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- 1 di Redazione

I novant’anni di don Giuseppe Cola

TIGLIO – Novant’anni per don Giuseppe Cola, il parroco della montagna barghigiana dove ha prestato praticamente da sempre il suo servizio sacerdotale. Gli anni don Giuseppe li ha compiuti martedì 2 febbraio e li ha festeggiati al Frascone con il fratello, le sorelle e i suoi familiari. In quei momenti ha ricevuto anche la gradita telefonata e gli auguri dell’arcivescovo della Diocesi di Pisa Giovanni Paolo Benotto. Mercoledì 3 febbraio poi, in serata,  nella sala parrocchiale con alcune persone di Tiglio e di Pegnana, a nome di tante altre che non si sono unite in festa causa le restrizioni anti covid, il proposto di Barga don Stefano Serafini, insieme al Sindaco Caterina Campani, alla consigliera Beatrice Balducci hanno rinnovato a don Cola  gli auguri per questo bel traguardo e per tanti altri da festeggiare insieme. Nell’ottobre 2020 si erano festeggiati di don Cola i 65 anni di servizio pastorale a Tiglio, Renaio e Pegnana. Il suo, da 65 anni, è stato…

- 3 di Redazione

Bloccati dalle neve sulla strada della Vetricia. Recuperati dal soccorso alpino e dalla protezione civile

RENAIO – Volevano arrivare al Bivacco della Caciaia, a 1500 metri slm, forse alla Baita Morena proprio a ridosso dell’Appennino, sotto il Monte Giovo, nel comune di Barga, per passarci la notte e poi fare al mattino una escursione con ramponi e piccozze, ma sono stati fermati dalla neve lungo la strada per la Vetricia (chiusa al transito proprio per neve anche se la transenna era stata spostata da qualcuno forse molte ore prima di quando sono passati). L’avventura si é conclusa però, per fortuna senza grandi conseguenze, in località Sassoaperchio, dove la loro auto, una semplice Renault Scenic due ruote motrici, alla fine non ce l’ha fatta a proseguire. In effetti é già stato un miracolo arrivare già fin lì anche se l’auto, a dire il vero, era dotata di catene. Poca cosa comunque contro la tanta neve accumulata. Insomma un’ impresa impossibile quella di quattro giovani ventenni della zona tra Pisa e Livorno che si é infranta verso…

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Manifestazioni di interesse per la gestione del rifugio della Vetricia. Ecco come fare

BARGA –  L’asbuc di Barga onlus in considerazione del suo impegno teso alla valorizzazione dei beni collettivi e a promuovere la fruizione del demanio civico inteso come risorsa di pregio ambientale, intende affidare la gestione del rifugio Giovanni Santi ricercando solide garanzie di efficienza. A tale scopo il Comitato asbuc di Barga si riserva di valutare le manifestazioni d’interesse pervenute alla propria sede di via del Giardino 49/a o tramite asbucbarga@pec.it entro il 25/02/2021 e di procedere successivamente all’affidamento della gestione. Il rifugio G. Santi, sito in località Vetricia nel comune di Barga è posto a 1300 m slm ed è raggiungibile dalla frazione di Renaio. Da esso dipartono i sentieri per le cime appenniniche, per San Pellegrino in Alpe e per il Lago Santo. Per informazioni e sopralluoghi contattare il 3468566096. Amministrazione Separata Beni di Uso Civico (asbuc) di Barga onlus Via del Giardino 49/a    asbucbarga@pec.it   info@asabucbarga.it Di seguito le planimetrie dell’edificio.

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Auguri dalla Befana di Catagnana, Montebono e Renaio

CATAGNANA – Il Gruppo della Befana di Catagnana è uno dei più longevi e tradizionali tra quelli presenti nel comune di Barga. Da oltre venti anni ad ogni vigilia della Befana non manca mai di girare per la montagna, Barga e dintorni a cantare la befana ed a portarla ai più piccoli. E’ una tradizione come dalle nostre parti tradizione, bellissima, è quella del canto della Befana. Purtroppo questo vigilia della Befana è stata caratterizzata dai problemi che tutti conosciamo bene e per questo il canto del gruppo di Catagnana non si udirà per le vie di Barga durante questa serata. Per questo motivo, insieme anche delle cantrici di Montebono e Renaio, il gruppo di Catagnana ha voluto realizzare questo piccolo omaggio, per inviare Buiona Befana e Buon Anno a tutti. Con una promessa: ritorneranno anche loro a cantare nelle nostre strade. Appuntamento alla Befana 2022!

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Black-out neve, la situazione

LUCCA -– La nevicata che nella notte si è riversata sull’Appennino toscano, con particolare riferimento alla Garfagnana e alla montagna pistoiese, ha provocato la caduta di alberi e piante ad alto fusto sulle linee elettriche, causando alcuni disservizi elettrici a macchia di leopardo nei territori montani. Le aree maggiormente impattate sono le zone boschive di alcune frazioni di Minucciano, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Camporgiano, Sillano Giuncugnano, Careggine e Vagli di Sotto, Piazza al Serchio, Molazzana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana, Bagni di Lucca, San Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano. In tutte le circostanze, si tratta di gruppi di utenze circoscritti in termini numerici ma sparsi e isolati dal punto di vista geografico. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, sta effettuando interventi di ripristino nelle aree interessate con una task force dedicata. Le operazioni consistono nella “ritesatura” dei cavi elettrici abbattuti e nella posa di gruppi elettrogeni, laddove le riparazioni siano particolarmente complesse e richiedano tempi…

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Celebrazioni ridotte per ricordare la Battaglia di Sommocolonia

L’emergenza pandemica in atto non ha reso possibili le consuete cerimonie che a Sommocolonia e a Renaio si tengono ogni anno il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano. Quel giorno del 1944,  76 anni fa, a Sommocolonia iniziava la tragica battaglia scatenata da una controffensiva tedesca di disturbo denominata “Temporale d’inverno”, che alla fine costò la vita a militari alleati, tedeschi e fascisti, oltre che a diversi partigiani ed anche a tanti civili di Sommocolonia A Renaio è stata deposta un’altra corona in ricordo del sacrificio di Giuseppe Marchi, ucciso dai tedeschi. Non era un partigiano, ma quel giorno decise che era arrivato il momento di combattere; di unirsi a coloro che stavano opponendosi ai tedeschi. Giuseppe fu ucciso in un’azione solitaria in Località Ai Santi.

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Nel ricordo del tragico 26 dicembre 1944

SOMMOCOLONIA E RENAIO – L’emergenza pandemica in atto non ha reso possibili le consuete cerimonie che a Sommocolonia ed a Renaio si tengono ogni anno il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano. In quel giorno di settantasei anni orsono a Sommocolonia iniziava la tragica battaglia scatenata da una controffensiva tedesca di disturbo denominata “Temporale d’inverno”, che alla fine di quei giorni costò la vita a militari alleati, tedeschi e fascisti, oltre che a diversi partigiani ed anche a tanti civili di Sommocolonia Furono giorni terribili che fecero scappare la gente da Barga e dintorni per sfollare verso Bagni di Lucca e durante i quali fu praticamente rasa al suolo dai bombardamenti Sommocolonia. Un Natale terribile e tragico, ben diverso da quello di questo 2020 che comunque rappresenta un altro momento difficile per tutti noi, testimoniato anche dalla sobrietà delle cerimonie che si sono svolte in forma ridottissima e diffuse su internet tramite la diretta facebook che ha realizzato il…

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Le quarantore di Renaio

RENAIO – Domenica 20 settembre si celebrano a Renaio le Quarantore. Come vuole la tradizione, nella comunità si festeggiano infatti, solitamente, la terza domenica di settembre invece che durante il periodo quaresimale. La popolazione locale in passato si dedicava quasi esclusivamente alla pastorizia e durante i mesi invernali era impegnata  nella transumanza verso le pianure pisane e della maremma. Al ritorno andavano direttamente agli alpeggi in montagna e così fu deciso, proprio per le esigenze dei pastori, di spostare questa ricorrenza a settembre. La giornata vedrà riunirsi a pranzo le famiglie della montagna che solitamente si ritrovano per l’occasione. Per la parte religiosa, alle 16 ci sarà nella chiesa di Renaio l’esposizione eucaristica; alle 16,30 il rosario ed alle 17 00 la santa messa. Solitamente viene anche organizzata una processione fino al cimitero del paese, ma nel programma non è prevista, almeno per quest’anno.

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Funghi, la stagione sta per partire?

BARGA – Da lunedì si sono cominciate a constatare almeno in fotografia, sui social, le prime avvisaglie di una stagione dei funghi che sembra destinata a sbocciare. Fioccano infatti le foto dei raccolti di funghi di alcuni appassionati che con orgoglio pubblicano il proprio bottino sui propri diari social. Nel barghigiano, c’è un po’ troppo vento in questi giorni, soprattutto a ridosso degli appennini e questo fa un po’ temere che il fattore non favorisca le giuste condizioni per la crescita, ma tanto sperano che invece ci siano ugualmente le premesse affinché dalla fine della settimana si possa effettivamente veder sbocciare la stagione autunnale dei funghi. Che i tempi siano quelli giusti se ne dice abbastanza convinto anche l’assessore alle politiche della montagna comune di Barga Pietro Onesti pur se con il condizionale d’obbligo: “Le condizioni ci sarebbero  – afferma  – e verso la fine della settimana potremo capire se veramente stagione di funghi sarà. Qualcosa comincia a muoversi anche…

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Senza telefono dal 31 agosto. Disagi per il ristorante di Renaio

RENAIO – E’ dal 31 agosto che il ristorante Il Mostrico di Renaio, luogo gettonatissimo della montagna barghigiana nella piccola frazione montana di Renaio, è senza telefono. Un danno economico non indifferente per il piccolo ristorante nel cuore della montagna barghigiana, ultimo avamposto bargeo prima che inizi l’Emilia e che si incontri l’Appennino; gestito con tanta passione da Franca Marchi e dal suo staff a conduzione familiare. Se si prova a comporre il numero il telefono dà il segnale di libero, ma non risponde mai nessuno e questo perché nessuno squillo arriva al ristorante e non perché è rotto il telefono, ma per il fatto che la linea proprio non funziona e dal ristorante non si telefona e non si ricevono telefonate. Il problema riguarda anche un’abitazione privata che si trova nei pressi del ristorante, ma il danno maggiore lo si ha per questa attività visto che chi tenta di telefonare per prenotare spesso desiste perché non risponde mai nessuno…

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Finalmente fuori

BARGA – Il gruppo volontari della solidarietà di Barga, come concordato con il responsabile ASL, ha dato il via alle uscite sul territorio nell’ambito del progetto “Opportunità ludico sportive e musicali per un tempo più libero”. L’uscita, dal trasporto a tutto il resto, è naturalmente avvenuta nel rispetto di tutte le misure imposte dalla prevenzione del contagio da covid- 19. Finalmente però, dopo tanto tempo, i ragazzi diversabili del gruppo hanno fatto la loro prima uscita e come località è stata scelta la frazione di Renaio nel comune di Barga; visto il caldo di questi giorni  non poteva essere scelta più appropriata. I ragazzi, con gli accompagnatori, al termine delle attività, hanno gustato una buonissima pizza all’ombra del castagno all’esterno del ristorante “il Mostrico”. Tutti sono rimasti soddisfatti ed hanno ringraziato Franca, Luca e tutto il personale, per il servizio prestato. Anche per quanto riguarda le attività quotidiane del GVS, il gruppo adesso, sempre nell’ambito delle nuove regole, potrà ospitare giornalmente solo…

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Una croce sulla Cima dell’Omo

RENAIO – Un gruppo di persone amante delle montagne, in questo periodo ha deciso di portare e fissare una croce sulla cima del Monte Omo, rilievo tra i più alti dell’appennino Tosco Emiliano con i suoi 1860 metri slm e posto sul territorio barghigiano. La decisione di compiere questo gesto è nata perché questa vetta, importante per i barghigiani (conosciuta anche come “Alpe di Barga”), era spoglia; niente, ad eccezione di un semplice paletto, indicava la cima. Dopo aver richiesto le dovute autorizzazioni, al Comune di Barga, all’ASBUC e informata la sezione locale del CAI, Adelmo Rinaldi, Carlo Venturi, Claudio Merlini, Michele Moscardini e Nicolò Micheletti, hanno allora intrapreso questa avventura costruendo una croce dell’altezza di circa 2,5 metri, portandola poi sull’Alpe e fissandola nel punto più alto. “Il lavoro – ci raccontano – è stato duro e faticoso, ma appena è stato completato, tutta la fatica è scomparsa, lasciando lo spazio alla gioia ed alla felicità di aver donato…