Tag: strada

- di Redazione

Conclusi i lavori (800mila euro) sulla strada comunale per Treppignana

Con l’asfaltatura della strada stanno per concludersi i lavori di messa in sicurezza di una parte della sponda che sovrasta la strada comunale per Treppignana, nel comune di Fosciandora.   I lavori hanno interessato una parte di terreno che si trova a poche centinaia di metri dal piccolo e suggestivo paesino. Si era reso necessario intervenire a causa di un movimento franoso che metteva a rischio la viabilità e quindi l’intervento è servito proprio a scongiurare l’isolamento della frazione, ma anche naturalmente a mettere in sicurezza tutta questa area. Per la messa in sicurezza è stato necessario intervenire con diversi accorgimenti e precauzioni. Per questo intervento la spesa è stata di oltre 800 mila euro finanziati completamente dalla Regione Toscana. La conclusione di questo cantiere è un passo avanti importante nell’ambito della messa in sicurezza del territorio comunale di Fosciandora come ha evidenziato anche lo stesso sindaco Moreno Lunardi.

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Chiusa la strada di Gragliana a causa di un ponte pericolante

E’ chiusa al traffico la strada comunale che da Fabbriche di Vallico porta a Gragliana, ma che collega molte altre frazioni e località della zona.   Tra queste: Palagnana, Campolemisi, Barbamento, Focchia, San Rocco in turrite. Fortunatamente ci sono strade alternative, ma comunque con percorsi molto più lunghi e disagiati. A seguito di alcune segnalazione e dopo aver fatto i necessari sopralluoghi, nel tardo pomeriggio di Lunedì 19 aprile  il sindaco di Fabbriche di Vergemoli ha firmato l’ordinanza di chiusura alle auto della strada. In particolare è stato chiuso il ponte che si trova a pochi metri da Gragliana  a causa del distaccamento di una parte della struttura che sorregge il ponte che lo ha reso così instabile; danno causato senza dubbio dai temporali delle settimane scorse. Il sindaco ha infatti già dato incarico alle ditte con un intervento di somma urgenza. Vista la delicata situazione, tecnici comunali   e ditte incaricate stanno valutando la possibilità di creare a breve un…

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Da ieri riaperta la strada del Passo delle Radici

GARFAGNANA – Dal pomeriggio di ieri – martedì 2 febbraio – è nuovamente aperta al transito la Strada provinciale n.72 “del Passo delle Radici” che, a causa della recente ondata di maltempo, era stata chiusa, a scopo precauzionale, nel tratto compreso tra la località Casone di Profecchia e il Passo delle Radici. Sono giunti al termine, infatti, i lavori di messa in sicurezza della strada che, nel tratto in questione, era stato indicato a rischio valanga, facendo propendere per un prolungamento della chiusura, non essendo possibile garantire un’adeguata sicurezza della circolazione. A seguito di due sopralluoghi effettuati dai tecnici della Provincia di Lucca in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Forestale, infatti, era stato riscontrato come vi fosse un forte rischio valanghe causato delle condizioni di instabilità del manto. La Provincia, quindi, ha realizzato degli interventi di rimozione del manto nevoso nei tratti vicini alla sede stradale e, grazie al fatto che le precipitazioni dei giorni scorsi hanno notevolmente appesantito…

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E’ ormai completata la strada Intercomunale Castelnuovo-Sassi

Mancano poche decine di metri ormai al completamente della strada intercomunale che collega la frazione di Sassi di Molazzana a Torrite di Castelnuovo Garfagnana,   Mancavano meno di 2 km nel comune di Castelnuovo Garfagnana al completamento della strada che finalmente grazie all’impegno dell’amministrazione-Tagliasacchi è stata completata dando sicurezza e anche opportunità commerciali per il capoluogo garfagnino. I lavori relativi ai due cantieri sono stati eseguiti dall’impresa Bosi Picchiotti che oltre a fare un lavoro importante per la raccolte delle acque hanno realizzato o monte quasi 2 km di muri in pietra. Questa strada rappresenta anche una via di fuga per le frazioni a nord del comune di Molazzana, non si deve però dimenticare che si tratta di una strada di montagna, come tale va percorsa sempre con la massima attenzione.

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Piaggiagrande, via il divieto di transito dal 27 agosto. Occhio però alle limitazioni

Riaprirà ufficialmente e definitivamente al transito del traffico leggero la vecchia strada di Renaio, nel tratto interessato dalla frana di Piaggiagrande sul quale è stato realizzato nelle settimane scorse un bypass regolato da un semaforo. L’ordinanza che da il via libera ufficiale alla circolazione, fino ad ora ufficialmente interdetta, riguarda  il tratto compreso tra i due semafori installati nelle settimane scorse e prevede alcune limitazioni:  divieto di transito ai mezzi con peso a pieno carico superiore a 3,5 t; l’immediata chiusura al transito veicolare e pedonale in caso di accensione delle lanterne semaforiche rosse fino al ripristino delle condizioni di stabilità e/o dopo opportune verifiche tecniche. I semafori rossi saranno azionati solo in caso i sensori installati in quel tratto del versante di Piaggiagrande rilevassero dei nuovi movimenti franosi. Anche il passaggio di mezzi pesanti peraltro, potrebbe far scattare il divieto e per tal motivo c’è il divieto di transito per mezzi superiori a 35 quintali.

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Il 22 chiusa la via dell’Ospedale a Castelnuovo

L’Azienda USL Toscana nord ovest comunica che, per consentire la posa in opera delle attrezzature necessarie ai lavori per il depuratore dell’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, si rende indispensabile procedere alla chiusura della via dell’ospedale a Castelnuovo (accesso principale allo stabilimento) dalle ore 22 alle ore 6 di giovedì 22 febbraio 2018. La viabilità sarà garantita dall’accesso in senso unico alternato dalla via dei Cappuccini ed il traffico sarà regolamentato da personale dedicato. L’Azienda si scusa con la cittadinanza per eventuali difficoltà che dovessero sorgere ma ricorda che si tratta di un intervento importante ed inderogabile.

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Piaggiagrande: un tracciato provvisorio per riaprire la vecchia strada di Renaio

Era il 20 gennaio del 2014 quanto l’intera comunità barghigiana veniva scossa delle notizie che venivano da Piaggiagrande, località lungo la vecchia strada per Renaio. Vecchia strada, che insieme alla villetta che vi si trovava, sono stati inghiottiti, trascinati a valle, da una immensa frana di decine e decine di metri di lunghezza. Da allora che cosa è cambiato? Piaggiagrande, così come nella memoria di tanta e tanta gente di questi posti, sicuramente non esiste più, questa bella area della mostra montagna ha cambiato completamente fisionomia, stravolta dalla frana, ma le famiglie che hanno dovuto lasciare la loro casa hanno trovato almeno un nuovo luogo dove vivere. E’ stato anche ricostruito una parte del collegamento inghiottito con un intervento che alla fine è costato tra somme urgenze, lavori di messa in sicurezza di una parte del versante e costruzione del tracciato, circa 800 mila euro. Il tracciato è stato ricostruito anche bene, ma resta ancora tanto da fare. Manca ancora…

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A Renaio c’è una strada (e una frana)

Forse eredità dei danni del maltempo del 2014 o del 2015 ma sulla strada comunale di Renaio da qualche anno a questa parte insiste una frana che limita la già di per se stretta carreggiata. La frana sembrerebbe a prima vista abbastanza circoscritta e per il momento non troppo minacciosa, anche se l’avvallamento della strada inizia già da qualche decina di metri prima e non si capisce se tutto il movimento sia collegato o meno. Il tutto si trova a poche centinaia di metri dal paese di Renaio, una manciata di case che sono l’ultimo avamposto del comune di Barga prima dell’Appennino tosco emiliano. Un luogo dal fascino speciale, meta peraltro durante l’estate e la stagione dei funghi di centinaia e centinaia di visitatori, estasiati dalla bellezza di questo posto. Dove la gente vive e lavora a contatto con la montagna e le sue difficoltà e lo fa senza chiedere niente a nessuno. Nemmeno per questa frana che grava sulla…

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Via il semaforo sulla strada di Mologno. Da oggi traffico a doppio senso

Ha finalmente riaperto al doppio senso di circolazione, la strada comunale che collega Barga a Mologno. Doveva essere il 1° febbraio ed invece tutto è avvenuto, causa il maltempo dei giorno scorsi, da oggi, 7 febbraio. E’ stato quindi rimosso il semaforo presente dall’ottobre 2013, quando si verificò la frana che mise in pericolo la strada e che tanti disagi ha causato al traffico, su un percorso sicuramente strategico per Barga; un tracciato utilizzato anche dai mezzi pubblici da e per il capoluogo e da tutto il trasporto scolastico. Per quanto riguarda la frana, finanziati grazie allo stanziamento di 570mila euro, ottenuto da parte della Regione Toscana, nell’ambito della difesa del suolo, i lavori sono intervenuti in special modo su due frane lunghe 60 metri a valle della strada. Tra interventi di somma urgenza sulla frana e sulla strada realizzati dopo gli eventi del 2013 e quelli in corso (perché i lavori sulla frano si concluderanno tra qualche settimana), su…

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Il 1° febbraio la riapertura a doppio senso della strada di Mologno

Il 1° febbraio riaprirà al doppio senso di circolazione, la strada comunale di Mologno. Parola di sindaco Marco Bonini e di assessore ai lavori pubblici, Pietro Onesti. I lavori hanno subito qualche ritardo rispetto alla tabella di marcia che li voleva ultimati a dicembre, ma per il 1° febbraio l’impegno è di riaprire la strada al doppio senso di circolazione, eliminando il semaforo presente dall’ottobre 2013 e che tanti disagi ha causato in questi tre anni agli automobilisti ed ai mezzi di trasporto pubblico che utilizzano per raggiungere Barga proprio la strada di Mologno. “I lavori continueranno anche dopo il 1° febbraio –spiegano i due amministratori – ma intanto riapriremo la strada. Naturalmente sempre che non si presentino particolari problemi relativi al meteo che potrebbero ritardare il tutto, in caso di più di giorni di maltempo,” Finanziati grazie allo stanziamento ottenuto da parte della Regione Toscana, nell’ambito della difesa del suolo, di 570mila euro, i lavori sono eseguiti dalle aziende…

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Soldi spesi male…

Caro Luca, oggi ho visto una cosa che non credevo di dover vedere e che, se mai ne avessi avuto bisogno, ha confermato le mie idee sui pubblici dirigenti e amministratori. Fermo al semaforo della frana di Piangrande ho dato uno sguardo sotto, rendendomi conto di cosa ora stanno facendo come intervento sulla frana: IL RIVESTIMENTO IN PIETRA DEL MURO DI CEMENTO creato a sostegno, penso, della strada. Bello, giusto, quel muro si vede bene…. Da Vergemoli… sarebbe un peccato lasciarlo spoglio! Perché da ogni altra parte si guardi la frana, francamente, è difficile rendersi conto che è stato realizzato. Io non so valutare quanto costi un intervento del genere… ma anche costasse 10€ ci si poteva cambiare una lampada bruciata della pubblica illuminazione, 100€ magari sistemare qualche infisso danneggiato in una scuola o imbiancare un’aula…. 1.000€ che so, sistemare qualche metro di strada dissestata (che mi pare non scarseggino nel nostro comune, ogni giorno devo scansare almeno…..10.000 buche per…

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Reintegrare Vincenzo Viglione alla guida del punto nascita e la nuova strada per l’Ospedale. Sereni insiste

Nuovo intervento in tema sanità di Umberto Sereni, capogruppo del proprio schieramento all’opposizione in consiglio comunale a Barga.Intanto sereni rilancia la questione dell’incarico da riassegnare al dott. Vincenzo Viglione: “Il punto nascita di Barga è un’eccellenza per la Valle del Serchio, e siccome si dice che l’attuale responsabile medico potrebbe dimettersi, chiedo di fare un summit con l’assessore regionale e i vertici dell’Asl per spingere per il reintegro di Viglione come ponte tra Barga e Lucca, e conseguentemente potenziamento dell’ospedale barghigiano”. Sereni torna anche a rilanciare la necessità di un impregno comune per realizzare un nuovo veloce collegamento tra il Ponte Puccetti di Fornaci e l’ospedale di Barga, attraverso il pian di Gragno: “Bisogna muoversi ora o mai più – dichiara – se riconosciamo che questa strada è necessaria, occorre fare tutti gli sforzi per realizzarla, avvicinando tutti i riferimenti politici ad ogni livello come due parlamentari, un assessore regionale, due consiglieri regionali di cui uno presidente della Commissione Infrastrutture…