Festa del centro storico e appuntamenti estivi: “A Barga non si fanno rispettare i limiti acustici”.

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Caro Giornale di BargaSono un villeggiante abituale di Barga, ove passo l’estate in una casa del centro storico di proprietà di mia moglie e vorrei fare un breve intervento sulla festa del centro storico e sulle altre manifestazioni canore dell’estate scorsa, anche a commento dell’articolo su questo argomento, da voi pubblicato nel numero di settembre.
Quanto riportato in detto articolo potrebbe apparentemente essere condiviso al 100% , ma appena si va ad approfondire un poco, emerge il fatto innegabile che gli intrattenimenti offerti alla cittadinanza ed ai turisti purtroppo non sempre si sono svolti “nel rispetto delle persone tutte e delle regole”.
Forse non tutti sanno che diverse decine di persone che abitano e vivono in estate nella zona del centro storico in prossimità della Porta Reale, hanno più volte dovuto subire concerti a volume acustico sicuramente oltre i limiti di legge: quando si parla di turismo a Barga, non bisogna dimenticare i molti che salgono a prendere un po’ di fresco, per lunghi periodi o anche solo la notte, fuggendo dal caldo della piana e devono tentare di riposare perché magari al mattino tornano a valle. La cosa che colpisce maggiormente è che il frastuono sembra creato apposta per indispettire, dato che gli ambienti dove si svolgono i concerti sono molto ristretti e basterebbe regolare le casse acustiche a volumi più bassi, per soddisfare i clienti localmente interessati alla musica senza disturbare gli altri, che vivono a decine di metri di distanza, cui il concerto può non interessare .
Moltissime sono state le lamentele, anche di bargo-esteri che vivono nella zona; forse poi pochi sono andati in Comune o altrove a protestare, certo le cose non sono migliorate né in luglio né nelle settimane successive: sembra che i controlli proprio non ci siano.
Per fare un esempio, tutti concordano sul fatto che, quando un automobilista ha l’abitudine di parcheggiare in seconda o terza fila, debba prima o poi essere multato; e che ugualmente debba subire una contravvenzione chi continui ad esporre i rifiuti in zone o in orari non consentiti : Non si capisce quindi perché chi eccede debba poterlo sempre fare, mentre chi chiede al Comune di far rispettare i limiti acustici viene considerato un intollerante.
Spero che la scorsa estate si sia toccato il punto peggiore, da questo punto di vista e che il Sindaco, che mi ha voluto ascoltare , si decida a prendere provvedimenti, sia in merito alla programmazione, che eviti sovrapposizione di eventi in zone a breve distanza, sia in relazione all’esecuzione di controlli efficaci. Rimuovere questo degrado sarà positivo per Barga Castello ed evitare gli eccessi inutili consentirà la miglior convivenza di chi vuol fare festa e di vuole, come suo diritto, di potersi riposare al fresco.
Ringrazio per l’attenzione , e porgo cordiali saluti.
Gaetano Nicolosi, Pisa

Commenti

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  1. sono d’accordo
    consordo pienamente con quanto detto dal signor Gaetano ed è indubbio che l’Amministrazione Civica non possa sottacere un problema che sta diventando sempre più pesante per turisti e cittadini e imbarazzante per la stessa amministrazione.Ricordiamo che ciò che caratterizza la fortuna di un polo turistico (e Barga è il principale di tutta la Valle del Serchio) è l’equilibrio tra la ricchezza di manifestazioni culturali e la qualità delle stesse. Vivere in un luogo ricco di momenti culturali e di svago mantenendo una qualità di offerte e di vita elevata (per esempio il rispetto delle leggi e dei cittadini, l’attenzione verso bambini e anziani, la scelta delle tipologie di intrattenimento ecc..) è un punto che Barga non può permettersi di perdere se non vuole che la tipologia di turisti attratti dal nostro territorio divenga quella dei chiassosi “mordi e fuggi” tipici del peggior turismo becero e squalificante.Personalmente, vivendo da qualche tempo nei pressi di Porta Reale, abbiamo toccato con mano il disagio che ha stigmatizzato il signor Gaetano e anche noi siamo stati ricevuti dal Sndaco che ha preso atto della situazione.Speriamo che intervenga per evitare una triste degenerazione del Centro Storico proprio nel momento di massimo splendore, questo naturalmente nel rispetto delle esigenze di tutti cittadini e commercianti.Paola Marchi

  2. Giordano Martinelli


    sono d’accordo
    anche io spero che questa estate si sia toccato il fondo. Mi sembra che molti parlino di turismo senza avere idee al riguardo e senza avere una competenza specifica.Io qualche competenza ce l’ho, e ricordo che una delle leggi fondamentali da seguire è che il turista sta bene dove anche i residenti stanno bene. Quindi, se ci sono così tante lamentele, forse sarebbe il caso di tenerne conto e farsi qualche domanda. Nel centro storico di Barga ci sono una decina di attività commerciali che potrebbero volere organizzare eventi musicali, cerchiamo di immaginarci cosa succederebbe se tutte volessero farlo con la frequenza e col livello acustico di questa estate: amplificatori che fanno impallidire Woodstock per piazze di 200 metri quadrati.Nessuno vuole tarpare le ali a nessuno, ma credo che ci debba essere una giusta misura per tutto: per il suono e per la qualità di quello che si organizza.Il turismo si fa con altre cose, organizzazione, pubblicità e accoglienza turistica, tanto per cominciare, ma qui mi sembra che non si cominci mai.Giordano Martinelli

  3. Andrea Guzzoletti


    Non sono per niente d’accordo
    Vorrei prima rispondere al Sig Nicolosi che era partito bene nel suo intervento fino al punto dove dice che l’articolo del mese di settembre può essere condivisibile al 100%, dopo si dicono delle cose che hanno un valore puramente egoistico e personale, a questo punto tanto per chiarire tutte le manifestazioni si sono svolte nel rispetto delle regole, la musica è sempre finita nel’ orario stabilito dai permessi, non ci sono stati problemi di ordine pubblico ecc. la festa è durata 10 giorni come da programma che nel bilancio di un’estate mi sembra più che accettabile. Quando si parla di frastuono mi sembra invece che ad indispettire siate voi, poche decine di persone contro centinaia che oltre tutto vivono a Barga tutto l’anno e che hanno fatto degli investimenti nel centro storico ed hanno bisogno di lavorare soprattutto l’estate visto che l’inverno da noi è molto lungo e di lavoro ce n’è molto meno. Per ogni persona che si lamenta e per fortuna sono sempre poche ce ne sono centinaia invece che approvano, soprattutto quest’anno dove si è fatta una festa elegante e sobria degna del nostro centro storico, potevo capire anni fa quando effettivamente si creavano delle situazioni che con la cultura e la bellezza avevano poco a che fare, ma sentire e mi riferisco anche agli interventi successivi, parlare di degrado di aver toccato il fondo e che la situazione si fa pesante, (voglio far notare che a Barga la qualità delle cose fatte è di livello altissimo e non si fa certo quel tipo di turismo mordi e fuggi di cui parlate), mi viene da pensare che chi parla così non si muove mai e non vede cosa succede in borghi medioevali simili al nostro, mi viene in mente Gubbio per citarne uno perché ci sono stato a suonare quest’estate e fa cose molto simili alle nostre. Cito testualmente questo frammento perché ha veramente dell’assurdo: “Nel centro storico di Barga ci sono una decina di attività commerciali che potrebbero volere organizzare eventi musicali, cerchiamo di immaginarci cosa succederebbe se tutte volessero farlo con la frequenza e col livello acustico di questa estate: amplificatori che fanno impallidire Woodstock per piazze di 200 metri quadrati.” Non si capisce per quale motivo si debba sempre fare il processo alle intenzioni ed oltre tutto dire delle cose non vere perché di amplificatori stile Woodstock non ce ne sono stati per niente. Mi sembra oltre tutto che di turismo se ne possa parlare eccome visto che negli ultimi anni grazie proprio a determinate realtà tipo: barganews.com tipo Barga Jazz tipo Opera Barga tipo il Barga Jazz Club tipo tutti i commercianti che hanno investito in un centro storico ridotto all’abbandono ed a tutte le varie associazioni che operano nei settori più diversi, le presenze e parlo di presenze di qualità, nel nostro paese siano aumentate vertiginosamente. Se si parla poi di pubblicità accoglienza e organizzazione in generale posso essere d’accordo che ci sia ancora da lavorare, in ogni caso basta come ho già detto remare tutti nella solita direzione. Voglio precisare tanto per chiarire che se a qualcuno venisse in mente che io parlo in questi termini per un interesse personale in quanto musicista se lo tolga subito dalla testa, in quanto io come molti altri facciamo tutto gratis per la soddisfazione di fare qualcosa di bello per Barga, oltre a questo se dovessi campare grazie al lavoro che mi offre Barga a quest’ora sarei morto di fame da anni. Per concludere voglio ricordare a tutti che Barga non è la casa di riposo di nessuno, e che le decisioni su come gestire il nostro paese spettano a noi e soltanto a noi rappresentati dalla nostra amministrazione, l’estate dura tre mesi chi è infastidito dai dieci giorni della festa del centro storico può non venire a Barga in quel periodo oppure per chi è già qui da tutto l’anno cogliere l’occasione per andare in ferie così si risolvono tutti i problemi, perché il diritto non è solo di chi vorrebbe che a Barga non volasse una mosca perché è di questo che si tratta, ma anche e soprattutto di chi dopo nove mesi di buio ha bisogno di lavorare e di chi ha bisogno di distrarsi un po’ in compagnia. Adesso mi riferisco ai gestori dei locali che in alcune circostanze per fortuna rare hanno esagerato o non hanno saputo controllare bene la situazione, anche se preciso che se è mai successo non è certo successo durante l’estate ma in momenti diversi. Cari gestori se vogliamo che le cose vadano bene bisogna evitare alcuni eccessi inutili che rischiano di compromettere tutto quello che c’è di buono e che danno appiglio a quelle poche persone di lamentarsi a buon intenditore poche parole.

  4. Giordano Martinelli


    e chi ha parlato della festa del centro storico?
    non so bene da dove si possa evincere un qualsiasi mio riferimento alla festa del centro storico. Personalmente penso che questa festa abbia perso completamente il fascino che aveva qualche anno fa, ma questa è una opinione personale e non conta nulla.Non mi sono mai sognato di contestare una festa che dura 10 giorni e alla quale si può tranquillamente sopravvivere. Se poi sono centinaia e centinaia le persone ad essere contente, tanto meglio! la maggioranza vince.Il mio riferimento era un altro, ed effettivamente ho sbagliato a parlare di “piazze” di 200 metri quadrati, ma dovevo dire “piazza” di 200 metri quadrati. Io ai miei clienti che sono scappati (eh sì, ho un’attività nel centro storico, e anche io ho investito nel centro storico) non ho potuto dire niente, se non che avevano ragione ad andare via.La prego, non mi metta in bocca cose che non ho detto. Non ho mai detto che non voglio sentir volare una mosca (semmai ho detto il contrario), e pensi che non ho mai chiamato nessuno per impedire il massacro musicale in atto, neanche quando veniva abbondantemente superato l’orario “consentito”. Ma le ripeto, non mi riferivo affatto alla festa del centro storico. Collaboro da anni con Opera Barga e Barga Jazz e ne conosco il livello.Giordano Martinelli

  5. VALTER GHILONI


    Bravo Andrea
    E detta da un vecchietto (o quasi!) è un complimento.Niente da aggiungere a quanto Tu dici; tra l’altro quest’anno ho avuto la fortuna di avere molte più occasioni di essere presente durante le manifestazioni estive e di eccessi come quelli che qualcuno dice magari ce ne fossero per tutto l’anno.Non posso che concordare con Te, anche nella parte in cui inviti a rimanere o meno a Barga in base alle manifestazioni.E’ il tipo di risposta che, molti anni fa, giovane e scapestrato, diedi ad un anziano signore che al mio paese si lamentava (e chiamava i Carabinieri tutte le sere…) delle confusione che facevamo noi ragazzi in piazza: non te l’ha ordinato nessuno di abitare proprio là…Ci sono molti vantaggi ad abitare al centro, se per qualche giorno all’anno c’è anche qualche svantaggio….

  6. Andrea Guzzoletti


    Rettifica
    Lasciando perdere le valutazioni di gusto personale sulla festa del centro storico sulla quale si potrebbe parlare giustamente a lungo, voglio precisare che non ce l’avevo con Martinelli e non avevo capito bene a cosa si riferisse il suo discorso, ora credo di aver inteso di cosa parla anche se non è stato esplicito ma non ci vuole un genio per indovinare di chi sta parlando, e se ho capito bene non posso nemmeno dargli torto, purtroppo in quel caso è un problema soprattutto di cattivo gusto e di voler esagerare quando non è necessario danneggiando tutto il resto. Nel mio precedente intervento nell’ultima considerazione che ho fatto mi riferivo proprio a quello, anche io senza essere troppo esplicito. Concludendo credo che però sia necessario essere più chiari e cercare di risolvere queste mancanze visto che ora c’è anche un’associazione commercianti nella quale si può discutere delle cose, anche perchè non è l’unica realtà a creare qualche problema ma voglio pensare che queste cose accadano per mancanza di esperienza nel settore, come ho già detto più volte basterebbe che ogniuno facesse quello che è capace di fare e chiedesse consiglio a chi magari di musica e spettacolo ci capisce un po’ di più, basterebbe una maggiore coordinazione in modo tanto per fare un altro esempio che durante barga jazz non succeda come quest’anno che per qualche piazza si sentono gruppi che non c’entrano niente e che fanno un gran casino per niente.

  7. Andrea Guzzoletti


    Precisazione
    Voglio precisare che non ce l’ho con nessuno, e che quello che dico lo dico per il bene del centro storico e di chi vi ha delle attività commerciali all’interno, e nel rispetto anche di chi ci abita, anche perchè io non ho nessun altro tipo di interesse se non quello che le cose a Barga funzionino bene visto che se ci sono locali che lavorano o meno a me in tasca non me ne viene nulla. Detto questo vorrei precisare il mio pensiero al riguardo in modo che nessuno si senta offeso o altro. Quando parlo di cattivo gusto non mi riferisco mai alla musica ma alle scelte e al rispetto di alcune piccole regole che da sole basterebbero ad impedire alla gente di lamentarsi tipo: evitare tipologie di spettacoli o gruppi che inevitabilmente vanno a finire in caciara e che a mio parere non sono nemmeno adatti ad un centro storico, o quanto meno essere tassativi sugli orari; evitare e questo parlo anche dei gestori di farsi prendere dall’euforia e di fare casino oltre il dovuto e il consentito anche perchè per quello ci pensano già anche troppo i clienti. Poi sono fermamente convinto che durante delle manifestazioni tipo Barga Jazz ma anche altre sarebbe più bello che ci fosse un filo conduttore, questo non significa che i locali debbano fare jazz per forza, faccio notare che durante Barga in Jazz ci sono tanti gruppi che non fanno propriamente jazz ma musiche affini che potrebbero dare spunto per una programmazione più in tema, va secondo me considerato che ad esempio durante la settimana di Barga Jazz abbiamo tante persone che vengono per ascoltare quel tipo di musica e magari se la trovano anche dopo il teatro in qualche locale si possono fermare più volentieri (il successo dell’eno jazz ne è una prova). Questa è la mia opinione, ovviamente ognuno è libero di fare come vuole, poi però non bisogna lamentarsi se la gente va a protestare, già ci scontriamo con una realtà in cui la tolleranza è vicina allo zero se poi oltre a questo le cose non vengono fatte con criterio e buon senso, certe posizioni diventano indifendibili. Per concludere invito coloro che non sono d’accordo con quello che dico a scriverlo visto che il Giornale di Barga da questa possibilità sfruttiamola.

  8. adami alessandro


    risposta al sig.nicolosi
    gentile sig nicolosi mi fa piacere che lei abitando fuori barga partecipi con questi “consigli” alla vita della nostra amata CITTA’io invece qui ci sono nato e con mia grande fortuna ci vivo.Con questo mi sento in disaccordo con lei x i diciamo “eccessi sonori” nel centro storico durante l’estate soprattutto questa che secondo me è stata forse una delle più riuscite.Sicuramente sarei daccordo con lei se questi “eccessi sonori” si verificcassero nel cuore della notte ma siccome sono stati negli orari legali non vedo il motivo d’impedire alle persone di ascoltare e fare musica.Lei sicuramente penserà” ma come io vengo una settimana al fresco e al silenzio di barga e non posso goderlo”questo caro signore non è più un cimitero di morti viventi come era diventato, fino a che nuove amministrazioni comunali hanno rilanciato il centro storico Vede io lavoro in fabbrica e faccio i turni e ho immenso piacere nel vedere barga viva ma non tollererei gli eccessi.provo fastidio e vergogna quando vedo arrivare i carabinieri, ,sicuramente faranno il loro dovere, a fermare ad orari tipo le 22 di agostoil noto suonatore di fisarmonica o una festa in un locale xhè ci sono i “villeggianti” come lo stesso fastidio lo provo la mattina se qualcuno èha dato troppa foga nei festeggiamenticaro gaetano forse è il caso che venga qui a settembre o ottobre vedrà che pace che troveràCordialmente la saluto e spero di trovarla a BARGA xconfrontarcidi personaADAMI ALESSANDRO UN INNAMORATO DI BARGAP.S.gentile giornale di barga avrei piacere , se possibile,che queste poche rihe venissero pubblicategrazie


  9. RETTIFICA
    devo fare unadoverosa precisazione, io non mi riferivo nè alle piazzette, nè a Barga in jazz, ovviamente.Ripeto, ho scelto di vivere a Barga proprio per il livello delle manifestazioni culturali che offre. Il mio discorso va proprio in questa direzione quando dico che vedo i segni di una degenerazione in certe altre manifestazioni che di culturale hanno ben poco e che offrono un prodotto (secondo me) scadente, mi dispiace di essere stata fraintesa forse non mi sono espressa bene e me ne scuso.

  10. rodolfo polazzi


    C’è turismo e turismo
    Sono anch’io uno che ama Barga, che ci viene quando può e che va tanto volentieri a dormire a Casa Cordati (se c’è posto…). Sono stato attratto dal Duomo, da Opera Barga, da Barga Jazz, dalle Gallerie e sopratutto dalla sobria eleganza che si respira costì. Ultimamente però ho trovato il posto cambiato, a cominciare proprio dal livello delle casse che suonavano nella piazzetta vicina a Casa Cordati fino ad ore intollerabili. Ma gli interventi che leggono mi fanno pensare a un discorso più generale. E’ certo che il turismo è fondamentale per la vita e l’economia barghigiana. Ma temo che non si colga la differenza che c’è, ad esempio, tra un concerto jazz e una serata di karaoke, tra uno spettacolo in piazza e una fiera eno-gastronomica (che magari diventa soprattutto “eno” con le conseguenze del caso). Temo fortemente che da borgo popolare e raffinato insieme, Barga possa diventare luogo di attrazione per ragazzotti con motorini smarmittati e per caciaroni che possono sfogarsi senza rispettare le regole di un comportamento civile. Mi auguro che si tratti di timori di un “vecchietto” che viene occasionalmente costì, ma non credo che anche i residenti preferiscano il divertimento un po’ becero che si sta affermando un po’ dovunque al buongusto di cui Barga è (o si deve dire era?) un modello affascinante.

  11. gaetano nicolosi


    commento di chiusura sui rumori eccessivi
    Caro Giornale di Barga Ti chiedo ancora cortesemente di ospitarmi, perché ho visto che ci sono stati molti commenti a quanto scritto da me, villeggiante pisano, lo scorso 23 settembre e avrei piacere di fare il punto sul dibattito . Tengo di nuovo a precisare che non mi riferivo solo al breve periodo della festa del centro storico, ma a tutto l’arco delle manifestazioni musicali serali e notturne indette nella zona vicina alla Porta Reale , fino a settembre inoltrato. Né ho criticato Barga Jazz , fantastica e meritoria, od Opera Barga , iniziative apprezzate nel mondo. Come prima considerazione, ho notato che vi sono diverse persone d’accordo con me , esasperate o comunque infastidite dall’inutile fracasso : fra queste, addirittura un imprenditore di b&b che perde clientela . Sono ovviamente persone che vivono nella zona incriminata , ma non credo siano pochissime : facilmente io da solo potrei citarne una dozzina, anche di bargo-esteri , che però non esternano molto le loro lamentele. Non si tratta sempre di “vecchietti” , una coppia giovane con bimbi molte volte non li ha potuti addormentare prima della mezzanotte , e questo non è né bello né buono. Inoltre qualcuno giustamente teme che la deriva caciarona indubbiamente in atto possa nuocere all’immagine che Barga, fra l’altro bandiera arancione , si è costruita negli anni . In sostanza sono persone che amano Barga e non parlano per egoismo o chiusura mentale, ma tentano di opporsi ad un degrado che con un po’ di buona volontà si potrebbe evitare. Veniamo ora al gruppo di quelli di parere opposto al mio. Tra i vari contributi , si raccolgono frasi che lasciano un po’ interdetti in quanto non riferibili a quanto da me scritto ( “a Barga non deve volare una mosca” ) , semplificative (“poche decine di persone contro centinaia” : è chiaro , chi vive nelle altre zone di Barga, non ha grande disturbo !) addirittura inqualificabili o che qualificano da sole chi le ha scritte ( tipo “se il fracasso d’estate le dà noia, se ne vada da un’altra parte” sia se uno ha una casa, sia se un altro pensa , guarda un po’ che egoista, di andare a dormire in un b&b del centro storico !!) : lasciamole un momento da parte . Prendiamo allora quello che può venire utile a conciliare in futuro le opposte esigenze : giustamente Guzzoletti arriva a dire “cari gestori, se vogliamo che le cose vadano bene, evitiamo alcuni eccessi inutili che rischiano di compromettere tutto quello che c’è di buono “ . Credo che su questo siamo tutti d’accordo , perché ci siamo solo lamentati di eccessi inutili , in ambienti ristretti che non hanno bisogno di eccessiva amplificazione. Quindi dico ai cari signori Marchi, Martinelli, Polazzi , che vorrò con piacere conoscere di persona, di attendere con fiducia che i gestori dei locali, anche aiutati dall’Associazione Commercianti, esercitino con maggior responsabilità l’opportuno autocontrollo nei concerti da loro organizzati nella prossima estate ; e chiedo anche al Sindaco che disponga meglio per prevenzione e sorveglianza di taluni esercizi commerciali, perché il problema è tutto lì, non è né in Barga Jazz né tantomeno in Opera Barga . Così chi vuole riposarsi si riposerà, i clienti del b&b potranno anche dormire, e questo magari dopo aver ascoltato piacevolmente della buona musica in un antico borgo : ricordiamoci che siamo tutti nella stessa Barga. Cordialmente Gaetano NicolosiPisa, 8 novembre 2010

  12. Andrea Guzzoletti


    Risposta al commento di chiusura sui rumori eccessivi
    In risposta al Sig. Nicolosi, voglio chiarire alcune cose senza fare polemiche od offendere nessuno. Se parliamo di eccessi, mi sono già ampiamente espresso in merito e credo che il mio pensiero sia chiaro, sono d’accordo che le cose vanno fatte con criterio e vanno evitate tutte quelle situazioni in cui si disturba inutilmente, ed è compito di ogni esercente fare in modo che ogni attività si svolga nel rispetto generale, questo per evitare poi che tutte le manifestazioni vengano messe nello stesso calderone, detto questo però voglio ribadire con forza che le lamentele a Barga ci sono sempre state e non mi riferisco al Sig. Nicolosi piuttosto che alla Sig.ra Marchi ecc., ma alle famose decine contro le centinaia che hanno avuto spesso il coraggio di lamentarsi proprio delle manifestazioni tipo Barga Jazz o opera Barga piuttosto che di altre attività organizzate sempre dall’Amministrazione, mi viene in mente subito il gruppo di percussioni Scozzese che venne interrotto in un’estate non ricordo di quale anno alle ore 21 senza considerare che avrebbero terminato alle 21:30, ma di esempi ne potrei fare centinaia, tanto è vero che di concerti all’aperto se ne fanno sempre meno. Questo si è intollerabile, quando parlo di cose tipo ” a Barga non deve volare una mosca” parlo di questo, mi riferisco a situazioni tipo il concerto dei Bambini dell’Asilo nel piazzale della Fiat quindi fuori dal centro storico dove alle 22:45 c’erano già i Carabinieri, mi è stato riferito non so se sia vero, che qualcuno si è lamentato anche delle domeniche di apertura di Barga Jazz che si svolgono dalle 17:30 alle 20:00, si è parlato anche di turisti che affittano la casa a Barga, allora è in queste circostanze che non ho nessun problema a dire a residenti e turisti che è bene che vadano a stare da un’altra parte. Voglio spezzare una lancia per chi come me si è espresso a volte duramente, ma per chi a Barga ci vive da sempre non è più tollerabile questa forma di intolleranza, viviamo in tempi dove la vita di società non esiste più ma solo lavoro mangiare e subito a letto (poi ci si lamenta che l’economia è in crisi). Tutti coloro che hanno commentato contro chi si lamenta lo hanno sicuramente fatto denunciando quello che ho scritto sopra e non certo per appoggiare o difendere episodi di mancanza di rispetto delle regole, ma ho voluto precisarlo semmai fosse stato necessario perché a Barga bisogna stare attenti a quello che si dice quando si parla di spettacoli perché la situazione è già iper restrittiva e si rischia di fomentare quei 4 imbecilli che per ogni cazzata chiamano i Carabinieri.CordialmenteAndrea Guzzoletti

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