, in un mondo, quello della scuola, sempre i n continuo cambiamento. Ma con la collaborazione di tutti ce la faremo.”

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