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Le quarantore di Renaio

RENAIO – Domenica 20 settembre si celebrano a Renaio le Quarantore. Come vuole la tradizione, nella comunità si festeggiano infatti, solitamente, la terza domenica di settembre invece che durante il periodo quaresimale. La popolazione locale in passato si dedicava quasi esclusivamente alla pastorizia e durante i mesi invernali era impegnata  nella transumanza verso le pianure pisane e della maremma. Al ritorno andavano direttamente agli alpeggi in montagna e così fu deciso, proprio per le esigenze dei pastori, di spostare questa ricorrenza a settembre. La giornata vedrà riunirsi a pranzo le famiglie della montagna che solitamente si ritrovano per l’occasione. Per la parte religiosa, alle 16 ci sarà nella chiesa di Renaio l’esposizione eucaristica; alle 16,30 il rosario ed alle 17 00 la santa messa. Solitamente viene anche organizzata una processione fino al cimitero del paese, ma nel programma non è prevista, almeno per quest’anno.

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Funghi, la stagione sta per partire?

BARGA – Da lunedì si sono cominciate a constatare almeno in fotografia, sui social, le prime avvisaglie di una stagione dei funghi che sembra destinata a sbocciare. Fioccano infatti le foto dei raccolti di funghi di alcuni appassionati che con orgoglio pubblicano il proprio bottino sui propri diari social. Nel barghigiano, c’è un po’ troppo vento in questi giorni, soprattutto a ridosso degli appennini e questo fa un po’ temere che il fattore non favorisca le giuste condizioni per la crescita, ma tanto sperano che invece ci siano ugualmente le premesse affinché dalla fine della settimana si possa effettivamente veder sbocciare la stagione autunnale dei funghi. Che i tempi siano quelli giusti se ne dice abbastanza convinto anche l’assessore alle politiche della montagna comune di Barga Pietro Onesti pur se con il condizionale d’obbligo: “Le condizioni ci sarebbero  – afferma  – e verso la fine della settimana potremo capire se veramente stagione di funghi sarà. Qualcosa comincia a muoversi anche…

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Senza telefono dal 31 agosto. Disagi per il ristorante di Renaio

RENAIO – E’ dal 31 agosto che il ristorante Il Mostrico di Renaio, luogo gettonatissimo della montagna barghigiana nella piccola frazione montana di Renaio, è senza telefono. Un danno economico non indifferente per il piccolo ristorante nel cuore della montagna barghigiana, ultimo avamposto bargeo prima che inizi l’Emilia e che si incontri l’Appennino; gestito con tanta passione da Franca Marchi e dal suo staff a conduzione familiare. Se si prova a comporre il numero il telefono dà il segnale di libero, ma non risponde mai nessuno e questo perché nessuno squillo arriva al ristorante e non perché è rotto il telefono, ma per il fatto che la linea proprio non funziona e dal ristorante non si telefona e non si ricevono telefonate. Il problema riguarda anche un’abitazione privata che si trova nei pressi del ristorante, ma il danno maggiore lo si ha per questa attività visto che chi tenta di telefonare per prenotare spesso desiste perché non risponde mai nessuno…

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Finalmente fuori

BARGA – Il gruppo volontari della solidarietà di Barga, come concordato con il responsabile ASL, ha dato il via alle uscite sul territorio nell’ambito del progetto “Opportunità ludico sportive e musicali per un tempo più libero”. L’uscita, dal trasporto a tutto il resto, è naturalmente avvenuta nel rispetto di tutte le misure imposte dalla prevenzione del contagio da covid- 19. Finalmente però, dopo tanto tempo, i ragazzi diversabili del gruppo hanno fatto la loro prima uscita e come località è stata scelta la frazione di Renaio nel comune di Barga; visto il caldo di questi giorni  non poteva essere scelta più appropriata. I ragazzi, con gli accompagnatori, al termine delle attività, hanno gustato una buonissima pizza all’ombra del castagno all’esterno del ristorante “il Mostrico”. Tutti sono rimasti soddisfatti ed hanno ringraziato Franca, Luca e tutto il personale, per il servizio prestato. Anche per quanto riguarda le attività quotidiane del GVS, il gruppo adesso, sempre nell’ambito delle nuove regole, potrà ospitare giornalmente solo…

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Una croce sulla Cima dell’Omo

RENAIO – Un gruppo di persone amante delle montagne, in questo periodo ha deciso di portare e fissare una croce sulla cima del Monte Omo, rilievo tra i più alti dell’appennino Tosco Emiliano con i suoi 1860 metri slm e posto sul territorio barghigiano. La decisione di compiere questo gesto è nata perché questa vetta, importante per i barghigiani (conosciuta anche come “Alpe di Barga”), era spoglia; niente, ad eccezione di un semplice paletto, indicava la cima. Dopo aver richiesto le dovute autorizzazioni, al Comune di Barga, all’ASBUC e informata la sezione locale del CAI, Adelmo Rinaldi, Carlo Venturi, Claudio Merlini, Michele Moscardini e Nicolò Micheletti, hanno allora intrapreso questa avventura costruendo una croce dell’altezza di circa 2,5 metri, portandola poi sull’Alpe e fissandola nel punto più alto. “Il lavoro – ci raccontano – è stato duro e faticoso, ma appena è stato completato, tutta la fatica è scomparsa, lasciando lo spazio alla gioia ed alla felicità di aver donato…

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San Paolino a Renaio al tempo del covid-19

RENAIO – Chiesa gremita (per quanto reso possibile dalle regole anticovid circa il distanziamento sociale) domenica scorsa a Renaio per la santa messa, celebrata dal proposto di Barga don Stefano Serafini per celebrare il patrono del paese, San Paolino. La ricorrenza richiama come da tradizione gli abitanti della montagna o coloro che ci hanno vissuto, molti dei quali hanno festeggiato a pranzo nelle proprio case il giorno dedicato al patrono, oppure si sono concessi un bel pranzo al ristorante della Franca di Renaio, dove tanti hanno trascorso anche il pomeriggio La funzione religiosa si è svolta alle 17  ed è stata accompagnata dal coro di Montebono e Renaio diretto da Simone Tomei all’organo. Era presente per l’amministrazione comunale la consigliera Beatrice Balducci. Causa la necessità di garantire il distanziamento, alcuni fedeli hanno dovuto assistere alla funzione rimanendo fuori dalla chiesa di San Paolino Il prossimo appuntamento festivo e religioso  di Renaio sarà adesso  in settembre quando si celebreranno le Quarantore.

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Per i 44 anni di sacerdozio di don Antonio Pieraccini

TRASSILICO – Mi chiamo Niccolo D’Alfonso, sono un assiduo lettore del Giornale di Barga oltre che abbonato da diversi anni. Sabato scorso a Trassilico, nell’oratorio di Sant’Ansano, Don Antonio Pieraccini ha officiato la Santa Messa per ricordare il suo 44esimo anno di sacerdozio. Alla sentita manifestazione hanno partecipato parte del paese e diversi amici e conoscenti fra cui Don Giovanni Cartoni, parroco dell’unità pastorale di Fornaci, Loppia e Ponte all’ Ania, il Proposto di Barga stesso Don Stefano Serafini e altri sacerdoti. Veniamo al dunque: vorrei proporre la pubblicazione della manifestazione sopra menzionata e a tale scopo allego una foto.. Fiducioso dell’appoggio del Giornale ringrazio e porgo distinti saluti. Niccolo D’Alfonso     L’accontentiamo volentieri ricordando solo un sintesi la storia sacerdotale del caro don Antonio, dato che della giornata ha parlato già esaurientemente lei. Don Antonio Pieraccini è nato il 21 ottobre del 1945 a Barga; è stato ordinato sacerdote a Pindarè_Mirin nel nord est del Brasile il 4…

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A nuovo la fontanina del cimitero di Renaio

RENAIO – Il piccolo cimiterino di Renaio sorge a oltre 1000 metri sul livello del mare. E’ un luogo di grande spiritualità, immerso tra i castagni e con la cornice del solo cinguettare degli uccellini durante i mesi estivi, ma lo è anche quando è sferzato dai gelidi venti di tramontana d’inverno. Un luogo davvero unico, dove riposano gli abitanti della montagna e non solo visto che qui hanno scelto l’ultima dimora anche i coniugi Hunt, i fondatori di Opera Barga. E’ un cimitero se si vuole anche ecumenico visto che qui riposano, in pace ed insieme, anche coloro che sono appartenuti alla comunità valdese di Renaio, come Enrico Marci, al secolo il Righetto, comunista e valdese a capo della bottega di appalto oggi gestita dalla nipote Franca e divenuta un ristorante gettonatissimo. Il piccolo cimitero è spesso oggetto delle cure degli abitanti della zona che, senza chiedere niente a nessuno, spesso pensano in autonomia alla sua manutenzione. Poche parole…

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Renaio c’è

RENAIO – Il Ristorante si chiama  dal 2004 “Il Mostrico”, da quando ha riaperto e rilanciato l’attività Franca Marchi, discendente della famiglia Marchi che da decenni e decenni ha sempre avuto la bottega di Renaio che un tempo fungeva da appalto, negozio di alimentari e punto ristoro ed era il cuore della vita di tutta la montagna barghigiana. Ancora oggi, grazie soprattutto ai piatti di Franca e della sua famiglia ed all’accoglienza che qui è schietta e sincera, è ancora il cuore del meglio che si trova nella montagna barghigiana. Conosciuto anche come la Bottega dell’Eva, la vecchia proprietaria, o anche come la bottega del Righetto, (l’Enrico Marchi comunista e valdese, che era il figlio, da cui poi Franca ha avuto in eredità il tutto), questo è un luogo che solitamente, soprattutto durante i mesi estivi, viene preso d’assalto dal turisti e dai visitatori oltre che dalla gente della valle.  E’ ultimo avamposto barghigiano  prima che la strada, qualche chilometro…

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Ritorno a messa

BARGA – Nelle chiese del comune di Barga dove operano le Unità pastorali di Barga e di Fornaci e che fanno parte della Diocesi di Pisa,  dallo scorso fine settimana sono tornate le sante messe aperte al culto dei fedeli. E’ una delle novità che vengono dal DPCM del 18 maggio, un ulteriore passo verso la normalità anche se ina situazione ancora normale non è e c’è bisogno di prestare massima attenzione alle regole del distanziamento ed a quelle igieniche. Per tal motivo nelle chiese del nostro vicariato le funzioni aperte ai fedeli sono riprese, ma tenendo conto dell’adeguato distanziamento dei fedeli che, se non appartenenti ad un medesimo nucleo familiare, devono occupare i posti indicati ed appositamente segnalati sulle panche. E’ richiesta la disinfezione delle mani e la comunione viene portata ai fedeli direttamente al proprio posto ed in molti casi anche l’uscita e l’entrata di chiesa sono diversificate in modo da evitare il più possibile il contatto. Inoltre, oltre…

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Gli ultimi incontri con la befane e le befanate nel comune di Barga

BARGA – Chi si chiede se esista o meno la Befana non è certamente stato a Pegnana di Barga, dove da 14 anni è aperta la residenza ufficiale  della Befana, immersa in un bellissimo castagneto, a poche centinaia di metri dalla strada che porta a Renaio. In occasione del 6 gennaio giorno dell’Epifania la casa della Befana è stata presa d’assalto come tutti gli anni da centinaia di giovanissimi visitatori accolti come sempre dall’Associazione “Perché la tradizione ritorni”, che organizza le visite alla casa della Befana. Naturalmente c’era anche lei, la simpatica vecchina, che non ha risparmiato parole dolci e carezze per tutti i bimbi che l’hanno voluta incontrare. Gli incontri sono sempre molto emozionanti soprattutto se visti con gli occhi dei genitori e dei nonni che assistono con attenzione al dialogo tra la Befana e i bambini. Se a Pegnana è stata la Befana a farla da padrone più in basso a San Pietro in Campo nel corso del…

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Castagne, lavoro e tradizione nella montagna barghigiana

Per Giornale di Barga TV durante i mesi autunnali a più riprese siamo stati nella montagna barghigiana per riprendere alcune fasi della raccolta, dell’essiccazione e della lavorazione delle castagne per produrre la farina dolce. Era una delle principali attività che permetteva di vivere a tante famiglie della montagna barghigiana ed oggi questa tradizione, nei suoi metodi tradizionali, viene ormai portata avanti da poche famiglie che meritano un grande plauso per il notevole lavoro che sta dietro a tutta questa lavorazione. C’è davvero un grande impegno da portare avanti e meritano rispetto coloro che ancora portano avanti questo lavoro. Che inizia dalla cura dei castagni prima, prosegue poi ogni autunno con la faticosa raccolta delle castagne che alcuni fanno ancora con pochi attrezzi tradizionali: il rastrelletto di legno a denti larghi, fatto sempre a mano, il grembiale dove riporre le castagne raccolte, sostituito ora da un secchio di plastica che è più capiente… Nel filmato che vi proponiamo siamo agli Angeletti…