Tag: renaio

- 1 di Luca Galeotti

Ciao, Sonia

Di fronte ad una notizia così non ci sono tante parole da dire. Quando ad andarsene è una brava e bella ragazza, nel fiore degli anni più belli; quando ad andarsene è una giovane madre di tre bambini non si può che essere affranti, addolorati; non si può che condividere il dolore di tutti i cari che ha lasciato. Non si può che interrogarci di fronte al nostro destino ed al valore prezioso che è racchiuso in ogni momento che ci è concesso di vivere. Ieri se n’è andata, dopo una malattia incurabile contro la quale ha lottato fino a quando ha potuto, Sonia Gonnella. Aveva 43 anni; era una delle dipendenti del supermercato Conad di Barga e proprio per il suo lavoro era molto conosciuta e tutti le volevano bene; per quel suo innato sorriso, per i suoi modi gentili e carini, per la positività che sapeva esprimere. Ti conoscevo poco, Sonia, ma anche io sono rimasto scosso dalla…

- di Luca Galeotti

La gente vera della montagna

(da sinistra: Doriano Giovannetti, Luigiuigi Renucci, Marco Gonnella, Giovannino Giovannetti e Emanuele Renucci) La montagna è viva, la montagna resiste, la montagna ci crede. Era il 2014 quando scrivevamo questo su giornaledibarga.it Raccontavamo di una giornata particolare trascorsa nelle nostre montagne, nei colli sottostanti l’Appennino, in mezzo a castagni secolari dove si ripercorrevano i momenti della tradizione della battitura dlele castagne, fatta come la si faceva e la sia fa da secoli Eravamo allora nella proprietà di Giovanni Giovannetti, al secolo il Giovannino di Val di Vaiana. Cultore indiscusso, insieme ad un gruppetto di uomini forti e caparbi come lui, delle tradizioni della nostra montagna; convinti della bontà di dover tramandare, per non farli scomparire, i lavori, i momenti della vita della montagna che per secoli sono stati fonte di sostentamento per tante famiglie della nostra terra. Sono uomini come Giovanni e come gli altri che permettono alla memoria della nostra gente di montagna di non scomparire, di non venir…

- di Redazione

Castagne, partita la raccolta, produzione data in crescita

Buone nuove per le castagne del nostro territorio. C’è un progressivo risveglio della castanicoltura che coincide con la progressiva uscita di scena del temibile cinipide galligeno che aveva drasticamente ridotto la capacità produttiva degli castagneti. Il piano di lancio dell’antagonista naturale, il torymus, continua a dare positivi risultati anche se la battaglia è ancora lunga. Anche nei territori barghigiani laddove la tradizione e la produzione vive ancora grazie all’impegno ed alla passione di un gruppetto di uomini della nostra montagna, la strada intrapresa, dopo anni veramente buoi per la produzione delle castagne, sembra quella giusta. Ne è convinto l’assessore alla montagna del comune di Barga, Pietro Onesti in occasione dell’avvio della raccolta partita proprio in questi giorni. “Questa sarà una stagione ed un’annata positiva – assicura– la produzione, stando alle prime stime, sembra essere cresciuta ancora ed anche la qualità del prodotto sembra essere ritornata ai livelli del passato. Nonostante la lunga stagione secca estiva, le castagne sembrerebbero non aver…

- di Brunella Ponzo

Andar per funghi ed altre boscherie barghigiane (quinta parte)

ANDAR PER FUNGHI E ALTRE BOSCHERIE BARGHIGIANE Manuale pratico per chi vuole iniziare la ricerca dei funghi ed avventurarsi nei boschi Come raccogliere e cucinare i funghi dell’Appennino Tosco Emiliano 5^ PARTE (nella foto di apertura Mazza di tamburo) 3.7. Andar per funghi: il grifone La Grifola frondosa più che un fungo è una scultura. Altrimenti detto grifone, sembra uscito dal Gran Burrone del Signore degli Anelli e si presenta come un fungo elfico. Sia perché raro, sia perché di aspetto candido e onirico. Trovare un grifone è come trovare un tesoro. Un tesoro che ricorda il mare, assomigliando a un corallo, ma che cresce nei boschi, nascosto, introvabile. I Garfagnini devono tenere la mappa dei castagni da grifoni riposta in vecchi bauli, che non vi daranno neanche sotto tortura. Questo non vuol dire che non vi facciano partecipi del prezioso raccolto, perché la magia sta nel trovarlo, non nel mangiarlo. Ne ricevetti una parte in regalo dai coniugi Santi,…

- di Redazione

Andar per funghi ed altre boscherie barghigiane (quarta parte)

ANDAR PER FUNGHI E ALTRE BOSCHERIE BARGHIGIANE Manuale pratico per chi vuole iniziare la ricerca dei funghi ed avventurarsi nei boschi Come raccogliere e cucinare i funghi dell’Appennino Tosco Emiliano 4^ PARTE 3.3. Andar per funghi: le famiglie dei chiodini Si tratta di famiglie che si assomigliano e stanno bene insieme. La più nota è l’Armillaria mellea, che significa anellata color del miele, il classico chiodino. Sono funghi caratterizzati dal crescere sulle ceppaie in autunno inoltrato. Orientatevi verso pioppi, salici, castagni. Ma non ne troverete una sola. In genere in pochi metri quadrati potrete trovare anche cinque o sei famiglie. Prima di tutto la gioia! Uno scatto con il telefonino e, solo dopo la raccolta. Sarete dotati di un coltellino, in modo da tagliare gli esemplari rasoterra e da raccogliere con una mano sola tutta la famiglia. Se giovane, i cappelli saranno piccoli e color marrone. Se composta da esemplari adulti, il cappello si sarà allargato, con colorazione giallo scura…

- di Redazione

Cimitero Renaio. Guidi: “Gli anni passano ma i problemi restano gli stessi”. Il comune replica: “Interverremo”

Torna ad intervenire su questo giornale la signora Vilma Guidi, appartenente alla famiglia Marchi di Renaio, ma residente a Lucca, per parlare delle problematiche dei pochi spazi del piccolo cimitero di Renaio. Qui le sepolture sono possibili solo in terra, perché non esistono i cosiddetti forni e nemmeno le cellette per poi riporvi i resti mortali dei propri cari in caso di esumazione per far posto alle nuove sepolture. Proprio questo è il problema che viene evidenziato dalla signora Guidi nuovamente, dopo un primo intervento del marzo del 2015. “Problema che purtroppo – scrive Vilma – non è stato risolto ed anzi si è aggiunto anche quello della cattiva manutenzione del muro. Le invio le foto del cimitero di Renaio da cui, oltre alle sepolture lungo il muro perimetrale, si può vedere anche il deterioramento di tali muri con larghe crepe, a completo rischio di caduta. Ho scritto recentemente anche al senatore Andrea Marcucci oltre che al Presidente del Consiglio,…

- di Redazione

Andar per funghi ed altre boscherie barghigiane (parte 2)

Quello che vi presentiamo è un manuale pratico dei funghi che si possono raccogliere nelle nostre terre. Il progetto di un manuale sui funghi, nasce dalla trasposizione degli appunti del diario di campagna di Brunella Ponzo, che nel 2005 ha acquistato e ristrutturato un fienile nei castagneti che lambiscono la Garfagnana, ad 800 mt di altitudine, in Frazione Renaio, sull’Appennino Tosco Emiliano. La passione per il bosco e per la scrittura ha dato vita a simpatici racconti e a spiegazioni sugli habitat dei funghi, con particolare attenzione ai funghi minori e al loro uso in cucina. Grazie alla disponibilità dell’autrice, ci è possibile presentare questo interessante testo per i lettori del Giornale di Barga. Ogni settimana pubblicheremo un capitolo del lavoro di brunella, ringraziandola fin da ora per l’attenzione e l’onore che ha riservato al nostro giornale. Vi auguriamo una piacevole passeggiata nei boschi della montagna Barghigiana con il secondo capitolo. ANDAR PER FUNGHI E ALTRE BOSCHERIE BARGHIGIANE Manuale pratico…

- di Redazione

Andar per funghi ed altre boscherie barghigiane (parte 1)

Quello che vi presentiamo è un manuale pratico dei funghi che si possono raccogliere nelle nostre terre. Il progetto di un manuale sui funghi, nasce dalla trasposizione degli appunti del diario di campagna di Brunella Ponzo, che nel 2005 ha acquistato e ristrutturato un fienile nei castagneti che lambiscono la Garfagnana, ad 800 mt di altitudine, in Frazione Renaio, sull’Appennino Tosco Emiliano. La passione per il bosco e per la scrittura ha dato vita a simpatici racconti e a spiegazioni sugli habitat dei funghi, con particolare attenzione ai funghi minori e al loro uso in cucina. Grazie alla disponibilità dell’autrice, ci è possibile presentare questo interessante testo per i lettori del Giornale di Barga. Ogni settimana pubblicheremo un capitolo del lavoro di brunella, ringraziandola fin da ora per l’attenzione e l’onore che ha riservato al nostro giornale. Vi auguriamo una piacevole passeggiata nei boschi della montagna Barghigiana. ANDAR PER FUNGHI E ALTRE BOSCHERIE BARGHIGIANE Manuale pratico per chi vuole iniziare…

- di Redazione

Festa della castagna alla Vetricia

Appuntamento immancabile per celebrare al meglio questa stagione autunnale. Al Rifugio Giovanni Santi della Vetrica, nel cuore della montagna barghigiana, domenica 25 ottobre va di scena la Festa della Castagna. In programma un pranzo tutto a base di castagne, o quasi: ossi di maiale con farina di Castagne, frittate miste, pancetta cotta nell’aceto, e per finire castagnaccio e Mondine con Vin Bollito. Un’occasione unica non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche per ammirare i bellissimo colori autunnali dell’Appennino barghigiano, particolarmente suggestivo in questo periodo dell’anno. E gradita e consigliata la prenotazione al numero 3490674853.

- di Redazione

Festa della castagna alla Vetricia

Appuntamento immancabile per celebrare al meglio questa stagione autunnale. Al Rifugio Giovanni Santi della Vetrica, nel cuore della montagna barghigiana, domenica 25 ottobre va di scena la Festa della Castagna. In programma un pranzo tutto a base di castagne, o quasi: ossi di maiale con farina di Castagne, frittate miste, pancetta cotta nell’aceto, e per finire castagnaccio e Mondine con Vin Bollito. Un’occasione unica non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche per ammirare i bellissimo colori autunnali dell’Appennino barghigiano, particolarmente suggestivo in questo periodo dell’anno. E gradita e consigliata la prenotazione al numero 3490674853.

- di Redazione

Piaggiagrande: nuovi lavori sul versante della frana

Si avvia a conclusione, almeno per la prima parte, la vicenda relativa alla ricostruzione della vecchia strada di Renaio, distrutta e praticamente irrimediabilmente interrotta per diverse centinaia di metri, dalla frana che più di un anno fa si verificò a Piaggiagrande. Un movimento franoso eccezionale che ha cambiato per sempre il volto di una parte di montagna barghigiana. Sono infatti a buon punto, verranno terminati entro un paio di mesi con l’asfaltatura, i lavori per il completamento della prima parte del tracciato che già adesso, permette di raggiungere le abitazioni delle famiglie di Beltempo, rimaste isolate per diversi mesi dopo il distaccamento della frana di Piaggiagrande. I lavori erano stati affidati ad ottobre alle ditte Bacci Paolo e Tiziano Pandolfo. Già adesso, da circa un chilometro prima della frana di Piaggiagrande, è possibile percorrere il nuovo tracciato che arriva fino a Beltempo. In queste settimane sono in corso i lavori di rifinitura ed entro due mesi, come detto, ci sarà…

- di Redazione

Mancano le cellette al cimitero di Renaio. Bonini: “risolveremo il problema”

Pochi gli abitanti di Renaio e dunque piccolo anche il cimitero con pochi posti a disposizione. Qui le sepolture sono possibili solo in terra, perché non esistono i cosiddetti forni e nemmeno le cellette per poi riporvi i resti mortali dei propri cari in caso di esumazione per far posto alle nuove sepolture. Proprio questo è il problema che viene evidenziato dalla signora Vilma Guidi, abitante a Lucca, ma originaria di Renaio. “Da anni – scrive – è stata trovata una soluzione di fortuna e a dir poco discutibile per lasciare la possibilità ai parenti di recare un fiore ai propri cari per i quali si era dovuto procedere alla esumazione: i resti sono seppelliti in modo del tutto indecoroso lungo i muri perimetrali del cimitero e sopra di essi vengono posti i resti delle tombe e delle lapidi che sono stati rimossi. I familiari altrimenti si vedono obbligati a trasferire i resti mortali al cimitero di Barga o peggio…