Il saluto di don Stefano

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BARGA – Sabato pomeriggio è stato un giorno speciale per la comunità cattolica e civile barghigiana: con la santa messa di fine ministero, il saluto di don Stefano Serafini, chiamato a ricoprire un nuovo incarico come rettore del Seminario di Pisa e a capo della Parrocchia di Santa Caterina; lasciando Barga dove era arrivato nel 2007, dopo quasi venti anni di missione sacerdotale.

Sono stati in tanti a salutarlo nel Duomo di Barga, il luogo simbolo della comunità barghigiana, il luogo da lui vissuto con i parrocchiani in tante e tante celebrazioni. Erano presenti le istituzioni, le autorità civili e militari, le associazioni, i bambini del catechismo, i parrocchiani anche delle altre chiese dell’unità pastorale. Un mondo intero che ha ruotato in questi venti anni attorno a don Stefano.

Alla fine, prima della conclusione della funzione, concelebrata insieme a don Giovanni Cartoni, a don Michele, don Stefano ha ringraziato commosso tutti quelli che ha incontrato  in questo lungo percorso barghigiano. Ne riportiamo alcuni passaggi, salutando anche noi, che abbiamo spesso condiviso con don Stefano anche il nostro cammino, il Proposto, che ringraziamo per la sua missione sacerdotale ed al quale auguriamo ogni bene nel suo nuovo incarico.

Di sicuro i suoi anni trascorsi a Barga sono stati operosi e ben spesi al servizio di tutti noi. Grazie.

 

“Mi ero immaginato di finire qui il mio percorso terreno. Mi sono immaginato a Barga a servizio del duomo, della sua storia, la sua bellezza, di queste opere. Donandomi nella comunità ecclesiale e nelle altre parrocchie. Per me il resto della vita era stare  qui a Barga e completare il mio servizio di prete donandomi fino agli ultimi giorni di vita come tanti sacerdoti che fino ad ora mi hanno preceduto E invece no, L’arcivescovo mi ha chiesto di dedicarmi al seminario ed alla parrocchia ed al complesso di Santa Caterina. Alla fine un dispiacere a lasciare che ancora oggi rinnovo, ma confortato dall’aver obbedito alla voce della chiesa; e quando la chiesa chiama dobbiamo rispondere con disponibilità per un servizio dove siamo stati chiamati a stare, a donarsi.

Cosa mi porterò nel cuore di questi anni vissuti con voi. Il suono delle campane? il paesaggio così bello, le nostre chiese? E’ impossibile racchiudere tutto. Diciannove anni sono un gran salto, un pzzo intero di vita: nomi, storie, avvenimenti, gli ultimi anni di vita della mia mamma che sono stati qui, i vescovi accolti, il Cardinale che fa parte della storia di Barga , i preti che mi hanno preceduto. Quelli che mi hanno accolto nel 2007. Quelli che ho accompagnato all’ultima dimora, don Piero, don Giuseppe Stagni, don Giancarlo Buchignani, don Silvio Baldisseri, don Giuseppe Cola, don Antonio… Tutti i seminaristi che sono passati da qui poi divenuti sacerdoti…don Alessio e don Lorenzo che sarà ora il nuovo proposto.

I diaconi… don Giacomo, che prima di Natale insieme a don Michele e a don Alessandro saranno ordinati preti della nostra diocesi. Luigi che è stato per me un punto di riferimento e confronto in questi anni.

Ma tutto questo elenco è un’epoca. Un’epoca che è passata con tanti inverni e tanti estati..

Conosco tanti aspetti di questo mondo e queto ora me lo porto nel cuore e oggi ringrazio tutti o perché mi sono donato ma ho ricevuto davvero tanto da voi.  Si impara insieme anche ad essere parroci.

Oggi cosa vi lascio? oggi vi saluto come un fratello, come un figlio, per alcuni anche un po’ nonno, ma vi saluto soprattutto come il parroco, come il prete che dà la sua vita per la comunità cristiana, per il vangelo, per il Signore, per la fede.

Ho vissuto una storia, un percorso, un periodo importante. Qualche cosa che si fa storia anche tramite i vari avvenimenti di tutti voi. Non vi dimenticherò e costudirò nel cuore la gioia e la stima per la vostra collaborazione.

Cosa vi chiedo? di voler bene al prossimo parroco, a colui che verrà. A don Lorenzo. Lo avete già incontrato e siete rimasti contenti del primo incontro. Occorre collaborazione, partecipazione, occorre condividere.

Dovete essere contenti se c’è ancora un prete che viene in una comunità, che spende la sua vita per la comunità. Vi chiedo per questo di pregare anche per le vocazioni sacerdotali, per il seminario, che si preghi per le vocazioni che partano dalle comunità come la vostra.

Alcuni mi hanno detto che ho fatto carriera… Intanto è uno sradicamento quando si lascia una parrocchia e si va da un’altra parte. Vi confesso che un po’ questo mi spaventa perché è una grande responsabilità diversa. Santa Caterina è un po’ come una cittadella… Però vado tranquillo. Si va dove la chiesa ha bisogno e dove ci manda.

Una promozione mi diceva qualcuno… beh intanto non sono più monsignore dal 31 agosto, perché il Monsignorato è legato alla parrocchia di Barga e quindi don Lorenzo sarà il Monsignore. Io sono il semplice don Stefano.

Non una promozione, comunque, ma un servizio, quello che vado a fare e lo farò passo, passo, ma ci rivedremo senz’altro. Non mancheranno occasioni significative per ritrovarci. Grazie a tutti.”

 

E adesso è tempo di prepararci all’arrivo del nuovo proposto.  Domenica 20 settembre l’inizio del ministero pastorale del nuovo parroco, don Lorenzo Bianchi, che diverrà Monsignore e guiderà la nostra comunità. Alle 16 il saluto e l’accoglienza da parte della comunità della sua Fornaci. Alle 17 l’accoglienza ed l saluto da parte delle autorità a Porta reale, a Barga, poi alle 17,30 la Santa Eucarestia presieduta da Mons. Saverio Cannistrà, arcivescovo di Pisa. Dopo la celebrazione seguirà un rinfresco presso il Conservatorio Santa Elisabetta.

Arrivederci don Stefano, benvenuto don Lorenzo!

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